Favola: Moreno, Tauro ed il Faraone (per ragazzi)

(racconto di tipo nero e bianco)

INTRODUZIONE: un eroe proveniente da un altro pianeta renderà libero un intero popolo e renderà re il suo buon amico, si dimostrerà così che l’extraterrestre è un valido aiuto nonostante le sue sembianze siano differenti dalla norma

INIZIO

Favola: Moreno, Tauro ed il Faraone

C’era una volta su un altro pianeta, differente dal nostro ed uguale solo nel nome, situato nel mondo delle favole, nel tempo simile al 3.000 a.c., un regno dove governava un faraone scellerato ma molto furbo che da buon faccendiere patteggiava con tribù di banditi e briganti, facendo un gioco falso con il suo popolo in quanto era un re disonesto…il suo nome era re Kalom.

Questo re raggiunse il potere fingendosi e dichiarandosi incarnazione di una divinità, si dichiarò figlio di una divinità ed ottenne in questo modo timore dalle genti, egli diceva che lui doveva regnare per il volere autorevole di un essere divino che si era inventato e bisognava che tutti le genti lo riverissero e lo adorassero (ma noi sappiamo che erano tutte menzogne)

Proprio come i faraoni o gli imperatori romani di altre storie, egli si dichiarò l’incarnazione di una divinità e pretese onori e tributi.

Ma in realtà re Kalom, non era degno di questo onore, era stato molto spesso immorale, ed era dedito alle orge pagane con chiunque, molto spesso mentiva, e corrompeva gli onesti commercianti e le famiglie nobili e molto spesso invitava loro a seguirlo nelle sue iniziative disoneste.

Siccome la gente credeva che tutto ciò che esisteva era stato creato da un essere Onnipotente, egli in quanto furbo si era convinto di poter essere re per sua volontà, come diceva una leggenda inventata per lui da disonesti sacerdoti pagani, e quindi pretendeva che tutti gli obbedissero e donassero le loro cose e averi a lui e alla sua futura discendenza.

Questo re Kalom, per vincere facile, molto spesso chiedeva ai briganti di un paese vicino di proteggerlo dalle iniziative degli eroi che ogni tanto nascevano tra il popolo, di proteggerlo dalle congiure dei nobili ambiziosi e dalle richieste di giustizia di falsi profeti, a cui molte genti si affidavano ogni tanto, poiché non sempre i capitani dei suoi soldati gli erano fedeli.

Il regno era infatti organizzato come un feudo, ed il re aveva spesso bisogno per governare dell’amicizia dei nobili, dei principi e dei loro soldati, a questo re obbedivano infatti poche guardie reali e lui non si sentiva sicuro della loro fedeltà, così di nascosto e in segreto re Kalom patteggiava con i capi briganti che abitavano oltre i confini, e mediante loro, organizzava crimini, assassini e congiure, mediante sicari pagati per danneggiare i suoi nemici politici.

Cosa chiedevano i briganti in cambio del loro aiuto?

Essi chiedevano di poter saccheggiare e derubare i pacifichi contadini e gli allevatori delle campagne ai confini del regno, oltre ad ottenere qualche regalo in forzieri di pietre preziose ed oro da parte del re, era in questo modo che quel re si guadagnava la loro complicità.

E così il regno non aveva sicurezza di buon governo e la vita pacifica di chi ci abitava era sempre in pericolo, ma a quel re falso non sembrava importarsene, egli teneva soltanto a restare lui il re, ed il popolo superstizioso credendolo figlio di una divinità lo assecondava nelle ambizioni che aveva, ma egli in verità non adempiva sempre ai suoi doveri di monarca e protettore divino di un popolo.

Dovete sapere che abitava in quel regno un uomo di nome Moreno e questa é la sua storia.

Moreno riteneva se stesso un uomo buono, e si riteneva anche un “gentile”, in quanto spontaneamente egli difendeva il pluralismo di opinione, la tolleranza all’errore umano e l’importanza ugualmente di essere efficienti nel lavoro, dicendo che bisognava essere indifferenti ai giudizi pignoli ed era necessario accontentarsi del solo merito di favorire l’abilità nel lavoro, sia dei peccatori che della gente seria.

