Favola: il montanaro alto-atesino e la donna pensata strega (per ragazzi)

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(racconto di tipo verde)

INTRODUZIONE: quando un uomo non sa risolvere i suoi problemi da solo, ecco arrivare una donna che in cambio di una promessa di matrimonio, porterà a lui la soluzione..ma..

INIZIO

Favola: il montanaro alto-atesino e la donna pensata strega

C’era una volta tanti secoli fa, nel mondo delle favole, nel sud dell’Europa…dove si trova ora l’Alto Adige…un paesino con pochi abitanti.

Questo paesino era posto in una valle contornata da verdi colline, era situato all’ombra di una montagna vicina ad un altopiano, ed era circondato da tanti alberi e boschi e campi di erba su cui pascolavano mucche e cavalli.

La storia che vi voglio raccontare e quella di un montanaro di nome Joseph che viveva nella sua casa sull’altipiano lavorando come boscaiolo e allevando mucche.

Egli portava le mucche a pascolare sui suoi campi, le mungeva la sera ed otteneva del buon latte, con una parte si nutriva e con il resto del quale faceva dell’ottimo formaggio che poi portava in paese per uno scambio commerciale con gli altri paesani.

Questo Joseph viveva da solo e aveva ormai deciso di non sposarsi, perché aveva capito che era meglio stare da soli piuttosto che essere male accompagnati, infatti aveva anche un brutto carattere e poi era un po’ ignorante e riteneva che le donne fossero un po’ difficili da sopportare e preferiva quindi la sola compagnia degli animali della sua fattoria…Joseph era infatti un misogino e gli piaceva vivere da solo nel silenzio dei monti…egli viveva ispirato dal Grande Antenato spirito della montagna che era la sua forza psichica e gli bastava quella come amicizia.

Il Grande Antenato che viveva sulla montagna più alta che circondava la valle, si era creato da solo, a causa della congiunzione spirituale di tutte le anime degli antenati vissute nel passato nel villaggio che dava il nome alla valle, si! il Grande Antenato era costituito dall’energia degli spiriti degli antenati, una volta abitanti in quel villaggio e riforniva di energia spirituale tutti i residenti della valle.

Joseph sentiva spesso la sua presenza e la sua protezione e aveva per il Grande Antenato molta gratitudine, diceva una leggenda che il Grande Antenato comandava con la sua energia sia il buon umore che il cattivo umore degli abitanti, di conseguenza Joseph non si sentiva solo a vivere tra quelle colline in modo appartato.

Ma un giorno qualcosa disturbò la pace tra le montagne del povero montanaro alto-atesino.

Dovete sapere che un grosso drago..simile ad una grossa lucertola con sui fianchi due grandi ali simili a quelle di un grosso pipistrello, smise il suo volare intorno alla terra e si andò a riposare proprio nel campo del nostro montanaro, in quanto attratto dalle numerose mucche che pascolavano, per lui quelle mucche sembravano saporite bistecche pronte da mangiare.

Il grosso drago che non aveva nemici per tanto che era forte..si mangiò immediatamente una delle mucche, ed il nostro montanaro lo vide mangiarsela e andò a lui in contro per chiedergli di andare via.

Joseph si armò innanzitutto di un grosso bastone e si mise a colpire più volte il drago sulla schiena di rettile..cercava in questo modo di convincere l’animale ad andare via dal suo campo..ma purtroppo per lui non c’era niente da fare, il drago non aveva intenzione di volare via da quelle terre.

Dovete sapere che il drago era stanco di volare ed aveva ormai deciso di riposarsi in quel luogo e siccome aveva capito che si stava bene, l’aria era buona e il mangiare ottimo, il nostro drago ormai aveva deciso che non se ne sarebbe più andato via da li, e così disse poichè sapeva parlare:

” mi chiamo drago Arpogan e ritengo che la terra sia di tutti e così anche gli animali che ci vivono, chi sei tu per mandarmi via da qui?”

Vedendo che le sue bastonate non avevano risultato alcuno..il montanaro si allontanò per riflettere.

Joseph pregò il Grande Antenato, di aiutarlo ad allontanare tale sventura.

Ma il Grande Antenato rispose nella mente del boscaiolo, che il drago era una creatura della natura, e quindi poteva girare per il mondo e fermarsi dove voleva, proprio come una farfalla, un pipistrello, od un corvo, e “quindi non posso fare niente per te!.” cosi Joseph ebbe il presentimento nella sua mente che il Grande Antenato aveva deciso così per lui..

Mentre Joseph rifletteva sulla soluzione da trovare, diventò sgomento, il povero montanaro di nome Joseph presagiva che le sue mucche sarebbero diminuite di numero giorno dopo giorno..allora esasperato decise di andare nel paese vicino che si trovava a valle per chiedere aiuto a qualcuno.

Giunto in paese raccontò a chi incontrava del momento sfortunato che stava vivendo la sua proprietà.

