Favola: il sogno di Eugenio (per ragazzi)

INTRODUZIONE: un ragazzo provava molta ammirazione per gli angeli, sognava spesso di volare nel cielo come loro, finchè questo capitò per davvero..ma…
INIZIO
Favola: il sogno di Eugenio
C’era una volta, nel mondo delle favole,
un ragazzo di nome Eugenio, molto bravo a scuola, era molto spesso lasciato solo dai suoi genitori ad accudire sua sorella più piccola..i genitori lavoravano in città..essi non avevano denaro per pagare una governante per i figli..così dicevano ad Eugenio: “bada a tua sorella e proteggila tu..noi torneremo stasera!.”
Un giorno Eugenio si recò nella libreria comunale del paese e noleggiò qualche libro per ingannare l’attesa..tra i quali uno soprattutto attirò la sua attenzione…un vecchio libro…dal titolo “IL LIBRO DEGLI ANGELI”
Eugenio portò tutti i libri nella sua cameretta e cominciò a leggerli..mentre la sorellina intanto giocava li vicino sul pavimento…i genitori come spesso capitava… erano fuori casa..
Nel libro si parlava e si descrivevano molti angeli ..ma forse si trattava di mitologia cristiana-ebraica. In ogni caso ad Eugenio sarebbe piaciuto di vederne uno, “come sarebbe bello pensava il ragazzo vedere un angelo”..tra i molti angeli descritti dal libro ad Eugenio rimasero impresse le storie dei seguenti angeli:
Angelo della solidarietà
Angelo della generosità
Angelo della umiltà
Angelo della saggezza
Angelo della consolazione
Angelo della bontà
Nel libro degli angeli c’erano anche delle belle figure e disegni di esseri eterei abbigliati di bianche vesti con delle ali piumate di cigno sulle spalle.
Eugenio lesse con attenzione tutto il libro ..molte erano le preghiere dedicate agli angeli…compresa una preghiera all’angelo custode ivi trascritta..Eugenio la lesse e ne fu entusiasta..e affermò: “come sarebbe bello se volassi come un angelo nel cielo anch’io..aiutando la gente in difficoltà!”
Gli angeli, diceva il libro, sono esseri alati che volano ed aiutano…Eugenio desiderò tanto nel suo sognare di farne parte, tanto lo desiderò che una notte finalmente sognò di essere un angelo anche lui e di volare…
“Che bello!” diceva nel sogno più volte “é stupendo volare come un angelo!” diceva così mentre si orientava con le braccia e si muoveva volando nel cielo..Poi si risvegliò e capì che era stato solamente un sogno, ma ugualmente ne fu compiaciuto, sembrava tutto vero.
Accadde un giorno
Qualche giorno dopo, durante una gita in montagna con i suoi compagni di classe, uno di loro si smarrì e si ritrovò in pericolo …egli nella confusione di essersi perso era infatti rotolato vicino ad un precipizio..era scivolato in basso e si tratteneva con le esili braccia ad un ripiano della roccia più sotto, attaccato ad un fragile alberino nano….tutti erano in apprensione per lui…da un momento all’altro l’alberino poteva rompersi…senza esitare… per necessità Eugenio capì che solo un angelo poteva salvarlo e intuitivamente desiderò di sollevarsi dal suolo per aiutarlo….e cosa ccadde?… fu un miracolo si accorse di riuscirci!… si! proprio così!….come nel sogno egli riusciva a volare.. come nei sogni delle notti precedenti Eugenio scoprì di avere il potere di volare.. senza chiedersi perché e come mai..Eugenio decise che bisognava al più presto, prendere delle iniziative e salvare il compagno di scuola.
Volò in alto nel cielo… poi ridiscese verso il basso comandato dalla sua volontà..non aveva ali..ma volava ugualmente.
Discese lo strapiombo in poco tempo e sollevò con le sue braccia il bambino e subito lo portò verso l’alto..sull’altipiano e lo depositò sul terreno vicino agli insegnanti, i quali con tanta gioia applaudirono Eugenio
“Ma Eugenio tu puoi volare?”..gli chiese la sua insegnante: ”ma come fai?” Gli diceva la donna mentre altri consolavano il bambino spaventato.
“Non so!”…rispose “lo voglio e ci riesco..mi sembra di nuotare nell’aria..spinto dalla mia volontà..voglio volare e ci riesco non so altro”
“Tutto normale per te eh!” Chiese la insegnante
“ Si!” disse il ragazzo “semplice e normale!.”
Passò del tempo, il miracolo fu raccontato per tutto il paese, ed ormai in paese tutti se ne erano fatti una ragione a proposito di quel ragazzo, quel tale Eugenio era come un angelo volava sui tetti e tra le nubi del cielo, aveva i poteri degli angeli.
Tutti dicevano ormai che quel ragazzo era il super eroe del paese..era il loro porta fortuna…il loro angelo appunto.
Eugenio volava sulle acque del fiume, nel cielo tra le nuvole bianche…sui tetti della case…tutti applaudivano quando lo vedevano volare guardando in alto verso il cielo.