L’uomo chiamato Moreno, un giorno mentre camminava per la sua strada, attraverso sentieri assolati e foreste buie, vide in una zona della foresta gli alberi sradicati da una grossa nave spaziale capovolta che era li precipitata.

Si avvicinò e osservò il luogo con attenzione e lo vide….c’era vicino ad un albero un uomo con il volto assomigliante ad Adamo..(che tutti sanno fu il primo uomo vissuto sulla Terra)..ma questi era vestito con abiti differenti…decisamente spaziali, era di certo un abitante dei cieli ed era ferito, ammalato e sembrava sperduto…giaceva rivolto sul terreno d’innanzi a lui..infatti quell’uomo sembrava essere precipitato con la sua astronave dal cielo sulla Terra e si era certo ferito mentre la sua navicella spaziale rotolava sulla pianura.

Era proprio vero, un individuo vivo molto somigliante ad un uomo, si trovava sul prato sofferente:

“Chi mai sei tu che hai le sembianze dell’uomo della Terra ma provieni dal cielo?

Chiese l’uomo di nome Moreno.

“Chi mai sei tu..che hai la forma di vita di un umano, ma sei vestito in modo strano, hai forse bisogno di aiuto?” chiese Moreno.

L’uomo visibilmente stanco, si rialzò sofferente per le ferite riportate e rispose : “Sono un uomo di un altro pianeta…mi chiamo Tauro…la mia razza seppur umana abita lontano…nel cielo…sono arrivato qui comandato dai miei ragionamenti astronomici…viaggiando alla velocità del pensiero..passando di dimensione astrale lontana in dimensione spaziale vicina …e sono giunto sulla vostra Terra…con intenzioni di pace.

Purtroppo l’impatto con la vostra densa atmosfera è stato dannoso alla mia astronave e sono così precipitato in questa foresta.

Anche se sono straniero alla tua vista e giudizio a causa dei miei abiti…ti chiedo di aiutarmi e di curare le mie ferite.”

L’uomo terrestre, capì che aiutare il prossimo sofferente è dovere di tutti e portò quindi l’uomo dello spazio alla sua capanna nel bosco e li essi si raccontarono ulteriormente la loro storia.

“Devi sapere che sul mio pianeta..si è consigliati dalla libertà di cercare la verità…il preoccuparsi della felicità di ogni forma di vita è un dovere per noi..da dove vengo io sono tutti convinti che le regole sane debbano essere rispettose di tutti, esse sono regole serie ma non devono litigare con la libertà di cui necessitano gli onesti” raccontava l’uomo spaziale.

Moreno comprese che l’uomo spaziale era anche una creatura magica ma buona anche lui, e decise di aiutarlo, e così l’uomo di nome Moreno curò l’extraterrestre e medicò le sue ferite.

Moreno offrendo la sua ospitalità e capendo che in fondo aiutare un extraterrestre non era pericoloso ..aiutò quell’uomo-spaziale e lo nascose nella sua casa..

Nutrì lo straniero e diede a lui da bere e chiese ai suoi servi di accudirlo.

Lo straniero seppur alieno accettò il cibo in offerta e lo ritenne adatto a lui..egli infatti si nutriva di cose comuni…la sua alimentazione era vegetariana come quella di molti umani abitanti della Terra…quindi mangiò il cibo in compagnia di Moreno ringraziandolo per la sua generosità.

Intanto nel paese vicino, dove abitavano i parenti di Moreno, erano giunti alcuni  briganti, malvagi mercenari che con futili pretesti derubavano e saccheggiavano i piccoli villaggi situati vicino al confine del regno, essi obbligavano a regole che si ispiravano a forze malvage..e quindi litiganti con il bene e le virtù del mondo, istigavano la gente ad una falsa moralità imponendo una furba iniquità nel giudicare.

Tutto il paese fu quindi saccheggiato da essi e la sua pace disturbata, senza che il legittimo re ed i suoi soldati difendessero i contadini da quella ingiustizia, i soldati del re erano indifferenti in quanto il re era complice dei briganti e li proteggeva di nascosto…il re pensava:” che fa che qualche villano soffre, l’importante è che non soffrano tutti quanti i miei sudditi!”.

