Favola: il gatto avventuriero (per ragazzi)

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(racconto di tipo verde)

FAVOLE DI EGIDIO..

IL GATTO AVVENTURIERO

INTRODUZIONE: Molte volte abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri, ma dobbiamo saper capire con chi abbiamo a che fare e in che modo chiedere aiuto..

INIZIO

Favola: il gatto avventuriero

C’era una volta, nel mondo delle favole, un gatto selvatico, pensate era così selvatico che non aveva nemmeno un nome, diceva soltanto di se stesso che era un gatto..

Viveva da solo, vivendo come un randagio, per il bosco, in compagnia di tanti animali..e si nutriva di piccoli topi e piccoli insetti..

Questo gatto si vantava con gli altri animali del bosco di riuscire a comprendere sia l’avventurosa vita selvaggia di certi animali, quali il lupo e la volpe, ma diceva di comprendere e ritenere ugualmente valida la vita tranquilla e piena di certezze piacevoli che conducevano gli animali domestici..amici dell’uomo..quali la pecora, la capra ed il cane..

Arrivò il freddo inverno in quella regione…e nel bosco c’era poco di che nutrirsi, così il nostro gatto un giorno che tutto la valle era coperta di neve, decise di chiedere aiuto all’uomo ed ai suoi animali addomesticati..

il nostro gatto uscì dal bosco e giunse nei pressi  di un paese vicino ed si recò in una fattoria poco distante..

Miagolando per molti minuti, il gatto fece capire ad una donna che abitava in quel luogo, che aveva molta fame,  la contadina  impietosita decise di dargli da mangiare e si recò nella stalla per mungere la capra che aveva appena partorito un capretto ed aveva quindi molto latte..

Dovete sapere che nelle mie favole gli animali sanno anche parlare, e così fu normale che mamma capra chiese alla contadina per chi era il latte che stava mungendo..

la contadina rispose che era per nutrire un povero gatto selvatico affamato che gli aveva chiesto aiuto….

allora mamma capra disse:” non vorrei che quel gatto che stai per aiutare è amico di animali predatori ad esempio i lupi, che vivono nel bosco e tutti sanno che sono per noi pericolosi!”

il gatto selvatico avendo sentito mamma capra e temendo di non ricevere più da mangiare, disse in sua difesa:

“è vero che in passato mi vantavo di comprende la vita avventurosa che hanno i lupi..e mi scuso di questo..e prometto che non dirò più così…ammetto quel giorno di aver sbagliato..poichè ho capito che la vita degli animali domestici é più sana e più bella di quella degli animali selvatici!”

“Va bene! noi capre ti perdoniamo!” rispose mamma capra e permise, poichè il gatto selvatico si era pentito, che la contadina sua padrona donasse al povero gatto il suo latte che era di solito destinato al capretto suo figlio..

e così il gatto selvatico riuscì a trovare del nutrimento per tutto il freddo inverno..e fu molto contento..

Passarono i mesi ed arrivò la Primavera e sapete che nei mesi di Marzo  ed Aprile nelle zone di montagna piove e fa ancora freddo soprattutto di notte..

Dovete sapere che quella sera infatti pioveva a dirotto e soffiava un forte vento, il nostro amico gatto era tutto bagnato ed infreddolito e si trovava sperduto per i sentieri pietrosi della montagna…..

il gatto selvatico aveva freddo e decise di chiedere ospitalità ad una famiglia di volpi che stavano invece al caldo, nella loro tana scavata tra due rocce…

“per favore! amiche volpi, permettete che mi ripari insieme a voi nella vostra tana..sappiate che ho freddo e sono tutto bagnato di pioggia..” disse il gatto..

mamma volpe che stava sulla entrata della tana chiese quindi al gatto: ” gatto! mi sembri tu quel gatto selvatico che  un tempo si vantava di comprendere la vita degli animali domestici amici dell’uomo cacciatore che tutti sanno è nostro nemico..e che dicevi di ritenere la vita degli animali amici dell’uomo più bella della nostra!…”

rispose il gatto un pò ingenuamente: “si! sono io quel gatto ed ammetto di aver sbagliato nel dire così!”

mamma volpe rispose all’improvviso ringhiando:

“devi sapere gatto che noi siamo animali selvatici e non comprendiamo il perdonare…visto poi che dicevi di comprendere le comodità della vita che conducono gli animali domestici…come le pecore, le capre e  l’odiato cane..fai una cosa….da bravo…fatti aiutare da loro..si coerente e chiedi aiuto solo a loro ed ora vattene da noi…se non lo farai ti morderò!”

Spaventato il gatto selvatico scappò via e continuò a camminare sotto la pioggia mentre tutto in torno soffiava un vento freddo..

Fu così che il gatto giunse davanti ad una tana abitata da una famiglia di lupi..che era situata in una grotta..

“per favore amici lupi..datemi un pò di riparo nella vostra ampia e calda grotta..perchè io gatto ho freddo e sono tutto bagnato di pioggia..”

Mamma lupo che stava davanti alla entrata della tana…avendolo sentito…fu così che chiese al gatto:

“sei un gatto..non sarai mica tu quel gatto “matto” che va in giro per il bosco dicendo che la vita che conducono gli animali domestici amici dell’uomo cacciatore nostro nemico..tipo il cane e la pecora..è migliore della nostra, poichè è piena di comodità e dicevi che la nostra invece non lo è?”

disse mamma lupo guardando con severità il gatto.. ..aspettando diffidente la risposta del gatto selvatico..

Dovete sapere che il nostro gatto era tutto infreddolito e si ricordò di quello che era successo poco prima e cosa gli avevano detto la famiglia delle volpi..si fece coraggio e decise questa volta di mentire obbedendo alla furbizia…e così rispose: “no! mamma lupo! non sono io quel gatto..forse è un gatto che mi somiglia..ma non sono io quel gatto..e poi la vita degli animali amici dell’uomo é così noiosa..così noiosa che proprio non la sopporto..” disse il gatto selvatico con astuzia..

“forse è così..quel gatto “matto” ti somiglia soltanto..va bene!” disse mamma lupo: ” entra nella nostra grotta e scaldati con il tepore del corpo dei miei cuccioli di lupo…accucciati tra di loro..così ti scaldi e ti addormenti..ma domani mattina quando la bufera sarà terminata.. te ne dovrai andare per i fatti tuoi!..”

Dovete sapere che il nostro gatto riuscì a trovare un valido rifugio quella notte nella grotta di quella famiglia di lupi..e trascorse una buona notte..dormendo al caldo..

al mattino il gatto selvatico tornò libero di andarsene ..e dovete sapere che settimane dopo finalmente arrivò l’estate ed con essa il bel tempo…

e così il gatto selvatico fu contento anche se era un gatto randagio, di vivere libero e senza responsabilità…poichè dovete sapere che la Provvidenza aiuta tutte le sue creature..poichè si è posta questo dovere..infatti dovete sapere che anche chi non merita ha il permesso di essere aiutato se chiede aiuto a qualcuno..

morale:

bisogna stare attenti a chi si dice la verità, dovete sapere che non tutti sanno perdonare e per fortuna non tutti sentono il dovere di punire..bisogna avere e comprendere anche questa abilità, distinguere l’atteggiamento da avere con chi è severo e con chi invece è buono, se si vuole superare le difficoltà che si incontrano nella vita..

fine

autore: Egidio Zippone

Milano, Giugno 2022

giudizio: originale, furbo

voto (da 5 a 10): 9

Favola: il gatto avventuriero (per ragazzi)ultima modifica: 2022-06-06T14:06:49+02:00da scrittore59