Favola: La storia dei pomodori magici (per mamme e bambini)

Red bunches of tomatoes close-up on a background of the garden

(racconto di tipo verde)

INTRODUZIONE: A volte nascono piante magiche, ma anche loro obbediscono ad un determinato destino, che potrebbe essere di sacrificio…
INIZIO
Favola: La storia dei pomodori magici
C’era una volta in una regione, nel mondo delle favole, dei campi in cui crescevano molti ortaggi.
Un giorno la Fata della Natura, passando da quelle parti, con l’intenzione di dare vita a qualcosa di magico, decise di collaborare, e seminò durante la notte in un orto, già in precedenza seminato in parte da un contadino, dei semi speciali, essi erano semi magici di pomodoro…e subito dopo come molte volte fanno le fate, se ne andò per la sua strada lasciando che il destino di ogni sua creatura facesse il suo corso…
La Fata della Natura aveva piantato i semi di pomodori magici sulla Terra, affinchè chi si nutrisse di quei pomodori e quindi l’essere umano, potesse diventare più buono e più saggio nel giudicare…
Fu così che in Primavera, a causa del tanto sole, nacquero nell’orto tante pianticelle di pomodoro, ma una di queste piante era speciale.
Quando sopraggiunse l’estate, dovete sapere che i frutti attaccati ai rametti di questa pianta diventarono magici, essi erano come i veri pomodori, ma in più essi parlavano e camminavano diventando leggeri sul terreno e potevano in questo modo andare dove volevano per la campagna…
La pianta magica di pomodoro produsse ben sei pomodori magici, essi quando furono maturi, decisero da loro stessi di staccarsi dalla pianta madre e di andarsene tutti e sei per la loro strada in cerca di avventura.
Ai sei pomodori magici in giro per la campagna capitarono molte cose, ed io in questa fantasiosa favola ve le voglio raccontare.
Al primo pomodoro magico, nel suo percorso avventuroso, capitò di dover attraversare per forza una strada, essa gli impediva il cammino in avanti e il pomodoro affermò:
“ io sono un vero pomodoro ed a un pomodoro non si vieta niente..e così decise di rischiare e si concentrò nell’attraversare quella strada, essa era percorsa da molte auto e da molti camion, proprio quando il pomodoro aveva quasi raggiunto la parte opposta della strada zizzagando qua e là, il pomodoro ebbe una distrazione fatale e si fermò, in quel momento arrivò proprio un camion che con una delle sue ruote lo schiacciò…”prep splash”….fu così che il primo pomodoro morì e fece una brutta fine, diventò una macchia rossa sull’asfalto…poveretto!…
Il secondo pomodoro magico invece, si mise in cammino per la sua avventura e cammina e cammina anzi trasla qua e là, finì per incontrare il grosso piede ricoperto da uno scarpone del corpo di un contadino, il contadino disse: “ io sono più forte di te e se voglio ti schiaccio!” il timido pomodoro…rispose: “per favore non mi schiacciare fammi solo ombra con la suola del tuo scarpone!..” allora il grosso scarpone fu alzato e fu disposto al di sopra del pomodoro per fare ombra, ma dopo un pò il contadino disse: “ caro pomodoro…siccome è mia abitudine schiacciare e camminare quà e là..in quanto ho delle grosse scarpe…non posso resistere oltre alla tentazione di farlo e quindi ti schiaccierò!” e “prep splash”….del povero pomodoro non restò altro che una polpa rossa schiacciata sul terreno…il contadino prese una pala e con essa raccolse il pomodoro spiaccicato e lo buttò nella pattumiera…povero pomodoro!…
Il terzo pomodoro magico partì per la sua avventura e cammina cammina e traslando, incontrò un ragazzo che lo vide e gli disse: “ ti prego pomodoro permetti, a me che ho fame, di spremerti e di spalmarti su questa asciutta fetta di pane..così potrò mangiare qualcosa di saporito…”
il pomodoro che era un buono di carattere, decise di donarsi al ragazzo e si fece spalmare sulla sua fetta di pane e “prep splash”…il ragazzo con sua molta gratitudine si mangiò pane e pomodoro e diventò sazio per un pò…questo ragazzo da adulto divento un buon giudice poichè fu sostanziale nel giudicare l’umanità…in quanto comprendeva il Volersi Santo del Signore..e decise di diventare un uomo buono..