Ma scoprì purtroppo che tutti avevano paura del drago e temendo di essere mangiati, avevano deciso di non importarsene, infondo le mucche che sparivano non erano loro, erano soltanto di un montanaro che abitava poco lontano dal paese..quindi altro non importava al villaggio..

“Ma come farò io a fornirvi il formaggio e il latte, se le mie mucche smetteranno di esistere in quanto il grosso drago se le mangerà tutte… su aiutatemi, datemi il vostro aiuto!” diceva loro inutilmente Joseph.

Dovete sapere che in quel paese di montagna viveva un donna di nome Ingrid della stessa età di Joseph o quasi ..ella era intelligente e molto sveglia, ma non era ne bella ne brutta, aveva due occhi neri e dei capelli neri lunghi ma ricci e dovete sapere che nessuno dei giovanotti del paese se la voleva sposare in quanto seppur carina era ritenuta anche una strega, per colpa di qualcuno che aveva messo in giro questa voce, e di conseguenza Ingrid temeva di restare da sola tutta la vita, proprio senza nessuno e per sempre…

La gente del paese diceva che era una strega in quanto come donna era troppo furba per un uomo, si diceva in paese che ella poteva leggere i pensieri più segreti degli uomini e che era quindi da ritenere una strega…molti uomini erano stati messi in difficoltà dai suoi ragionamenti a causa del suo migliore intuito e intelligenza e si sa che l’uomo non sopporta le donne più sapienti di lui e cosi la povera donna che si chiamava Ingrid non trovava mai marito in quel villaggio tra le montagne.

Quando Ingrid sentì che un uomo dei boschi cercava aiuto, capì che quella era la sua buona occasione per sposarsi e gli andò volentieri in contro e disse a lui: “uomo dell’ altipiano ti aiuto io ad allontanare il drago, ma tu mi devi promettere che mi farai tua sposa e che permetterai a me di vivere con te nella tua casa per tutta la vita”.

“Io sposarmi con te… mai!” rispose risoluto il montanaro…”allora ti arrangi..io non ti aiuterò!” aggiunse la donna di nome Ingrid e poi disse:” ma non vedi uomo che non sai risolvere i tuoi problemi da solo?”….

Intanto per tutta l’alpeggio si sentiva il muggire spaventato delle mucche di Joseph e il ruggire del drago che se le mangiava…gnam gnam

Preoccupato quindi per la sua proprietà e vedendo che nessun uomo voleva aiutarlo..Joseph decise a malincuore che avrebbe accettato l’aiuto della donna chiamata Ingrid e se ella sarebbe riuscita a risolvere la questione l’avrebbe sposata ..si! avrebbe sposato quella donna anche se dicevano che era una strega…la sua proprietà era più importante del suo egoismo di uomo.

Il montanaro Joseph e la donna di nome Ingrid si misero d’accordo e si incamminarono per i sentieri tortuosi della montagna e raggiunsero il campo dell’altipiano dove si era stabilito il drago, egli teneva le mucche del montanaro prigioniere tra il bosco e la montagna…ed era pronto a mangiarsele..

I due con coraggio si avvicinarono al drago e la donna chiese al drago:

“Drago rispondi cosa dobbiamo fare, perché tu te ne vada via da qui?” disse la donna con un tono di voce deciso.

Il drago che era reso sazio dai facili pasti continuati a base di mucche, rispose un po’ insonnolito:

“io mi chiamo Arpogan e non voglio andarmene da qui… mai!..

la terra capite è di tutti…ma siccome sono anche un buono e capisco anch’io le ragioni dell’onestà, e so anche essere un giocherellone, dovete sapere che io Arpogan sono vanitoso della mia età, così vi dico, io vi darò una possibilità, me ne’andrò da qui solo quando qualcuno di voi indovinerà quanti anni ho…se voi riuscirete a rispondere a questo quesito, allora io drago Arpogan è giusto che me ne andrò da qui…non è un indovinello questo, bensì é una cosa che nessuno sa!”

poi ridendo con un brontolio aggiunse: “ ma io non ho niente da temere poiché è impossibile che voi indoviniate la mia età, è questo un segreto difficile da sapere!” e rimase quindi in silenzio un po’ annoiato a digerire la mucca che si era appena mangiato facendo poi un rutto rumoroso…groag!

“Allora umani quanti anni ho io?”..chiese il drago con un ruggito, “sappiate che se non lo intuite, mangerò sia voi che le mucche che restano finchè non ce ne saranno più!” aggiunse risoluto il drago..

La donna per niente impaurita si avvicinò al drago e disse:

“io la posso indovinare la tua età!”…

”dai sentiamo quanti anni ho? chiese di nuovo il drago un po’ annoiato ……

”se indovinerai io me ne andrò da qui… ma se sbaglierai io mi mangerò tutte le vostre mucche in un sol boccone….e anche voi due contemporaneamente a loro! ”.

“No! per carità le mie povere mucche non le mangiare!” disse il montanaro e rivolto a Ingrid : “dai su donna indovina, dai indovina!… Corriamo il rischio..dai!”