L’uomo dello spazio intanto guarì dalle sue ferite..ed ebbe modo di insegnare le regole libertarie ma positive del suo pianeta, esse erano libertarie ma rispettose di tutte le opinioni e non litigavano con la serietà indispensabile alla pace.

Fu così in segno di amicizia che l’uomo dello spazio, regalò un ricordo di lui a Moreno…una copia del suo spirito magico..in segno di riconoscimento e di fratellanza..regalò un piccolo spirito “deeden” che avrebbe riferito agli uomini dello spazio, suoi simili, i problemi che aveva il suo amico umano..

Il dedeen aveva la sembianza di un omino tutto verde in quanto era composto di ectoplasma verde, era magico ed era uno spirito vivo..era una creatura spirituale del mondo degli alieni…viveva infatti nella loro mente..quello spirito aveva il compito di creare un legame psichico tra Tauro e l’uomo di nome Moreno giudicato un generoso in quanto questi lo aveva aiutato.

E così chiunque aveva nella sua casa, lo spirito del deeden verde..aveva trovato nel lontano Universo un vero amico…e poteva giovarsi dell’aiuto degli uomini spaziali..

Fatto questo Tauro, che era intanto guarito, salutò Moreno promettendogli di ricambiare il favore ricevuto, e si inoltrò nella foresta per trovare materiali con cui riparare la sua navicella spaziale danneggiata.

Intanto Moreno andò a far visita ai suoi parenti, nel suo paese di origine..ma trovò quel giorno il villaggio occupato e invaso da un banda di briganti..che saccheggiavano e picchiavano la gente indifesa.

E pensò:..”i soldati del faraone come sempre non ci difendono da questi briganti…i miei parenti sono in pericolo..ed é a rischio anche la mia vita!”.

L’uomo dello spazio che era nella foresta nell’intento di riparare la sua astronave..sentì il richiamo di aiuto del suo amico..egli fu chiamato dallo spirito verde che fungeva da messaggero dato in dono a Moreno, subito capì, che il suo amico terrestre era in pericolo e corse rapidamente in direzione di quel paese dove si trovava Moreno in difficoltà per aiutarlo.

Arrivò nel paese in tutta fretta….entrò in paese e capì subito chi era buono e chi era cattivo..e pieno di ira per gli usurpatori.. desideroso di fare giustizia…bastonò e prese a pugni tutti i briganti che incontrava…ed i predoni impauriti e spaventati fuggirono dal paese..

L’uomo dello spazio affrontò senza nessuna paura il capo dei briganti, lottando con lui ferendolo e poi uccidendolo…era quindi finita… l’uomo dello spazio aveva vinto i briganti, alcuni erano fuggiti ma molti erano stati uccisi.

Fu così che gli abitanti del paese poterono riappropriarsi delle loro cose rubate e così in quel villaggio gli abitanti poterono tornare liberi confortati dal gioire di tutti.

Moreno raccontò a tutti chi era quell’uomo vestito con abiti spaziali..dicendo che aveva intenzioni amichevoli con noi terrestri.

I paesani di Moreno ringraziarono quell’uomo vestito stranamente..anche se era un abitante di altro pianeta.

Dicendo che quell’uomo diverso da loro, era la Provvidenza che lo aveva mandato..”Egli ci ha ridato la pace..merita rispetto anche se è di un’altra razza” dissero tutti per ringraziare..

Nel paese fu decisa una settimana di festeggiamenti e di baldoria per festeggiare lo scampato pericolo…il paese era finalmente libero..e non per merito del re legittimo..quell’ingrato se ne era infischiato fin troppo del suo popolo e dei suoi problemi, “quell’ingrato re pensava solo a pretendere tributi dal popolo” diceva la gente….”la pace era stata causata dal coraggio dell’uomo giunto dallo spazio”.

Questa notizia che in un paese del suo regno, i paesani erano stati aiutati da un essere molto forzuto chiamato Tauro e proveniente dallo spazio ed il merito di questo non era dei suoi soldati..questa notizia arrivò al sentire del faraone ….

