Poesia: il libero ed lo schiavo

 

Poesia: il libero e lo schiavo
Nelle poesie fantasiose si sa
le persone e gli animali hanno le stesse opportunità
forse rappresentano persone e forse no
ugualmente di scrivere questa poesia io potrò
C’era una casa di campagna
Un cane abbaiava….ma che lagna!
Per difendere dai ladri il pollaio
Di un padrone che era sempre al bar e non era mai savio
Arrivò nella sera un lupo che di cibo voleva un pò
Ed indifferente al cane le sue galline gli rubò
Il cane abbaiava per avvisare
Ma nessun era li per ascoltare
Legato alla catena lui abbaiava
Mentre il lupo indifferente lo derubava
Il suo abbaiare la calma della sera distraeva
Ma nessun nella campagna gli credeva
Dopo che il lupo… aveva già rubato qualche gallina
si rivolse al cane con aria malandrina:
“E inutile che abbai tanto non arriva nessuno
Il tuo padrone è in città a divertirsi con qualcuno
Mentre sei rimasto solo tu qui a lavorare
Quanto è inutile e fastidioso il tuo abbaiare!
Ma dimmi cane non ti sei stufato di essere schiavo
Ma quella catena al collo ti rende forse più bravo?
Ma vedi me… che sono libero ed appagato
La mia vita è migliore….. la tua è da alienato
Se il padrone ti abbandona.. tu di fame morirai
Io invece non temo ne la fame ne i ghiacciai
Rispose il cane un po’ avvilito:
“Dici il vero, ma io in società son ben servito
Ho sempre tanto cibo da mangiare
Ed ho sempre tante carezze da provare
Il mio padrone è la mia sicurezza
La mia speranza… la mia contentezza
Io difendo lui dai suoi nemici
E lui mi da del cibo in cambio dei miei sacrifici”
Rispose il lupo per niente amareggiato:
“Nel bosco mi aspettano i figli che ho creato
Invece a te cane gli uomini ti han castrato
Così penserai solo a far la guardia e stai rassegnato
Vedi cane di te l’uomo molto ha approfittato
La tua vita è nelle sue mani… egli ti ha umiliato
Fai come me… fuggi… torna libero nella foresta
Ritrova l’onore della libertà e tieni alta la tua testa!”
Rispose il cane un po’ arrabbiato:
“Uno come te lupo…c’è in salotto.. ed è impagliato!
Forse con una tagliola lo han catturato
Vicino al camino per gli ospiti lo han sistemato!”
a sentire questo il lupo fu preso da spavento
e fuggi via nel bosco come il vento
Cosa dimostra a voi … di tutto questo dire.. l’autore
Che del consolare e dar pace l’artista é difensore:
“Chi ha simpatia… come molti….per il lupo
Non veda nei suoi giorni un destino cupo
A chi piace dire: vino al vino e pane al pane
È normale che non sopporti la vita schiava che ha il cane
Che il lupo sia buono o sia cattivo
La natura scaltra vuole che abbia il diritto di restare vivo
Sia detto che qualunque parere del lupo noi abbiamo
il dovere di rispettare il Volersi Santo del Signore sempre dobbiamo! ”
Fine
Autore: Egidio Zippone
Milano, Settembre 2010
Giudizio: interessante, originale
voto (da 5 a 10): 9
Poesia: il libero ed lo schiavoultima modifica: 2018-05-28T09:29:25+02:00da scrittore59

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