Il quarto pomodoro magico invece nel seguire il suo desiderio di avventura, fini in una cucina di una casa e incontrò una massaia.. costei disse al pomodoro:
“ caro pomodoro…fatti tagliare in tanti spicchi rossi, così con te farò una grande insalatona e potrò dare da mangiare ai miei figli…” il pomodoro rispose:
” ci riuscirai solo se mi prendi..e diventò leggero e si mise a muoversi per tutta la cucina e la povera massaia gli correva dietro con il tagliente per cercare di prenderlo…e così per molti minuti un via vai per la cucina…ma il pomodoro con il passare dei minuti fu stanco di fuggire e la massaia riuscì finalmente a prenderlo ed a metterlo sul tavolo e quindi subito cominciò ad affettarlo e “prep splash”…il pomodoro fu servito fatto a fette insieme alla insalata e fu mangiato dai figli di quella donna…questi bambini crescendo diventarono bravi studenti e diventati grandi furono considerati buoni nel giudicare le attenuanti di ogni essere umano..
Il quinto pomodoro magico… siccome si era messo in cammino da tempo….e dopo aver camminato tanto… incontrò un gruppo di pomodori sdraiati che prendevano il sole, siccome era un po’ stanco e vedendo beati i suoi simili…si mise di fianco ad loro per riposare anche lui, e rimase sdraiato vicino agli altri pomodori normali che stavano sul telo…era stanco faceva caldo, c’era molto sole..ed aveva anche sonno, fu così che il pomodoro si addormentò sotto il sole…ed a causa della forte radiazione solare, la sua polpa divenne secca e fu preso nei giorni successivi e poi messo da una donna insieme agli altri pomodori secchi, tutti in un vasetto di vetro pieno di olio di oliva e basilico…chi lo mangiò divenne un bravo giudice delle vicende umane…
Il sesto pomodoro magico…era il più coraggioso…e cammina e cammina sempre traslando… evitò molti pericoli…per tutta l’estate restò intero e vivo… qualcuno aveva cercato di catturarlo…ma lui era più furbo di tutti e riusciva sempre a fuggire…e nel suo camminare giunse in un campo coltivato ai confini della terra, in quel luogo il tempo e la temperatura facevano il loro compito sovrani e pian piano il pomodoro diventò vecchio…lo si capiva perché sulla sua pelle una volta rossa e liscia, ora si incominciarono a formarsi delle macchie di muffa bianca e delle macchie marroni molto numerose…e fu così che con il tempo quel pomodoro non ci fu più…
E così sembrò finire la storia e l’avventura dei sei pomodori magici, ma dovete sapere che su tutta la regione, passò la stagione dell’inverno e con il mese di Marzo arrivò di nuovo la Primavera e cosa accadde?
Nel punto sul terreno dove era scomparso il sesto pomodoro magico, nacque qualcosa, proprio così, nacque una pianticella di pomodori…che con il sopraggiungere dell’estate produsse anche lei ben sei pomodori….ed erano tutti pomodori magici…in effetti erano tutti uguali ai pomodori normali, ma in più essi potevano parlare e diventando leggeri potevano spostarsi sul terreno…la Fata della Natura riconobbe la pianta magica era essa una sua creatura, e si ricordò che l’essere umano che si sarebbe nutrito dei suoi pomodori sarebbe diventato più saggio e più buono nel giudicare, e così la Fata della Natura comprese che le creature che sono buone e giuste, ottengono il permesso di esistere per sempre……
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Morale: E’ necessario per avere pace, accettare il proprio destino….. anche se ci riteniamo magici è impossibile evitarlo…dovete sapere che ognuno ha il suo ruolo nella vita…fuggire da esso è molto difficile…
fine
Autore: Egidio Zippone
(Milano, Settembre 2016)
Giudizio: originale, fantasioso
voto (da 5 a 10): 9
Favola: La storia dei pomodori magici (per mamme e bambini)ultima modifica: 2020-02-18T21:20:04+01:00da scrittore59

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