Favola: il paese degli insicuri (per adulti)

INTRODUZIONE: chi è sempre indeciso, e bisognoso dei consigli degli altri, chi chiede sempre aiuto, diventa succube ed é imbrogliato da furbi personaggi..
INIZIO
Favola: Il paese degli Insicuri
In un paese molto lontano..che chiamerò “il paese degli insicuri”,
c’era una volta una comunità di persone…che era motivata da considerazioni particolari, ma forse qualcuno non ritiene queste considerazioni vantaggiose per stimare se stesso…
Lo stile di vita ben inteso era molto comune…..ma nessuno aveva una vera e buona opinione di se…avevano tutti bisogno del parere di un altro..anche sulle piccole cose di tutti giorni..ed erano per questo dei gran chiacchieroni e perditempo.
Ad esempio quando il fabbro doveva decidere un regalo per sua moglie..prima di fare l’acquisto..aveva l’abitudine di chiedere a tutti gli abitanti del paese se la sua intenzione era quella giusta..in quanto non si fidava delle proprie scelte e ancora non aveva deciso il regalo…ed il tempo passava.
Anche il panettiere che si voleva comprare una bicicletta di tipo sportivo… prima aveva chiesto il parere a tutti i clienti sul tipo di acquisto…ma ugualmente non trovava il modello che li metteva d’accordo…e ancora non era sicuro …c’era sempre qualcuno che non era d’accordo..e consigliava diversamente il panettiere che di conseguenza prendeva quindi un’altra decisione.
E la signora Guglielma la sarta del paese …che aveva appena partorito… prima di scegliere il nome per il proprio bambino…..andava in giro per il paese a chiedere a chiunque se il proprio figlio avesse avuto in futuro dei problemi se lo avesse chiamato Mario…e non riusciva ancora a prendere una decisione anche lei..il bambino di conseguenza non aveva ancora un nome.
La cosa più assurda era un certo Claudio molto insicuro anche lui…che aveva delle difficoltà nel scegliersi la fidanzata..in quanto voleva che la sua ragazza per principio, piacesse soprattutto a tutti i suoi amici..e infatti non aveva ancora deciso, aveva problemi a trovarne una che fosse giudicata bella, simpatica e sana da tutti loro.
Insomma era un paese abitato da gente impersonale ed insicura.
Fu cosi che queste notizie arrivarono alle orecchie di un mago “il mago dell’opportunismo” che pensò: “vado ad abitare in quel paese di deboli nello spirito così divento ricco alle loro spalle”.
Infatti il mago arrivò in paese… prese un appartamento proprio nella piazza …già dal primo giorno cominciò a darsi da fare.
Incontrò il fabbro e contestò il regalo…dicendogli che non è da signore il dono che aveva scelto..che c’era da vergognarsi a fare un regalo simile all’unica donna della propria vita.
Il fabbro un omone di 40 anni..scoppiò in lacrime..e si penti subito della sua scelta..e chiese al mago che aveva l’aria di saperla lunga..”cosa devo fare mi dia un consiglio lei?”..il mago subito ne approfittò..e allungò la mano per chiedere ..”ascolta questo è il mio parere… sappi che se io farò una magia al tuo regalo..vedrai che il dono sarà gradito da tua moglie” disse il mago con furberia…
“Si! d’accordo!” disse subito lo stolto fabbro asciugandosi le lacrime..”quanto ti serve per fare questa magia?”….
”quaranta denari”….rispose avido il mago….il fabbro diede il denaro al mago..ed il mago finse di mettersi assorto..e assunse una aspetto preoccupato…prese il dono nelle mani e guardando verso il cielo formulò una preghiera in un linguaggio strano…e dopo tre minuti…disse al fabbro rendendogli il pacchetto…”ed ora va pure da tua moglie.. ….. vedrai che ora il regalo gli piacerà in quanto piace anche a me adesso”….il fabbro ritornò felice ed ottimista… ora che aveva capito che quel esperto mago era d’accordo con il regalo scelto e che gli dava ragione…si sentiva più tranquillo.