“Tutto ciò che si trova nel regno è mio..poiché io sono l’incarnazione dello spirito dell’essere divino, che ha voluto il destino per me, tra gli uomini, di essere un re…ogni cosa, sia le bestie che gli umani sono miei..e quindi quell’uomo spaziale deve essere mio anche lui…è questo il volere del vostro faraone e padrone..

L’Onnipotente mi ha fatto re, così dicono i miei sacerdoti pagani e vostri consiglieri spirituali di questo regno, quindi comando io su tutto ciò che esiste su questa parte delle Terra!”.

Con queste parole il re voleva dire insistentemente che l’uomo dello spazio doveva servire il faraone e solo lui…anche se strana creatura aliena, doveva obbedire al re.

Ma l’uomo dello spazio che era un testardo difensore della libertà e che non cercava il potere ma solo la giustizia, decise che non era d’accordo con questa intenzione prepotente…egli era un uomo di un altro pianeta, e non voleva diventare schiavo di nessuno…soprattutto servo di un faraone ladro e menzognero.

“Tu vuoi diventare mio re e anche mio padrone?” rispose Tauro al re quando lo incontrò nella città che faceva da capitale..

” Sei un Illuso!….un essere libero come me non ha, ne re.. ne padroni ..anzi dirò di più furbo re…io se voglio posso impedire che tu possa governare questo regno per sempre!” disse l’uomo dello spazio in tutta risposta alle pretese del re.

Fu così che l’uomo arrivato dallo spazio pur trovandosi davanti ai soldati gridando ad alta voce, sfidò il re con queste parole ad una battaglia nell’arena:

“Ti sfido oh! re menzognero….mettiamo alla prova la tua fortuna..io sfido il più forte dei tuoi soldati a vincermi in una lotta nell’arena..

Se egli vincerà me ..io uomo di un altro pianeta.. sarò tuo schiavo..ma se vincerò io..sarai tu oh! faraone a perdere il tuo trono e ti dovrai dimettere lasciando il tuo trono ad un altro.

Che hai da dire re?, non ti fidi dei tuoi soldati..sei tu che li hai scelti e arruolati!” disse l’uomo dello spazio “devi accettare la mia sfida!”.

Tutti i soldati sentendosi sfidati urlarono: “ accetta la sfida oh! re..non dimostrarti pauroso..vinceremo il nemico che ti provoca e lo renderemo tuo servo!” ed i soldati aggiunsero:

“Se è vero che una divinità ti protegge oh! re, e che tu governi per sua volontà..se è vero quel che hai detto..di certo vinceremo questo tuo nemico!” dissero i capitani dell’esercito.

Re Kalom e faraone di tutte quelle terre, pensò preoccupato..”stò per perdere la credibilità ed il rispetto dei miei sudditi..é in gioco il mio onore!”…e così pensò come vincere facile, come era suo solito avrebbe agito usando la furbizia…avrebbe barato come sempre..avrebbe drogato il forte uomo straniero…si! meglio vincere con astuzia ..avrebbe usato una droga contro di lui”…pensando tutto questo fu così che re Kalom disse:

“Popolo!..io accettò questa sfida..il più forte dei miei soldati contro questo straniero…io metto in questione il mio regno..e lui creatura aliena la sua libertà..” disse poi rivolto all’uomo spaziale: “siano le divinità che governano la terra pagana a decidere chi tra noi due deve vincere!”

Il giorno dopo..tutto era pronto..nella arena vicino alla città capitale…tutto fu organizzato per la competizione.

Il re Kalom disse: “ prima di confrontarci nell’arena..dimostriamo la nostra sportività …brindando insieme..siano portati dai servi delle coppe colme di buon vino!” disse il re Kalom alla servitù presente ed essi eseguirono l’ordine con molta solerzia.

I servi portarono due coppe colme di vino..ma la coppa che fu servita a Tauro aveva una diversità dalle altre, era infatti stata drogata..di una droga che annebbiava la mente e i muscoli.

