Favole: il re che voleva vincere l’invecchiamento (per adulti)

(racconto di tipo verde e bianco)..
INTRODUZIONE: La paura di morire sconvolge la gente ed anche i re, saranno i poteri di una fata a calmare i timori di un re? Sembra che nelle favole tutto sia possibile per merito della fantasia..
INIZIO
Favola: Il re che voleva vincere l’invecchiamento..
C’era una volta un re, nel mondo delle favole, nel simil-periodo del 1700 d.c., che inizialmente predicava e difendeva la giustizia ed il fare giustizia, e successivamente cambiò nelle sue intenzioni, a causa del troppo potere disponibile sulla Terra, cominciò a comprendere l’ingiustizia ed a impedire a volte il far giustizia…
Lo venne a sapere una strega severa, che affermò: “Così esiste qualcuno che comprende far ingiustizia, presto presto gli farò capire che è sbagliato per chi fa il re come lavoro, per chi è un autorità sulla Terra, é sbagliato decidere in modo da comprendere l’ingiustizia, e così decise di punire quel re disobbediente alla morale..
Fu così che il re si svegliò un brutto mattino, e si sentiva stanco, si avvicinò ad uno specchio della sua stanza per guardarsi al suo interno poiché non si sentiva come suo solito, e cosa vide?
Vide il suo volto umano ed il suo corpo diventato vecchio, era così vecchio che comprese che un giorno, sarebbe presto morto a causa dell’invecchiamento inesorabile del suo corpo..dimostrava infatti già 80 anni e molta era la sua paura di morire..
Eh si! dovete sapere che la strega che aveva deciso il maleficio aveva un nome e si chiamava “la strega della vecchiaia” e decise di far un danno a quel re per punirlo dicendo: “tu oh! re dici di comprendere l’ingiustizia, impara oh! re a comprendere questo tipo di ingiustizia allora, poiché invecchierai prima degli altri umani, si io strega della vecchiaia comando che invecchierai ed un giorno morirai per la troppa età anziana che dimostrerai….
Il re, che aveva un nome e si chiamava re Giacinto, comprese che non poteva impedirlo quel maleficio, l’invecchiamento precoce, e così si rattristò, e decise per questo di consultare l’artista di corte, l’artista era un saggio, ed il re chiese a lui per avere un consiglio..
L’artista comprese i timori del monarca e rispose al re:
“Devi sapere oh re! che sulla collina, in una casa nascosta nel bosco, vive una fata, il suo nome è fata Gelsomina, va da lei, siccome è una fata buona, di certo saprà aiutarti a risolvere i tuoi problemi..”
Il re sali sul suo cavallo e raggiunse la collina, riconobbe la casa della fata e vi entrò..
La fata Gelsomina era tutta indaffarata nel preparare nel suo laboratorio filtri di amore e ingredienti per sortilegi..
Il re chiese alla fata se c’era un modo per interrompere oppure impedire lo invecchiamento precoce che lo affliggeva, infatti il re ammise:”ho paura di morire, sono vissuto nell’agiatezza e nel benessere e temo che dopo la mia morte subirò un tremendo castigo…poichè so che ho gia ricevuto il premio di una vita felice e senza veri problemi e temo quindi che tutta questa contentezza finirà per me e non avrà un seguito dopo il mio defungere”
“Fata Gelsomina, devi sapere che io, re Giacinto mi sono pentito, di aver dimostrato l’ambizione sul giudicare che è normale per un essere divino ma che io non sono, ho capito che io in quanto semplice essere umano, non sono abbastanza saggio e sapiente, per comprendere ed utilizzare oltre la necessaria obbedienza anche l’espediente di decidere in modo ingiusto per la morale dell’umanità..”
la fata Gelsomina rispose:
“Devi sapere oh re! che sono contenta che ti sei pentito, e quindi è giusto che io ti aiuti, infatti esiste un modo di prolungare la nostra vita..
“E quale sarebbe?” chiese il re pieno di speranza..
“oh re! Dovrai meritare che la tua vita si prolunghi ulteriormente nella durata, dovrai meritarlo facendo favori ad estranei e favorendo con il tuo esempio l’altruismo e la generosità dei tuoi sudditi..