Mentre il mago contava il suo denaro..passò di li il panettiere….vide il mago e gli chiese:
” lei è nuovo nel paese..volevo chiedere anche a lei un consiglio..le piace questa bicicletta che ho comprato…mi dica il suo parere “…subito il mago capendo di trovarsi di fronte ad un “allocco” in quanto gli stava chiedendo un opinione per una cosa da niente rispose:
” No! Non mi piace… mi sembra un modello superato nell’estetica e nelle funzioni”
Sentito questo il panettiere sbiancò in volto e una lacrima gli cominciò a scendere dai suoi occhi….”ma come non le piace la mia bicicletta lei mi rattrista sa…..ci pensi su almeno un pò” disse il panettiere al mago dell’opportunismo…che sogghignava tra se e se nel vedere quel paesano avere una crisi per così poco… e disse:
“Ascolti caro amico, questa bicicletta potrebbe piacere a tutti..ma a me non piace… occorre quindi una magia..” e subito come aveva fatto per il fabbro offerse la mano tesa…..per chiedere denaro….”ma fare la magia è una spesa” disse il mago guardando il panettiere….
”e quanto costa questa magia che farà desiderare a tutti la mia bicicletta?..”
”costa quaranta denari..” rispose il mago
“E sia! facciamo la magia!” disse speranzoso il panettiere estraendo dal portafoglio i soldi…il mago si mise sulla bicicletta e assunse un aria assorta, disse una preghiera guardando il cielo..un preghiera strana..poi discese dalla bici e disse allo sprovveduto: “ecco ora la tua bicicletta mi piace assai e vai tranquillo e se qualcuno ti mette in crisi torna da me che rifacciamo la magia”
E così andando in giro per il paese degli allocchi….il mago guadagnò molto denaro facendo magie a destra e sinistra.
Vi racconto un altro episodio per fare capire di quanto era insicura la gente di quel paese…. un giorno il mago incontrò lo stolto Claudio..che gli chiese se la nuova fidanzata piaceva anche a lui…le altre le aveva lasciate poiché non piacevano a tutti gli amici..quest’ultima sembrava piacere ai tanti..ma era meglio secondo lui chiedere consiglio anche al mago che diceva a tutti di avere uno stile….il mago ben felice di questo gli rispose:
“ non mi piace…” disse il furbo mago guardando la fotografia della ragazza
“ma potrebbe piacermi se…”.e si offri di fare una magia propiziatoria affinché egli cambiasse il suo parere sulla ragazza di Claudio,
“se tu ragazzo ,permetti a me di dare un bacio con passione alla ragazza stessa, ma durante la notte al chiaror della luna ed in solitudine …io farò una magia propiziatoria che favorirà la tua richiesta” disse il mago.
Claudio piena di speranza asciugandosi le lacrime..diede il permesso….e il mago quella notte si divertì con la ragazza di Claudio provando molta gioia…e quindi il mago poté dire che Claudio sapeva scegliere e che era uno in gamba..aveva scelto una bella ragazza….oltre che ricco era anche un ragazzo sveglio..anzi avendo saputo che Claudio era ricco.. affinché il suo parere sulla ragazza scelta restasse immutato nel tempo..il mago pretese anche quaranta denari per scongiurare questo..e Claudio stolto ma felice glieli diede subito.
Insomma l’astuto mago..in poco tempo accumulò una fortuna restando a vivere in quel paese..doveva solamente fare una passeggiata per il paese..e aspettare che qualcuno gli rivolgesse la parola..e lui con la sua suggestione di sapientone…consigliando di essere obbligati ad una buona immagine ed a una suggestione conseguente, di essere svegli e abili nelle scelte, di avere uno stile valido che ci consiglia, ma però era lui l’esperto a definirlo tale, il mago abbindolava i grulli che ci abitavano…dando pareri contrari alle loro scelte e ridendo delle loro crisi esistenziali…che poi risolveva con delle magie a pagamento.
