Favole: A proposito del vivere in Paradiso (per adulti)

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(racconto di tipo bianco)

FAVOLE DI EGIDIO..

Favola: A proposito del vivere in Paradiso

Capitò un giorno che in Paradiso due colleghi, Matteo e Paolo, che nella vita avevano litigato per motivi di opinione, dopo che furono deceduti entrambi, si incontrarono in Cielo..

“Caro Paolo, diceva Matteo, mi ricordo di te, eri tu quello che quando eri in vita sulla Terra, dicevi ed ammettevi che avevi degli errori, che avevi dei peccati, ed ora con mio stupore, ti ritrovo qui in Cielo tra i puri ed i beati insieme a me..mi sembra strano questo..come mai.. se tu dicevi che hai certamente errori, come mai sei ora in Paradiso?

“Ed il beato Paolo rispose: “Si caro amico il mio ammettere di aver errori, sulla Terra era normale, poiché sulla Terra molti hanno errori, di certo la maggioranza degli esseri umani, ma ora i miei errori non ci sono più, poiché al perdono della chiesa si é aggiunto quello voluto dal Buon Signore…che è il nostro vero giudice, devi sapere che Egli può guarirci da molti peccati..poiché si Vuole Santo…ed ho fatto bene ad avere fede nel Credo cristiano, quindi ora io posso dire che non ho errori non perdonati, proprio come tutte le anime che sono qui d’altronde..nessuno di loro é obbligato a ricordare gli errori che aveva quando era in vita, quindi nemmeno io ora lo farò..e lo dimostra il fatto che sono qui anch’io tra loro.”.

E l’altro beato affermò:”

“Di conseguenza io che invece sopportavo malumori psicologici e di salute nel tentativo di fare di tutto per tenere nascosto che avevo errori morali, devi sapere che a volta negavo l’evidenza pur avendo testimoni del fatto, vuol dire che soffrivo di nervosismo inutilmente? Devi sapere che nonostante avevo ottenuto il perdono della Chiesa, mi vergognavo ugualmente di aver commesso errori e facevo di tutto per tenere nascosto che avevo disobbedito ai comandamenti del Signore anche io..”

ed il beato Paolo rispose: “Si, e ti dirò di più, causavi anche molta frustazione a quelli come te, obbligando anche loro a mentire ed a fare anche la spia ai danni di altri ancora, gente come loro..il tuo esempio li faceva sentire obbligati a mentire per avere un po’ di pace a causa della furbizia iniqua di qualcuno in Terra..si! li rendevi increduli anche loro come te!”

Il beato Paolo aggiunse” Invece io che mi sono educato diversamente, io che umilmente ammettevo la mia vulnerabilità al peccato, ero giustificato dalla mia natura umana mediocre, ed ora che sono in Paradiso quindi in Cielo e non più sulla Terra, posso dire che sono stato guarito dal Signore e non ho più errori..provo quindi molta gratitudine per il Signore del Bene poiché mi ha permesso la vita eterna in Paradiso..ora se qualcosa oppure qualcuno mi ricorda qualche mio peccato..dopo aver ricordato involontariamente il peccato …non sento rimproveri contro di me..ma sento solo un benefico silenzio!”

CONCLUSIONE

Il nostro pentirsi in confessione, dopo che abbiamo ottenuto l’assoluzione da parte del Sacerdote, non ci libera dal ricordo del peccato, ma è ugualmente utile poiché ci da una speranza di perdono che fa tanto bene alla coscienza, ci rende leggero il peso della nostra vita di peccatore, tale speranza di perdono sarà confermata dopo la nostra morte corporale, la nostra anima potrà andare in Paradiso consigliata dall’aver avuto fede in questa speranza..poiché in Cielo si Vogliono Santi e sanno perdonare chi si è pentito..una dimora nel Regno del Cielo la meritano in molti…qualcuno in centro..qualcuno in periferia..

Pace e Bene

Autore: Egidio Zippone –

Milano, Settembre 2018

Favole: A proposito del vivere in Paradiso (per adulti)ultima modifica: 2021-01-29T14:26:22+01:00da scrittore59

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