Favola: il cavaliere ravveduto (per adulti)

INTRODUZIONE: era un gradasso, bugiardo e fornicatore, eppure trovò la volontà di ravvedersi, per ringraziare il paese di averlo nominato re della città…ma…
INIZIO
Favola : il cavaliere ravveduto
Tanti secoli fa…nel mondo delle favole, nel simil periodo del 1300 d.c., la gente era pignola nel giudicare…e molti per questo erano obbligati a mentire ed a imbrogliare il prossimo con false promesse, dire la verità era diventato pericoloso per tutti…
Viveva in Italia..un astuto cavaliere di nome Amilcare…povero ma furbo..sembrava un ignorante..ma nel suo cervello…sarà stata la conseguenza di una formazione particolare del suo cranio..forse è per questo che in lui viveva uno spirito furbo.
Un giorno in quel paese il cielo si rabbuiò…un drago minaccioso volò su quelle terre..e decise di abitare in quelle valli causando danni….molti erano i deboli che a causa del drago malvagio subivano disastri.
Molti furono i danni che il drago provocava ai residenti…distruggeva fattorie e si nutriva degli animali da loro allevati.
Il nostro cavaliere che si vantava nelle osterie di essere il più coraggioso di tutti…per avere dal prossimo lavoro ed onori…anche se sembrava un gradasso..fu incaricato comunque dagli abitanti del paese di sconfiggere il drago…
Ma invece di combatterlo come farebbero tutti i cavalieri..il nostro cavaliere usò la furbizia, dovete sapere che i draghi nelle favole sanno parlare e ragionare, e Amilcare stipulò un patto con il drago…che consisteva nell’offrire da bere al mostro un otre di buon vino in cambio della sua amicizia….il drago che aveva spesso la gola arsa, bevve tutto quel liquore….ma per effetto di una magia contenuta nella bevanda, lo stupido drago fu imbrogliato e si tramutò all’istante in una piccola iguana..così piccola da essere vinta facilmente….poiché quel vino era in realtà…un filtro magico donato a Amilcare da un suo amico stregone anni prima…..che gli aveva detto: ”fallo bere ad un drago quando ne incontrerai uno, e vedrai che lo vincerai”.
Fu così che Amilcare uccise con la freccia di un arco la piccola iguana prima che potesse ritornare nuovamente in forma di drago..e portò il rettile così morto in paese, per farlo vedere dagli abitanti della città vicina…in modo da tranquillizzarli.
Agli abitanti mentì, temendo la loro pignoleria nel giudicare, ed anche per evitare il rischio di non essere pagato..Amilcare così raccontò:
“ io Amilcare ho affrontato il drago da solo” diceva con fare da gradasso:” Dovete sapere che mentre ero intenzionato a stringere il collo del drago con le mie forti braccia muscolose..lo stavo strangolando per bene.. all’improvviso il drago per la paura di morire strangolato da me e per sfuggire al mio abbraccio di cavaliere, si vede che era un drago magico, si è voluto trasformare ingenuamente in questa piccola lucertola, voleva sfuggire al forte mio braccio che lo stava strangolando alla gola, ed ecco qui ora il drago è diventato questa lucertola che tutti possono compatire in quanto ora è morta…il drago si è voluto trasformare in una forma più piccola, aveva intenzione di sfuggirmi …invece per questo ha perduto…ah ah!.”…
Fu un trionfò..il furbo cavaliere di nome Amilcare..pur imbrogliando…diventò l’eroe di tutti gli abitanti che decisero di proclamarlo per il suo coraggio loro re…e quindi loro difensore.
Amilcare accettò di diventare re..ma chiese agli abitanti di poter sposare la più bella donna della città…
Gli abitanti presentarono al nuovo re Amilcare tutte le più belle e giovani donne non sposate ..e Amilcare si innamorò di una di loro ..alta, formosetta e bruna di capelli…di nome Adulta che si diceva essere molto saggia oltre che bella..
Amilcare si invaghì di lei a prima vista e subito se la sposò..e quella donna diventò la sua regina.
Diventato re della città, accadde un cambiamento di mentalità in lui , poiché Amilcare comprese che essere un semplice cavaliere é una cosa, mentre fare il re richiede più attenzione alla morale ed al comportamento in pubblico, re Amilcare fu preso da alcune paure per le nuove responsabilità del suo difficile incarico e chiese quindi aiuto al Signore della mente di portagli fortuna nel governare e di consigliarlo nei modi, per dimostrare in questo modo di essere un bravo e onesto re…promise a se stesso che avrebbe cambiato in meglio il suo carattere, da furbo sarebbe diventato sincero…da ladro sarebbe diventato onesto..
Amilcare imparò in quanto consigliato dal Signore, a essere anche un saggio e buon riformista legislativo, egli governò in quella città per molti anni, a detta di tutti governò con molta abilità.
Dovete sapere che il re Amilacre ogni settimana accoglieva visite nella sua casa incontrando gli abitanti della città, in modo da poter risolvere questioni e discordie ..infatti ormai era considerato un savio re, ed aveva sempre delle idee valide per risolvere i problemi e molti sudditi gli chiedevano consigli……
Se c’era un re saggio…il suo nome era re Amilcare……ed i suoi sudditi devoti, riconoscevano anche loro che quel re era molto abile di cervello.
Tutti i giorni, come detto prima, una lunga fila di sudditi andava da re Amilcare a chiedere consiglio..in quanto come già detto lui era considerato molto saggio ed esperto nel risolvere le questioni ed i bisticci del suo popolo.