Passarono i giorni ed i mesi..e il mago prosperava e guadagnava soldi in quel paese di insicuri.
Effettivamente la gente di quel paese. pensava e diceva.” che me ne faccio di una cosa se piace solo a me, forse se essa piace solo a me, non è vero che è una buona cosa.”
Praticamente la gente di quel paese era insicura e stimava poco se stessa, non si fidava del proprio giudicare i fatti e le cose…
Il racconto di questi fatti e misfatti e delle ruberie del mago, arrivò in tutte le parti del mondo.
Dovete sapere che al mondo esistono persone che difendono gli ideali umani…e sono chiamati cavalieri.
Il cavaliere del “pluralismo delle idee” con il compito difficile di difendere la libertà di opinione sulla terra..disse: “ma quanto sono impediti gli individui in quel paese!”
avendo capito la stoltezza che aveva la gente di quel luogo ..e allora ordinò ad un suo collaboratore di scrivere dei consigli sopra un manifesto e di esporlo nella piazza del paese..sperando con questo di liberare i deboli ed i considerati privi di carattere abitanti di quel paese, dall’opportunismo di qualche furbacchione.
Il collaboratore del cavaliere del pluralismo delle idee… si mise di impegno e fece apparire nella piazza tale messaggio:
Con quali pensieri validi ottenere più carattere dalla propria vita ed essere più sicuri di sé
1) un unico esempio di perfezione non esiste ..quindi la verità che convince voi stessi a stimarvi è valida quanto quella degli altri..direi che vale di più la vostra opinione in quanto sulle verità pensate dagli altri giustamente si hanno dei dubbi…non siate creduloni ed inventate anche voi un attenzione importante adatta a voi.
2) se non la pensate come gli altri è normale..gli stessi non vi possono impedire la vita che volete..devono mantenervi vivi necessariamente..poichè siete una variante filosofica della vita….dovete esistere per voi stessi..in quanto dovete avere una opinione unica…
3) consigliate il prossimo alla tolleranza della vita altrui..fin quando la vita altrui non intralcia la libertà della vostra vita
4) non esponete i vostri convincimenti filosofici al giudizio di un altro..gioite nel vostro intimo alle verità che avete compreso..e vi basti questo…non convertite con insistenza gli altri alle vostre idee..date libertà di opinione e pretendetela..
5) la libertà degli altri finisce dove comincia la vostra….guai a chi vi opprime..rivolgetevi alla giustizia in caso di controversia, non diventate servi di gente pari a voi…
6) la vita reale è una …non fatela finire in una prigione
7) bisogna saper decidere con la propria testa..e comprendere sempre noi stessi..poiché noi conosciamo le attenuanti..
8) le pretese degli altri non sono mai da assecondare in quanto voi non avete bisogno di loro..offendereste il vostro libero arbitrio se decidete di subirle….
Gli abitanti di quel paese lessero con attenzione il manifesto …e fu per loro come una illuminazione…
lo lesse anche il mago..che dopo aver letto il manifesto si vergognò di se..e decise di andarsene in Cile a farsi santone iscrivendosi ad una setta di negromanti.
Ancor oggi tutti i cavalieri degli ideali umani …sperano che in seguito a quel messaggio di saggezza ..in quel paese la gente sia rinsavita ed abbia preso coscienza di se…ma non sappiamo se questo è accaduto…di certo il mago dell’opportunismo che approfittava di loro …se ne è andato da molto tempo.. poiché nessuno nel paese aveva più bisogno di lui…ora credevano tutti nel libero arbitrio e nel pluralismo..
fine
autore Egidio Zippone
scritto e pubblicato (Milano, Settembre 2009)
Giudizio: interessante, originale
voto (da 5 a 10): 9

Favola: il paese degli insicuri (per adulti)ultima modifica: 2019-08-07T11:03:26+02:00da scrittore59

Lascia un commento