“Oh re! Adesso io farò una magia, in quanto sono una fata, e sarà quindi cosi: ad ogni favore che tu re farai …il tuo tempo si prolungherà di 10 anni, si mio re ringiovanirai ad ogni favore commesso di ben dieci anni ogni volta..”
fu così che la fata Gelsomina recitò formule magiche in presenza del re bisbigliando fra se e se parole fatate e poi si mise a cantare:
Magia magia della eterna vita
visto che la virtù del re è rinsavita
siccome ha il re fatto un gentile favore
e vuol dire che crede nella carità e nell’amore
di dieci anni indietro io lo farò ringiovanire
e della sua gioventù il re ancor potrà gioire…
e cosa capitò?
Il re fu felice di questa profezia e come primo favore regalò alla fata una borsa di cento monete di oro che aveva con se, che la fata dovete sapere non tenne per se e che donò ai poveri del paese..
Il re si sentiva felice ed si rese conto all’improvviso che era diventato più giovane di ben dieci anni proprio da quel momento..ora ne dimostrava infatti 70 anni..
Altro favore..
Un padre di famiglia che aveva cinque figli si trovava in difficoltà economiche, il re lo venne a sapere, e si recò da lui, alla sua povera casa, e preso da pietà per la sua povertà, prestò senza obbligo di restituzione ben centomila denari al quel povero uomo..
Molta fu la gratitudine per il re di quel padre e dei suoi 5 figli..
Nell’aria si sentì allora una voce di fata cantare:
Magia magia della eterna vita
visto che la virtù del re è rinsavita
siccome ha il re fatto un gentile favore
e vuol dire che crede nella carità e nell’amore
di dieci anni indietro io lo farò ringiovanire
e della sua gioventù il re ancor potrà gioire…
e cosa capitò?
Il re si sentiva felice della sua generosità e da quel momento si rese conto che era diventato più giovane di altri ben dieci anni, si! proprio da quel momento..ora il re ne dimostrava infatti 60 anni..
Altro favore
Un povero disoccupato cercava un posto per dormire e un lavoro ben pagato per guadagnarsi da vivere ed il re saputo di questo si impietosì ed offrì a quel giovane un lavoro come cocchiere per la sua carrozza trainata dai cavalli e decise che nel suo palazzo gli fosse data anche una stanza per dormire..
Nell’aria si sentì allora una voce di fata cantare:
Magia magia della eterna vita
visto che la virtù del re è rinsavita
siccome ha il re fatto un gentile favore
e vuol dire che crede nella carità e nell’amore
di dieci anni indietro lo farò ringiovanire
e della sua gioventù ancor potrà gioire….
Il re si sentiva felice di essere stato altruista ed si rese conto che era diventato più giovane di altri ben dieci anni proprio da quel momento..ora ne dimostrava infatti 50 anni..
Altro favore
Un giorno un ladro, un famoso bandito, chiese di essere perdonato delle sue ruberie, chiese di poter cambiare in meglio la sua vita che era di nomade latitante, e chiese la grazia al re, ed il re gli concesse questo favore e permise l’indulto a quel bandito..
Nell’aria si sentì allora una voce di fata cantare:
Magia magia della eterna vita
visto che la virtù del re è rinsavita
siccome ha il re fatto un gentile favore
e vuol dire che crede nella carità e nell’amore
di dieci anni indietro lo farò ringiovanire
e della sua gioventù il re ancor potrà gioire…
e cosa capitò?
Il re si sentiva felice di essere stato altruista e misericordioso ed si rese conto che era anche diventato più giovane di altri ben dieci anni proprio da quel momento..ora ne dimostrava infatti 40 anni..
Altro favore..
Il popolo si lamentava che le tasse da pagare nel regno erano troppe esse rendevano poveri gli abitanti..
il re comprese questo disagio e decise di rinunciare ad un pò della sua ricchezza e che si poteva di conseguenza dimezzare l’importo delle tasse per ogni famiglia ed abitante ..si avrebbe fatto questo favore ai suoi sudditi..
Nell’aria si sentì allora una voce di fata cantare:
Magia magia della eterna vita
visto che la virtù del re è rinsavita
siccome ha il re fatto un gentile favore
e vuol dire che crede nella carità e nell’amore
di dieci anni indietro lo farò ringiovanire
e della sua gioventù il re ancor potrà gioire..
e cosa capitò?