“Aspetta futuro marito non ti preoccupare!” disse la donna che ricordo era anche pensata una strega, quindi era furba e intelligente più di molti uomini.

E la donna così si comportò: innanzitutto Ingrid cercò di leggere la mano del drago, per carpirne i segreti, ma siccome essa non era umana, era una zampa rugosa..non ci riuscì..era infatti una zampa di rettile.

Poi la donna cercò guardando la fronte del drago proprio tra gli occhi, di leggere i suoi pensieri, ma ella provò con dispiacere il calore del fuoco dell’ animo del drago, fuoco che gli ardeva dentro..la donna si spaventò molto e quindi non riuscì a svelare il segreto, ma il drago ignaro non se ne accorse di questi tentativi e si poté continuare.

Ingrid non si arrese, si mise a pensare quale strategia usare ancora…. e decise questa volta di usare la furbizia.

Si avvicinò al drago e gli chiese:

“drago si gentile, pensa la tua età..pensa quanti anni hai..su da bravo!” disse la donna.

il drago Arpogan rispose:”sarò gentile… bene lo sto pensando!”

“ora aggiungi la quantità delle cime della montagne che circondano la valle, che tu sai sono ben dieci, aggiungi questo numero agli anni della tua età!” disse di nuovo la strega Ingrid al drago.

“Si! l’ho fatto! Ho aggiunto il numero” rispose il drago un po’ annoiato..eh allora?”

“ora dividi il numero che hai in testa per due… cioè fai quindi la metà!” aggiunse la donna

“Si! l’ho fatto..eh! allora?” rispose il drago

“dimmi ora la cifra che hai in testa.. che ti costa…su da bravo..puoi dirmela no!” chiese la donna al drago

“in testa ho il numero 505..” rispose il drago incuriosito della domanda dimostrando però un po’ di ingenuità.

“Ecco adesso io indovinerò la tua età..gli anni cha hai.. caro drago..sei pronto?” chiese la donna.

“tu drago…”. disse la furba Ingrid…. “hai 1000 anni!”

“Per tutte le montagne delle Alpi!”… era vero il drago era vecchio di mille anni..il drago si stupì della abilità della donna.

Nonostante era stato attento a non far capire i suoi anni..eppure quella donna era riuscita a intuire il suo segreto..e fu così che il drago disse:

“Va bene! Hai indovinato! Senti montanaro ringrazia questa donna, ella ha salvato le tue mucche ed anche la tua vita e siccome io mantengo sempre la promessa data, perché so essere anche onesto, ora me ne andrò da qui…

il drago si alzò sulle zampe, allargò le ampie ali da rettile alato, e con lo sbattere di quelle grandi ali, il drago prese il volo nel cielo e mai più tornò, in quanto volò lontano lontano.

E la donna contenta di questo disse: “Adesso Joseph mantieni tu la promessa fatta e fammi tua sposa” disse la donna di nome Ingrid al montanaro.

Anche Joseph, suo malgrado, mantenne la promessa perché il Grande Antenato gli diceva di volersi onesto anche lui …e fu così che i due in seguito a quella promessa, si sposarono e decisero per bene il loro futuro…

Dovete sapere che la donna diventò con il matrimonio più gentile nei modi e si dimostrò un abile cuoca, ed i due erano contenti della vita che conducevano nella tranquillità e nella pace della valle ai confini della montagna.

Morale:

L’uomo ha molte qualità che lo aiutano nel lavoro ed anche ad ottenere rispetto, ma nella sua sobrietà se non ha anche l’amore di una donna che lo consiglia… la sua vita terrena sembra non avere scopo ..

Senza una donna che lo completa, la vita di un uomo sembra triste…. di conseguenza la donna porta con se nella vita di un uomo ciò che l’uomo non ha…e si forma in questo modo, lo spirito di una coppia, completo sia del femminile che del maschile.

Dovete sapere che la donna di nome Ingrid non era una vera strega, ma purtroppo qualcuno del paese aveva messo in giro questa voce perché gli era antipatica, e molti gli avevano creduto, come spesso è capitato per qualche donna di paese, comunque nonostante questo disagio il proseguimento della sua vita fu pacifico ed Ingrid scelse di accontentarsi del suo destino di povera allevatrice di mucche..

In quanto al drago Arpogan, si sa che i draghi parlanti non sono mai esistiti, e quindi esistono solo nelle favole, quindi non esistono nella realtà, il drago di questa favola rappresenta il problema serio, rappresenta la difficoltà da vincere, il pericolo da scongiurare e da risolvere, difficoltà che molte volte gli esseri umani incontrano nella loro vita..e quando questo capita siamo obbligati a trovare una soluzione….

Fine

autore: Egidio Zippone

(Milano, Settembre 2011)

Giudizio: interessante

voto (da 5 a 10): 9

Favola: il montanaro alto-atesino e la donna pensata strega (per ragazzi)ultima modifica: 2020-11-16T16:31:36+01:00da scrittore59

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