Egli roteava evitando ostacoli con abilità, risaliva e poi riscendeva dal cielo fino a posarsi sul terreno presso gli amici.
Durante la estate..mentre Eugenio era al mare con la sua famiglia..senti all’improvviso chieder aiuto al largo, era un bagnante che era ancora in superficie ma lontano dalla riva, mentre il mare era mosso e le onde erano alte. Il bagnante in quanto sofferente di una crisi asmatica non ce la faceva più a mantenersi a galla ..chiedeva aiuto disperatamente a qualcuno sulla spiaggia agitando le braccia ..ma non c’erano adulti a sentirlo..e così Eugenio ricordandosi dei suoi poteri, volle aiutarlo …desiderò alzarsi in volo e ci riuscì e volo verso di lui sul mare ..lo raggiunse volando e con le braccia stranamente forzute lo estrasse dalle onde, lo sorresse lo rincuorò e lo riportò a riva prima che il mare impetuoso lo annegasse..il bagnante era in salvo.
Eugenio ricevette i complimenti della polizia portuale e da tutta la spiaggia..gli dissero: “OTTIMO LAVORO RAGAZZO!”
Nessuno si stupì che qualcuno tra loro avesse i poteri di un angelo, come sempre accade nelle favole i poteri magici non danno stupore…
Molti furono le occasioni in cui Eugenio dimostrò il suo potere di aiutare..ve ne racconto un’altra tra le tante.
Dovete sapere che la sorellina un giorno si smarrì nella campagna durante una gita e sua madre era molto in pena per lei e chiese a Eugenio “aiutala tu tua sorella…solo tu puoi farlo non è tornata a casa per tutto il pomeriggio..cosa gli sarà accaduto?”
Eugenio si levò in volo e come un angelo volò dappertutto alla ricerca della bambina..volò ovunque.
Volando sulla campagne, osservando le case e gli alberi vedendo e cercando dall’alto in ogni cosa…dopo qualche ora la vide, la bambina era rannicchiata sotto un albero e dormiva, mentre il sole intanto stava tramontando e la visibilità del giorno diminuiva.
“Appena in tempo, l’ho trovata!” disse Eugenio
Discese da cielo presso di lei e la consolò e la riaccompagnò a casa dai suoi genitori tenendola tra le braccia e così volarono insieme a lei verso il paese.
La madre ritrovò sua figlia e tornò la tranquillità in famiglia.
Il padre abbracciò il figlio e lo ringraziò ..”OTTIMO LAVORO FIGLIOLO” gli disse..vedendo finalmente madre e figlia abbracciati dopo che avevano tutti passato un brutto spavento.
Ormai Eugenio si comportava ed era considerato come un vero angelo e passava il tempo sul tetto dei palazzi a guardare dall’alto la gente che lavorava e viveva la vita di tutti i giorni e che ogni tanto lo salutava con un applauso..egli era sempre pronto ad aiutare chi gli chiedeva aiuto.
Ma con il passare dei giorni purtroppo le richieste di aiuto da parte della gente del paese diventarono sempre più numerose ed insistenti ed egli non aveva più tempo per studiare e andare a scuola..la sua vita di ragazzo si stava complicando.
La direttrice della scuola si lamentò con la famiglia di Eugenio della poca frequenza scolastica del figlio..egli risultava molte volte assente.
Il padre capì che con la scusa di essere un super eroe..il figlio Eugenio era diventato ormai un soccorritore di tutti..sembrava che tutti volessero sfruttare le sue capacità per loro.
Tutti pretendevano aiuto..tutti lo chiamavano anche per cose banali..ad esempio: ”ti prego salva il mio gattino sull’albero!” gli diceva una arzilla vecchietta con insistenza, ed Eugenio dovette esaudirla..”sennò chi la sente!” pensava il ragazzo.
La cosa non piaceva affatto a suo padre ed egli si lamentò con il figlio, dicendogli che il suo futuro programmato da ingegnere era compromesso..e che doveva decidere ora per sempre quale strada seguire d’ora in poi.
Eugenio ormai pensava di abbandonare gli studi e di diventare un super eroe..era contento del ruolo di eroe..ma questo per gli angeli era una decisione poco saggia..il destino stava per fargli un brutto scherzo.
Un giorno Eugenio commise un torto nei riguardi di un altro ragazzo..mal giudicò una questione tra ragazzi del paese.
Chiamato a dare un parere ad un litigio tra due ragazzi in piazza.
Eugenio dapprima li separò in malo modo..”tu stai li! e tu stai la!”..con uno spintone ad entrambi…fu maleducato visibilmente esasperato dai ragazzi, ma soprattutto era irritato dal suo litigio precedente con i suoi famigliari..e stufo di essere messo in mezzo dai problemi della gente, Eugenio infastidito da tutto questo, interferì con il suo parere sui fatti dando un consiglio errato alla questione.
