Favole: Vivere in Paradiso

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(racconto di tipo bianco)

FAVOLE DI EGIDIO..

titolo: VIVERE IN PARADISO..

INTRODUZIONE: solo chi rimedia in modo esemplare ai suoi inevitabili errori potrà stare in Paradiso tra i beati..nel settimo cielo….qualcuno starà nel centro del Paradiso e qualcuno altro starà nella periferia del Paradiso..(poichè in centro non ci stanno tutti) in quanto bisogna obbedire ad un criterio meritocratico..deciso dal Signore..

Favola: Vivere in Paradiso

INIZIO

Nel mondo delle favole, capitò un giorno che in Paradiso due colleghi, Matteo e Paolo, che nella vita avevano litigato per motivi di opinione, dopo che furono deceduti entrambi, si incontrarono in Cielo..in particolare nel settimo Cielo..

“Caro Paolo!”, diceva Matteo mentre era in Paradiso: “mi ricordo di te, eri tu quello che quando eri in vita sulla Terra, dicevi ed ammettevi che avevi degli errori, che avevi dei peccati, ed ora con mio stupore, ti ritrovo qui in Cielo tra i puri ed i beati del settimo Cielo, insieme a me che sono integerrimo..mi sembra strano questo..come mai?.. se tu dicevi che hai certamente errori, come mai sei ora in Paradiso?

“Ed il beato Paolo rispose:

“Si! caro amico il mio ammettere di aver errori, sulla Terra era normale, poiché sulla Terra molti hanno errori, ha errori di certo la maggioranza degli esseri umani, ma ora i rimproveri per miei errori non ci sono più, poiché al perdono della chiesa si é aggiunto quello voluto dal Buon Signore…che è il nostro vero giudice, devi sapere che Egli può guarirci da molti peccati..poiché si Vuole Santo…ed ho fatto bene ad avere fede nel Credo cristiano, quindi ora io posso dire che non ho errori non perdonati, proprio come d’altronde tutte le anime che sono qui..

Devi sapere caro amico, che un sacerdote mi consigliò di rimediare ben dieci volte tanto ai danni morali commessi…ed io ho obbedito con solerzia a questo dovere ed ho indennizzato tutte…proprio tutte…le vittime dei miei peccati..come ha comandato il clero nostro consigliere.. ed ora sono qui in Paradiso, e devi sapere Matteo…” …aggiunse Paolo:” che io Paolo ho obbedito al dovere di fare anche molti sacrifici lavorando per sfamare i miei tre figli e per dargli un istruzione..! “.

Fu così che il beato Matteo rispose:

“Ma caro Paolo, io ti sono amico, ma come puoi tu, stando qui nel Regno dei Cieli, ricordare e raccontare a noi anime pure che non comprendiamo il male e nemmeno la sua utilità, certi atti impuri volgari da te commessi e certe parole impure gravi da te esclamate, non temi Paolo di crearci problemi e di sconvolgere la nostra purezza e buona volontà nel rispetto delle  buone regole, che piacciono tanto al Signore ed è un rispetto qui necessario per restare in Paradiso…..altrimenti se creiamo problemi corriamo il rischio che ci allontanano via, come fu per Adamo ed Eva molto tempo fa..poichè qui siamo come ospiti?

Il beato Paolo aggiunse vedendo ancora dubbioso Matteo:

” devi sapere che io mi sono educato in questo modo, io che umilmente ammettevo la mia vulnerabilità al peccato, ed ero giustificato dalla mia natura umana mediocre, posso dire adesso che provo quindi molta gratitudine per il Signore del Bene, poiché mi ha permesso la vita eterna in Paradiso..ora se qualcosa oppure qualcuno mi ricorda qualche mio peccato..oppure dopo aver io ricordato involontariamente il peccato …non sento però rimproveri contro di me..ma sento inizialmente una voce di Angelo che dice a tutti i beati che: ” anche Paolo come tutti voi, ha rimediato in modo esemplare ai suoi peccati ed ai danni che ha causato, e se durante la vita terrena ha detto parole cattive gliele abbiamo fatte dimenticare mediante il trattamento severo del Purgatorio, ed è qui tra noi in Paradiso per questo motivo…anche se Paolo ha commesso peccati… non è un problema per noi creature del Paradiso!”

Paolo aggiunse, vedendo Matteo compiaciuto:

devi sapere caro amico, che dopo di questo parlare degli angeli in mio favore…c’è solo il silenzio…sento solo un benefico silenzio..provando un discreto benessere …provando la pace del Paradiso!”

Fu così che il beato Matteo rispose all’amico: ” Caro Paolo è giusto che anche tu sei qui tra noi in Paradiso nel settimo Cielo tra i puri ed i perfetti, ..te lo meriti..poichè hai subito anche tu il trattamento di purificazione necessario a vivere in questo luogo ed hai pure rimediato ai tuoi errori in modo esemplare!”

CONCLUSIONE

Dopo il nostro pentirsi in confessione, la nostra anima potrà andare in Paradiso consigliata dall’aver avuto Fede in questa speranza..poiché in Cielo si Vogliono Santi e sanno perdonare chi si è pentito e soprattutto sanno perdonare chi ha rimediato alle sue colpe in modo esemplare, cioè ha rimediato in un modo che ha commosso il Buon Signore..

Una dimora nel Regno del Cielo infatti la meritano in molti…qualcuno nel centro del Paradiso..ma qualcuno però dovrà accontentarsi di restare nella periferia del Paradiso..poiché esiste nel regno del Cielo un criterio meritocratico a cui bisogna obbedire..un criterio deciso dal Signore per organizzare il suo regno di giustizia…..

Pace e Bene

Autore: Egidio Zippone –

Milano, Settembre 2018

giudizio: ottimista, obiettivo

voto: (da 5 a 10): 9

 

 

 

 

 

 

 

Favole: Vivere in Paradisoultima modifica: 2021-01-29T14:26:22+01:00da scrittore59