“Bevo questo vino… in onore del popolo di questo paese..alla libertà!” disse l’uomo dello spazio.. alzando il bicchiere e bevendo mentre il popolo lo applaudiva.

Intanto un gigantesco soldato alto due metri e all’apparenza molto forte era entrato nella arena e si era disposto poco distante.

Ma cosa aveva bevuto Tauro… poichè pensò:. “ mi sento strano e debole…qualcosa mi ha drogato…ma devo combattere ne va della mia libertà..quindi ugualmente mi batterò!” e così si scagliò contro quell’uomo forte suo avversario che lo affrontava nell’arena.

Purtroppo il gigantesco uomo era molto forte davvero ed a suon di pugni e combattendo a mani nude stava per vincere Tauro..infatti l’uomo dello spazio era sul terreno impolverato..immobilizzato da una presa micidiale dall’avversario..e l’uomo forte esperto di lotta libera disse: “Alieno! …stai per perdere la tua libertà…come pretendevi tu di un altra razza di vincere un terrestre….ti dovrai arrendere!”

Fu un attimo..ma come per magia a causa del suo sogno di libertà a rischio, e soprattutto di quelle parole offensive dette dell’avversario.. fu così che gli occhi del uomo alieno diventarono di un colore rosso, e una furia pazzesca si impadronì del suo corpo..

e così facendosi forte e vincendo gli effetti della droga..la situazione della lotta cambiò all’improvviso…con uno sforzo della schiena, Tauro si rigirò su se stesso e mise l’uomo forte sotto di lui e lo immobilizzò..

Agendo con abilità con il suo corpo Tauro piegò un braccio al suo avversario con più forza di prima..stortandolo e facendo leva sulla gambe e poi agendo sulla schiena dell’avversario usando le sue forti braccia.. Tauro finalmente immobilizzò l’uomo più forte del regno…

Intanto il re Kalom pensò ”forse la quantità della droga non é stata sufficiente…forse i servi hanno sbagliato a mettere la dose!” il faraone era infatti spaventato.

L’uomo alieno si impegnò ancora nel suo sforzo disumano e mise l’uomo forte sotto il peso del suo corpo e l’uomo forte temendo la frattura delle sue braccia, chiese la pace e si arrese in preda al dolore dell’arto fratturato..

Fu allora che Tauro capì di avere vinto e capendo di essere stato drogato e quindi imbrogliato urlò adirato alla folla:

“Popolo il vostro faraone è da ritenere un falso ed un bugiardo..dove è la divinità che dovrebbe proteggerlo..dovete sapere che è anche un traditore del popolo..poiché patteggia con i predoni del deserto che sono vostri nemici…presto insorgete tutti..e liberate il regno da lui..egli non è un re degno del suo popolo!”.

La folla alterata si scagliò sui pochi soldati che difendevano la guardia del re Kalom..ed all’improvviso un capitano di nome Selok, intuendo la cattiveria e il non merito con la quale il re aveva governato tutto questo tempo..vedendo il re intento a fuggire come un vigliacco dal palco …disgustato dal poco onore che dimostrava il suo re e temendo che egli non volesse mantenere la parola data al popolo…che era di dimettersi…estrasse all’improvviso la spada e infilzò con essa il re, mettendoci molta forza trafisse il petto del suo sovrano..

Fu così che Re Kalom… re disonesto.. a causa di una ferita mortale al torace…morì in un bagno di sangue…

“Evviva Tauro..l’uomo dello spazio!”…urlava il popolo ..

Accadde questo inneggiare nell’arena per molti minuti..ad un tratto qualcuno.. facendo segni alla folla di calmarsi si fece avanti..era Moreno, che disse a voce alta:

“Il re Kalom è morto..chi volete ora come vostro re!”..chiese Moreno alla folla.

“Vogliamo il più forte.. come nostro re..vogliamo Tauro..egli è forte come un toro e onesto come un vero uomo, vogliamo Tauro!” rispose la voce del popolo.

Sentendo il volere della folla, l’extraterrestre preoccupato rispose:

“No! Io Tauro non voglio diventare vostro re…perchè io sono un abitante di un altro pianeta.. voi siete umani legittimi ed io invece no!” rispose l’uomo dello spazio alla richiesta del popolo.