Dovete sapere che uno dei ragazzi era accusato di aver rubato lo zaino all’altro..e i due stavano bisticciando dandosele di santa ragione e la gente aveva chiesto ad Eugenio di pensarci lui a portare pace…”non sei forse un angelo tu? Vediamo quanto è abile la tua saggezza!” disse la gente presente.
Eugenio disse: “Chi ruba va punito e messo in prigione, abbiamo tutti il dovere di portare in prigione il colpevole..poiché commette un torto ad un’altra persona!”
Eugenio non fu un bravo giudice..dovete sapere che il ragazzo accusato non aveva davvero rubato..si! lo zainetto non era suo..ma in realtà era una situazione ingiusta..lo zainetto era infatti stato dato in prestito.. “Me lo ha prestato lo zainetto…in cambio dei fumetti e delle figurine” diceva l’accusato..”si è letto i miei fumetti portato via le figurine e non vuole più mantenere la promessa di prestarmi lo zainetto per due settimane..ed ora mi accusa di averglielo rubato quel furbo che non è altro!” diceva il ragazzo inquisito piangendo.
“Purtroppo la realtà è un altra!” disse Eugenio “non ci sono testimoni di tale promessa o accordo..e tu avevi sulle spalle lo zaino sparito..che tutti sanno che è di quello li!”
Ed Eugenio disse risoluto: “ portatelo dai carabinieri..subito..che sia punito!”. Invece di consigliare a perdonare il prossimo, Eugenio decise di ricorrere alla polizia, ed ingiustamente, erano quelli futili motivi, quel ragazzo non andava punito in modo traumatico…era da comprendere.
Quella notte Eugenio dormì male e visse un brutto sogno, egli nel sogno voleva volare come sempre ma mentre era in volo puntualmente precipitava al suolo e non riusciva più a rialzarsi..ci riprovava ma niente da fare non riusciva più a volare.
Di conseguenza al risveglio, decise di capire se era vero, preoccupato si recò in strada cercò di innalzarsi in volo per tranquillizzarsi, ma si accorse che non ci riusciva più i suoi poteri erano terminati, proprio come si erano mostrati mesi prima, ora erano terminati, la sua carriera di super eroe era finita..molti lo videro arrancare per davvero nell’aria con le braccia nel tentativo di volare..e risero divertiti di lui e lo fischiarono deridendolo.
Avvilito Eugenio rientrò a casa e si chiuse nella sua cameretta..sgomento.
Aveva capito, che si era comportato male, che non era stato un buon giudice con se stesso e con il prossimo….e quindi gli angeli gli avevano tolto il potere di volare.
Dovete sapere che il potere di volare gli era stato donato “dall’angelo della saggezza” suo protettore e spirito di forza, di cui Eugenio aveva letto la storia sul libro degli angeli e recitato la preghiera dedicata a Lui ..il libro ora sappiamo si era dimostrato un libro magico..era sufficiente leggere la preghiera agli angeli infatti e qualcosa di magico capitava in chi teneva il libro vicino al letto mentre dormiva..
Dovete sapere che se un angelo accetta la vostra amicizia..forse riuscirete un giorno a volare come lui.
Ma quando Eugenio commise l’errore di giudicare con pignoleria la vittima di una ingiustizia..egli perse i poteri in quanto lo spirito dell’angelo se ne era andato via dal possedre il suo corpo…poiché il vero angelo aveva capito che Eugenio non era veramente un saggio…e non voleva più saperne di essere suo amico..
La settimana dopo Eugenio tornò a frequentare il liceo…e tutti capirono che il ragazzo nonostante avesse perduto i poteri era cambiato in positivo…ora aveva capito l’importanza di saper anche perdonare..e di andare d’accordo con i genitori riprendendo a frequentare la scuola…
Morale:
Eugenio non fu saggio nel giudicare, soprattutto nei riguardi di se stesso, infatti voleva abbandonare gli studi.. decise male, era questo un torto a suoi genitori e così i poteri dell’angelo in lui terminarono.
Chi non è abbastanza saggio e buono nel giudicare gli altri e se stesso, dovete saper che il suo spirito non avrà mai i poteri di un angelo.
“Post Scrittum” ….Probabilmente gli angeli sono veri solamente nelle favole.
Influenzano molto spesso i nostri sogni…ma non sono in grado di farci volare come loro…qualcuno dice di avvertire la loro presenza o di sentire il loro consiglio..ma distinguiamo bene la realtà dal bel sogno..e prestate soprattutto attenzione ai vostri figli, voi che abitate ai piani alti dei palazzi, prestate attenzione che non si buttino di sotto nel tentativo di volare..si farebbero del male di certo . .…”attenti ragazzi, il vostro volo sarà bello di certo, ma il vostro atterraggio sarà brutto di sicuro.”
fine
scritto e pubblicato (Milano, Novembre 2008)
giudizio: originale
voto: (da 5 a 10):9
Favola: il sogno di Eugenio (per ragazzi)ultima modifica: 2018-12-24T09:08:52+01:00da scrittore59

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