Favola: il leone bugiardo ed il cervo egoista

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(racconto di tipo verde)

Favola: il leone bugiardo ed il cervo egoista..

INTRODUZIONE: le leggi della Natura e il modo con cui è stata creata quindi selvaggia, sono state spesso causa di ingiustizie e sofferenze per chi tutti i giorni lotta per soppravvivere..che sia predatore oppure erbivoro..

INIZIO

Disse un tempo lontano il Signore della Natura..

“al leone ho dato la forza necessaria a procurarsi il nutrimento e la grinta necessaria a compiere questa cattiveria!”

“al cervo ho dato l’agilità e le puntute corna e l’intelligenza del pluralismo che dissuadono la iniquita’”

Fu così che il leone in quel tempo, inseguiva e impauriva il giovane cervo per tutta la savana..

e le leonesse sue complici si compiacevano di questo fuggire e rincorrersi e soprattutto della supremazia dimostrata dal leone,

Ma nonostante le difficoltà il giovane cervo crebbe e la natura rese forti le belle corna che aveva sulla testa..

In quei giorni il leone aveva fame ed era sempre bisognoso di forza vitale da rubare, per nutrire il suo corpo famelico era sempre affamato per rendere forte la sua prole..

Il leone aveva capito che il giovane cervo non voleva collaborare con sacrificio al suo nutrimento famelico..

Fu così che il leone causò un ricatto psicologico, e minaccio il cervo di ricordargli i suoi peccati commessi…aggiungendo che al parere severo dei leoni … gli animali della savana non possono avere errori, nessun tipo di errori era permesso, a parte quelli commessi dal leone,….e suggeriva quindi al cervo: ” cervo fatti mangiare da me così morirai e smetterai di soffrire nel sentirli descrivere e nel dovere ammetterli a tutti..”

Il cervo che fino a quel momento pensava che gli animali potevano avere oltre alle cose giuste anche qualche errore nella loro storia di vita..si spaventò molto di questo convincimento iniquo del leone.. e pensò che doveva pur reagire in qualche modo..

Fu così che il cervo adulto abbandonò ogni forma di dialogo e compromesso, comprendendo l’inutilità del metodo pacifico e quindi del dovere sacrificarsi, che durava da molti anni..ed utilizzò quindi le corna puntute per poter ferire sia il leone che le sue leonesse complici ..e lottò con coraggio…utilizzò le sue agili zampe per fuggire esse erano agili e forti e resistenti nel correre..

Fu così che in un ennesimo inseguimento a rischio di morte nella savana, che accadde qualcosa di insolito… il vecchio leone per il troppo sforzo continuato nel correre dietro al cervo….tossì e stette male…si accasciò al suolo e mori di infarto..

Le leonesse vedendo il vecchio leone morire di mal di cuore…si dispersero impaurite…stupite della fortuna del cervo e rese superstiziose dalla malattia del leone..che secondo loro forse era stata causata da una magia del cervo..le leonesse fuggirono via..

Fu così che da quel giorno, morto il capo dei leoni, il cervo potè vivere in pace e nella tranquillità per molti anni..

e passarono anni felici per il cervo ed i suoi simili..

Ma un triste giorno dalle montagne arrivò un falco che volò in compagnia di un’aquila e che insieme dissero al cervo:

“tu cervo hai ferito e poi fatto morire il leone, tu cervo hai pure danneggiato le leonesse in quanto erano sue complici..ora nella savana non c’è più un re, adesso non c’è più un capo, ora tu cervo devi pagare per questo danno alla natura e devi rimediare..”

Il cervo stupito che il falco e l’aquila non comprendessero la sua buona intenzione necessaria al sopravvivere alle difficoltà della savana urlò:

“che sia il Signore della Natura a consigliare il modo di rimediare..e che sia il Signore della Natura a dire se questo è necessario.. e non quello che pretendete voi.. a cui io non mi sento obbligato!

il Signore della Natura fu consultato e così rispose:

“che ogni specie ed ogni idea filosofica obbedisca alla sua natura che io sò di aver creato..e che tra loro abbia ragione solo chi sa farsi capire nella sua diversità!”

il cervo allora per giustificarsi aggiunse:

“non si può amare chi ci affligge…non si può amare chi ci causa sofferenza e vuol renderci schiavo.. e quindi nemmeno i suoi complici indifferenti..e giusto che ogni specie si difenda con coraggio e come può secondo i doni ricevuti dal Signore della Natura creatore di tutti noi..!”

Fu così che il falco e l’aquila avendo intuito che il coraggioso cervo era riuscito a farsi capire dal Signore della Natura, intuirono che quella era la vera natura del cervo voluta dalla creazione..e decisero di lasciarlo vivere finalmente tranquillo..

ed infine giunse in quel luogo una allodola celeste

che si aggiunse al dibattito in quanto sentiva che si consigliava il dover rimediare al volersi furbo ed egoista del cervo, al parere della allodola non era giusto insistere e rimproverare e spiegò il saggio motivo che l’aveva convinta..

“come fu tollerato dal Signore della Natura.. quel lungo periodo di abusi da parte dei predatori nei riguardi del povero cervo… abusi che furono voluti ed istigati e causati dalla natura del leone..

ora allo stesso modo è giusto e saggio che noi tutti tolleriamo e comprendiamo il comportamento egoista del cervo in quanto e’ sua natura rifiutare di essere sacrificato …e quindi vi chiedo di rendere libero il cervo nel dover rimediare oppure nel non dovere rimediare ad aver causato la morte del leone ed ad aver danneggiato le leonesse..”

E fu così, per consiglio della allodola celeste che il cervo fu capito da tutto il mondo degli animali nel suo non sentire il dovere di rimediare…

Gli animali che furono complici dei leoni..e che speravano nella giustizia del Signore della Natura..restarono quindi delusi a causa della comprensione di una miglior Sapienza e Saggezza che da quel giorno consiglio’ le regole della vita animale nella savana..

Fu quindi detto a tutti gli animali complici del leone..

” è inutile che vi lamentate che non avete più un capo…dovevate stare attente a non rendervi complici di un iniquo leone..avete sbagliato poichè avete per anni compreso questa furbizia .. e ora e’ giusto che allo stesso modo dovete comprendere la natura furba ed egoista del cervo..

MORALE

PER i LETTORI PIU’ CONSAPEVOLI

Molti individui umani hanno commesso errori…in quanto simili agli animali questo e’ comprensibile, il problema e’ causato da alcuni che sono proprio Quaccherequa e si sono convinti in modo non adatto alla loro intera vita questo convincimento li rende vuoti nello spirito ed affamati predatori del benessere degli altri..

Ma ogni vita umana va quindi accettata nella sua esistenza, e nel far questo non bisogna pretendere troppo da essa, in quanto l’individuo umano è un essere umile e sicuramente non é  una creatura angelica..

fine

autore: Egidio Zippone

Milano, Novembre 2021

giudizio: (voto da 5 a 10): 9

 

Favola: il leone bugiardo ed il cervo egoistaultima modifica: 2021-11-24T09:09:48+01:00da scrittore59

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