Favola: la iena furba e la vendetta del cervo (per adulti)

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(racconto di tipo nero)

Favola: la iena furba e la vendetta del cervo..

INTRODUZIONE: a volte certi peccatori per fuggire alle loro punizioni..inventano ragionamenti che coinvolgono la vita di altri causando disagio..

INIZIO

una iena disprezzata dagli altri animali per il suo brutto aspetto e per il suo stile di vita ed il suo disgustoso modo di nutrirsi..

incontrò il Signore della Natura e temendo di essere punita a causa dell’antipatia degli altri animali che si ritenevano più sani di lei e più puliti, così consigliò al Signore della Natura avendolo incontrato:

“mio Signore comprendi e tollera i peccati delle iene come me ..ma é giusto che qualcosa rimproveri..ascolta il mio consiglio allora……invece di punire i molti peccati che commettono gli animali..rimprovera e causa molta sofferenza ad una sola diversità commessa dagli animali…. noi iene sappiamo ad esempio di un cervo che non ha duplicato i suoi geni e forse mai lo farà.. cioè non ha figli oppure non ne vuole…io iena invece ho fatto figli..non punire quindi me …ed invece punisci con la depressione solo quel cervo.. che sta disobbedendo al tuo consiglio di vivere sulla Terra e di moltiplicarsi nella sua specie..”

il Signore della Natura ascoltò le ragioni della iena e capì che erano causati dalla sola furbizia escogitata in modo da poter approfittare anche lei di qualcuno tra gli animali..e poi rispose:

“non è un problema per la vita del mondo degli animali che qualche animale non ha figli…poiché è la moltitudine della quantità degli animali e non la qualità degli animali a garantire il proseguimento della vita animale sul pianeta ..ed quindi sarà la moltitudine del branco a impedire la estinzione di qualunque specie..

tanto ho capito che tu iena sei una furba..e insisti a pretendere da me rimproveri ad altri.. per evitare che sei tu ad essere punita..ed ottenere in questo modo il permesso iniquo di poter approfittare del benessere di altri animali e dando in cambio la tristezza causata dai rimproveri che ricevete voi iene.

Il Signore della Natura mai ha deciso che sarà un giudice iniquo della vita..e quindi ti disapprovo e ti ordino di allontanarti da me cattiva consigliera..”

Fu così che il Signore della Natura negò l’aver fortuna alla iena per punirla della sua intenzione iniqua..di far soffrire sempre gli stessi..

Fu così che un giorno il cervo avendo saputo dall’aquila.. che una iena aveva parlato male di lui al Signore della vita e della Natura…obbedendo alla sua natura di animale il cervo decise di vendicarsi…

Il cervo si recò nella tana di una tigre ..durante l’assenza dell’animale più feroce di tutti..e scrisse sulla parete della grotta della tana (nelle mie favole gli animali oltre che parlare sanno anche scrivere) nella tana dove la tigre trascorreva la notte e si nascondeva durante le giornate di pioggia..sulle pareti il cervo scrisse con dei legnetti carbonizzati il segreto della iena con parole che suggerivano dove si nascondeva una cicciottella e gustosa iena dalla carne tenera tenera e saporita al palato di una tigre feroce..e poi furbescamente se ne andò..

la tigre tornò nella sua tana ..lesse il messaggio anonimo scritto sulle pareti rocciose della tana..e non seppe mai chi ne fu l’autore..

la tigre feroce il giorno dopo seguendo le istruzioni delle parole scritte, si recò in quel luogo…trovò e vide la indifesa iena mentre dormiva..e gli si lanciò contro e la divorò in poco tempo…gnam gnam..

Giorni dopo il cervo avendo capito che la iena sua nemica era finalmente morta…disse compiaciuto tra se e se:

“Saggio è il Signore della Natura nel giudicare la vita degli animali ed onnisciente e giusto nel comprendere ogni specie di animale ed in ogni specie tanti modi di vivere..impedendo così all’iniquità crudele di qualcuno di diffondersi nel mondo..”

MORALE:

Il Signore della Natura nonostante abbia voluto la creazione antipatica e volgare della iena…ugualmente dimostrò di comprendere …il sentimento di vendetta che fu appagato dal cervo..poiché il disagio che rischiava il cervo di subire era considerato da lui e dal cervo troppo grande..si! vivere nella depressione ..a causa del dovere di ritenersi un animale anomalo e quindi dannoso come esempio alla vita..

Fortuna per il cervo fu… che il Signore della Natura si rifiutò di assecondare la furbizia della iena ..

fine.

autore: Egidio Zippone

Milano, Novembre 2021

giudizio: (voto da 5 a 10): 9

 

Favola: la iena furba e la vendetta del cervo (per adulti)ultima modifica: 2021-11-24T09:03:17+01:00da scrittore59

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