Il re si sentiva felice di essere stato altruista ed gioì ancor di più quando si rese conto che era diventato più giovane di altri ben dieci anni proprio da quel momento..ora ne dimostrava infatti 30 anni..
Altro favore..
un giorno il re mentre percorreva la sua strada per tornare al suo palazzo in città, dovete sapere che quel giorno pioveva e c’era un brutto temporale, il re era al sicuro al riparo nella sua carrozza ma vide che sulla strada piena di fango e di pietre scivolose bagnate dalla pioggia ..una giovane contadina camminava con molta difficoltà proteggendosi con lo scialle la testa dalla pioggia che imperversava….
impietosito decise di aiutare quella povera donna e le chiese di salire in carrozza con lui..facendo un ennesimo favore a qualcuno..
Nell’aria si sentì allora una voce di fata cantare:
Magia magia della eterna vita
visto che la virtù del re è rinsavita
siccome ha il re fatto un gentile favore
e vuol dire che crede nella carità e nell’amore
di dieci anni indietro io lo farò ringiovanire
e della sua gioventù il re ancor potrà gioire…
e cosa capitò?
la giovane donna ringraziò il re del passaggio in carrozza, e mentre lo ringraziava vide che il re era proprio un bel giovanotto di 20 anni di età..si il re era diventato più giovane a causa del favore elargito, e forse fu a causa della sua gratitudine per il re e dei suoi modi educati e del suo parlare gentile, fu così che la giovane donna si innamorò del re ..ed il re avvertendo l’amore di lei per lui..e accorgendosi all’improvviso che la donna innamorata era proprio una bella donna, si innamorò a sua volta di lei..e fu così che nei mesi successivi i due innamorati decisero di sposarsi..
Il re ebbe molti figli da quella donna e visse felice contento..
Ma in tutte le favole c’è un personaggio cattivo e disturbatore della felicità, e questi aveva un nome si chiamava la “strega della vecchiaia”..
Questa strega venne a sapere che il re che aveva una volta punito, era riuscito a ringiovanire, ed al suo parere di strega questa notizia offendeva le regole della vita sulla Terra e causava dei precedenti pericolosi alle intenzioni spontanee della natura…
Fu cosi che la “strega della vecchiaia” entrò nella notte nella stanza del re e comandò nuovamente magie nefande contro il re Giacinto mentre stava dormendo, ma le sue magie questa volta non funzionarono, qualcosa lo impediva, e cosa era che rendeva impossibile alla vecchiaia di far diventare anziano il corpo del re?’
Dovete sapere che il re e sua moglie dormivano abbracciati nel loro letto, protetti dal loro sentimento amore, l’amore che li univa spiritualmente era stato causato dal ringiovanire del re diventato di bell’aspetto, e temendo che questo sentimento di amore fosse alterato dall’invecchiamento fisico voluto dalla strega, le fate buone del bosco agirono in difesa dell’amore, e vinsero i malefici della “strega della vecchiaia” che vedendosi impotente e delusa della sua poca forza, scappò via e mai più tornò in quei luoghi..
Eh si! cari lettori un uomo veramente innamorato di sua moglie difficilmente sarà vinto dalla vecchiaia, poiché il vero amore lo farà sentire sempre giovane, proprio come è capitato nella vita di molte persone..
Nell’aria si sentì allora una voce di fata cantare:
Magia magia della eterna vita
visto che la virtù del re è rinsavita
siccome ha il re fatto un gentile favore
e vuol dire che crede nella carità e nell’amore
di dieci anni indietro io lo farò ringiovanire
e della sua gioventù il re ancor potrà gioire…
e cosa capitò?
Dovete sapere cari amici che si racconta che il re di questa favola sia ancora vivo..nonostante i secoli che sono trascorsi, da allora il re Giacinto non è più invecchiato..si dice che questo re da qualche parte viva e sia ancora giovane e attraente, ma sempre nel mondo delle favole ben inteso, dove già lo sapete che in questo mondo da sogno, tutto è reso possibile dalla fantasia e dalla esistenza delle buone ed amorevoli fate del bosco..
fine
Autore: Egidio Zippone……
(Milano, Maggio 2020)
Giudizio: fantasioso, pieno di ottimismo
voto: (da 5 a 10): 9
Favole: il re che voleva vincere l’invecchiamento (per adulti)ultima modifica: 2020-05-25T09:48:12+02:00da scrittore59

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