Favola: L’albero che non dava frutti al padrone (per ragazzi)

INTRODUZIONE: A volte le circostanze della vita rendono differenti le capacità individuali, ma la vita stessa porterà consiglio nel trovare ugualmente utilità..
INIZIO
Favola: L’albero che non dava frutti al padrone
C’era una volta un contadino padrone di un terreno…questo terreno era fertile e molto ampio…
Nello spazio del terreno questo contadino piantò dodici alberi di mele, li piantò con cura, uno in fila all’altro, li annaffiò aspettando con pazienza che i fusti diventassero grandi per raccogliere i loro frutti e venderli al mercato..
Passarono gli anni e tutti gli alberi crebbero rigogliosi di rami e diventati adulti gli alberi diedero molti fiori per ogni ramo, che diventarono in estate frutti dolci, erano proprio delle belle mele..
Uno solo di questi dodici alberi non diede frutti..esso si ricoprì di fiori come gli altri, ma i suoi fiori non si trasformarono mai in frutti…ed il contadino contrariato pensò: “aspettiamo un altro anno prima di sradicarlo, forse la natura di questo albero è ritardataria”……e decise così di sdraiarsi sulla sua erba li vicino, gioendo dell’ombra del suo dodicesimo albero…il sole a quell’ora era alto e molto cocente…all’ombra si stava meglio..
Passarono le stagioni e quasi tutti gli alberi diedero molti fiori per ogni ramo, che diventarono in estate delle belle mele dolci e mature, erano proprio belle quelle mele, ma stranamente solo uno tra i dodici alberi non diede frutti..
E così il contadino si arrese, pensò di sradicarlo dalle radici quell’albero ingrato, per fare posto ad un altro albero, era già pronto li vicino con il trattore acceso nel motore per sradicare l’albero negligente, quando all’improvviso sentì nella mente una voce di angelo che diceva:
“Contadino!, Padrone del terreno, aspetta! questo albero è diverso dagli altri é vero, ma ci sono voluti molti anni per farlo crescere, ed è un peccato sradicarlo, ti dovrebbe bastare per il tuo guadagno il raccolto delle mele che hai ottenuto dagli altri alberi poiché sono tante le mele raccolte, ti dovresti accontentare di quelle, ma dici tu bisogna essere tutti utili nella vita, renderai quindi utile questo albero in modo differente, ad esempio per quest’anno raccogli i suoi fiori che non hanno dato frutto e sono belli e profumati come tutti gli altri, essi sono ancora presenti sui rami, coglili e fanne delle ghirlande con le quali adornerai la tua casa…”
“E così farò, grazie angelo per il consiglio che mi hai dato!”..
Si! era vero quello che diceva l’angelo, il contadino non era certo che tutte quante le mele del raccolto sarebbero state vendute al mercato, poichè erano numerose più del necessario..quindi non gli importò mai davvero, e di certo mai si rattristò del fatto che qualche albero di mele del suo terreno non avesse mai dato frutti come tutti gli altri…e così lasciò vivere anche l’albero che non dava frutti come gli altri..
Morale:
Anche se siamo differenti nelle capacità ugualmente possiamo essere utili alla società, occorre solo avere una idea che ci permette di essere utili al prossimo…..e potremo dimostrare in questo modo che anche noi siamo altruisti e generosi…poiché l’importante nella vita é partecipare…proprio come fu per l’albero di mele di questa favola…
fine
scritto: (Milano Ottobre 2017)
Giudizio: interessante
voto (da 5 a 10): 9

L'immagine può contenere: albero, cielo, pianta, erba, nuvola, spazio all'aperto e natura

 

 

 

Favola: L’albero che non dava frutti al padrone (per ragazzi)ultima modifica: 2019-06-20T09:47:13+02:00da scrittore59

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