Fu allora che come promesso Tauro ricambiò il favore ricevuto dall’uomo buono di nome Moreno per averlo guarito quando lui era ferito ..si avvicinò alla folla e disse:

“Io consigliò di far diventare re di questa parte della Terra, l’uomo più buono che conosco…il fidato e uomo buono Moreno!”.

”Popolo! ..io consiglio di nominare vostro re…Moreno..lui è degno di governare, in quanto ha ottime intenzioni per la vita di tutti voi” disse Tauro l’uomo giunto dallo spazio.

Ci fu un momento di silenzio tra la gente..poi ci fu un intenso mormorare…. finche si sentì tutta la folla dire:

“Si! Evviva!” urlarono tutti..”vogliamo Moreno come nostro re…sarà per noi un re dai modi gentili e onesti” disse la voce del popolo.

Fu così che morto Kalom…l’uomo di nome Moreno fu incoronato re di tutto quel regno.

I soldati finalmente ricevettero l’ordine dal re Moreno di dare battaglia e scacciare dalle loro terre tutti i predoni malvagi…essi furono allontanati oltre i confini del regno ed i loro capi furono presi prigionieri…

I giorni successivi in tutto il regno passarono sereni e motivati da buone intenzioni.

Fu così che Tauro disse ai consiglieri di re Moreno:

“Nella mia esperienza di conoscitore e viaggiatore dell’Universo.. ho capito molte saggezze!” disse l’uomo giunto dallo spazio.

“Occorrono nuove regole al vostro popolo..in modo che in futuro nessuno uomo si finga una divinità falsa..e così più nessuno potrà appropriarsi della vita spirituale del vostro paese”.

Fu così che l’uomo giunto dallo spazio disse a tutto il popolo:

“Che non capiti più che un re iniquo, in nome di una divinità che non esiste, si dichiari degno di governare questa parte della Terra, come è capitato a voi prima che io arrivassi qui..mi riferisco al deceduto re Kalom l’iniquo, …poiché il suo regnare ha causato molto dolore alla vita del paese”.

“Vi aiuterò io a capire come si comporta un vero re!” affermò Tauro ..

Fu così che Tauro insieme al giusto re Moreno.. decisero e stipularono le nuove regole per capire chi era veramente degno di essere creduto un protettore del popolo, e chi invece non lo era.

Le regole furono decise e messe per iscritto da Moreno…poichè basate su una esperienza pratica e pacifica quale era stata l’esperienza globale di Tauro..

Tauro dopo aver fornito a re Moreno consigli su come governare..pensò che il suo compito era terminato …salutò tutti i consiglieri e se ne partì..

Tauro si recò nella foresta e dopo tre mesi riuscì a riparare con l’aiuto di soldati amici ..la sua navicella spaziale… e quindi riuscì a farla funzionare di nuovo..adesso Tauro era in grado di ripartire nel suo viaggio spaziale per i cieli dell’Universo…e potè tornare quindi dopo qualche anno di viaggio sul suo pianeta di origine.

Re Moreno invece si avvantaggiò dei saggi consigli ricevuti dall’uomo dello spazio, e per molti anni il suo popolo visse e gioì del suo governare onesto e nel far restare efficiente e forte il paese… dimostrando abilità nel risolvere le esigenze spirituali del suo popolo…Moreno quindi fu un degno re..

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Morale: le Forze del Bene hanno consigliato molti modi all’uomo per essere saggio .. se l’uomo non litigherà con il senso di libertà inconscia di cui ha bisogno l’essere umano, anche se questi consigli si ispirano a volte ad ideali di un altro pianeta…ma in quanto ugualmente sono volontà di intenzioni di pace.. questi consigli meriteranno rispetto ed obbedienza………

Fine

Autore: Egidio Zippone

Milano, Settembre 2012

Giudizio: originale, avventuroso

voto: (da 5 a 10): 9

 

Favola: Moreno, Tauro ed il Faraone (per ragazzi)ultima modifica: 2020-02-15T15:40:19+01:00da scrittore59

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