Dovete sapere che tra i visitatori c’era anche un padre che accompagnava suo figlio di nome Pino…. lo accompagnava dal re per esporgli una sua questione.
“Maestà!….mio figlio Pino di otto anni, tende a rubare continuamente i giocattoli ad i suoi amici, gioca in modo strano con loro, ed ai commercianti del paese ruba caramelle e dolciumi …dice anche molte bugie per difendersi e giustificarsi…io mi vergogno di lui….ti pregò mio re dagli un tuo parere.”
Il re Amilcare, sentite le preoccupazioni dell’uomo, si ricordò vergognandosi ma senza dirlo, che anche lui aveva rubato dolci e caramelle in passato dall’armadietto del suo consigliere, ed aveva però negato di averlo fatto…pur arrossendo per il senso di colpa causato dal ricordare, Amilcare mantenne la calma e poi disse…..”tu e tuo figlio tornate tra trenta giorni che prima devo risolvere una questione personale.”
E così fu, l’uomo se ne andò e tornò con il figlio dopo trenta giorni.
“Ecco!” disse l’uomo “siamo tornati”.
“Quale era il problema?” chiese il re
“Il problema era che mio figlio Pino tende a fare il ladro di giocattoli e di dolci…e gioca in modo strano con i compagni..e dice molte bugie perché poi vuole tenere nascoste tutte le sue colpe” rispose il padre.
Allora il re Amilcare, per evitare di perdere la fiducia dei suoi sudditi, disse rivolto alla moglie Adulta: “forse è meglio oh regina che dai tu il consiglio giusto a queste due persone”.
La regina Adulta allora disse: “bambino di nome Pino, non rubare più ne giocattoli ne dolci..non farlo più..e comportati con serietà con i tuoi amici e dimenticati al più presto di aver rubato..e vedrai che non avrai più motivo di dire bugie!”.….detto questo la regina Adulta rimase in silenzio.
Il padre del bambino restò allibito: “Solo questo!” disse il padre del bambino…”mi avete fatto aspettare 30 giorni…solo per dire questo….mi aspettavo chissà quali rimproveri e insegnamenti per mio figlio….mi aspettavo di più!.”
Il re Amilcare ci pensò su..e decise di farsi intendere meglio da quel padre..decise di dire la verità ma senza pignolerie… poiché all’improvviso al re non gli importava più che quell’uomo capisse che anche lui aveva commesso qualche peccato in gioventù e quindi disse:
“Si! cara suddito, ti ho fatto aspettare un po’ di tempo…. in quanto tempo fa, prima di diventare un re, anch’io ero sospettato di essere un ladro, bugiardo ed un fornicatore …persone nemiche mettevano in giro queste maldicenze su di me….ma ora che queste voci sono finite e da tempo…sono certo che sono terminate da ben trenta giorni….posso finalmente dare un buon consiglio a chi voglio, e dire a tuo figlio di non rubare e di essere serio nel comportamento..in quanto non è più una contraddizione con il mio comportamento recente.”
L’uomo capì che il suo re, nonostante il sospetto e le maldicenze causate da alcuni suoi nemici, con molta saggezza non aveva ugualmente cambiato le regole civili della giusta onestà e della serietà..notò l’arrossire del re e lo comprese, ma non gli diede importanza..forse il re quel giorno era raffreddato …..l’uomo salutò con un inchino il suo re e sperò tanto che suo figlio Pino da quel giorno volesse dare molta importanza al consiglio ricevuto.
E fu così che il re Amilcare, pur nascondendo parte della verità per abbellire la sua vita e per non perdere la fiducia dei suoi sudditi, poichè per un re garantire affidabilità al popolo é tutto, decise in segreto di migliorare ulteriormente le sue intenzioni della sua vita futura..e diventare un ravveduto..lo decise in segreto per evitare che i nemici lo accusassero per capriccio un giorno dicendo: “come il re ha sbagliato in passato sbaglierà di nuovo, quindi non ci fidiamo dei suoi buoni propositi!”..il re scelse di comportarsi meglio e di migliorare..pur mantenendo però segreta la sua vita passata..
Morale:
Avete messo giudizio da tempo capendo una saggezza nuova….i sospetti su di voi sono terminati da tempo …potete anche voi difendere la giusta moralità…. potete dare ugualmente un buon consiglio a chi ve lo chiede… è giusto e saggio.. potete anche voi dare un buon consiglio a giovani e parenti dicendo comportatevi bene soprattutto se vi trovate in mezzo agli altri.
Non capisco come mai certi peccatori..quando danno consigli..fanno in modo a volte che il loro consiglio causi anche in altri il loro stesso peccato…è meglio invece sempre aiutare i giovani in modo leale.
Dovete sapere che il modo serio di comportarsi è uno solo…quello consigliato dal rispetto per l’etica e per la morale….e se pure noi abbiamo disobbedito a questo in passato, bisogna permettere ugualmente che i giovani obbediscano a questo consiglio…
Anche l’opinione di un ravveduto può servire ad educare al meglio i giovani…dovete sapere che i Santi da soli non riescono a creare il Paradiso in terra…occorre che alla loro intenzione perbenista si aggiunga anche la collaborazione dei ravveduti e di chi sa imparare dagli errori..

Fine
Autore: Egidio Zippone (Milano, Ottobre 2010)
giudizio: interessante, serio
voto: (da 5 a 10): 9

Favola: il cavaliere ravveduto (per adulti)ultima modifica: 2019-10-24T14:52:06+02:00da scrittore59

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