Poesia: i pesci di acquario guariti

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Poesia: i pesci di acquario guariti
Vi racconto questa favola in rima
così ne saprete piu’ di prima.
Prima eravate insistenti e realisti
dopo aver letto questa favola sarete rilassati e buonisti
C’era una volta un ragazzino
molto buono ma un pò sciocchìno
che sbadatamente diede troppo cibo da mangiare
ai suoi tre pesci di acquario che stava li a guardare
un pò perchè il cibo quella volta fu troppo abbondante
ma forse perche era scaduto e non di qualità esaltante
sta di fatto che i tre pesci cominciarono tutti a stare male
come se fossero stati avvelenati oppure avevano fatto indigestione è uguale
il ragazzino piangeva ed era tutto triste prevedendo il danno:
“ho sbagliato è per colpa mia adesso i miei amati pesci moriranno ed io mi sentirò in colpa per questo fin quanto sarò vivo
sono stato io la causa del loro malore è intuitivo!”
lo senti piangere il suo Santo Protettore… si! quello…. del giorno del compleanno, si! il Santo del giorno più bello
che impietosito per la disperazione del ragazzino e del suo errore umano
intercedendo per il suo protetto, così pregò il Signore del bravo cristiano:
“aiutalo Tu! Signore..Tu che puoi tutto..poiché se i suoi pesci non diventeranno sani e molto probabilmente moriranno…
questo ragazzino soffrirà di un senso di colpa che lo tormenterà e gli causerà un grave malanno..
il ragazzino rischia di soffrire per l’intera vita…aiutalo Tu Signore..
che Ti vuoi Santo e credi nell’amore!”
il Signore comprese il dramma di quel ragazzino..
ed essendo d’accordo che il cristiano per le sue colpe se deve soffrire sarà solo per un pochettino
e non per sempre soffrirà per colpa dei suoi errori..per non traumatizzarlo..così decise saggiamente:
chiese ad uno scienziato esperto ittiologo e studioso di pesci di acquario e della mente
di diventare un suo strumento nell’aiutare quel ragazzino inesperto su come i pesci si allevano..
e cosa accadde visto che essi così potevano?:
l’esperienza umana di quello scienziato e del suo assistente come per Volontà di un Santo
presero all’improvviso forma di ectoplasmi di aspetto simil-umani e così fu per tanto
durante la notte il ragazzino fu svegliato all’improvviso da strani presagi
e potè vedere stranamente vicino al suo acquario: due esseri soprannaturali e magi
che agivano sui pesci con le loro ecto-plasmiche mani
come se fossero dei fisio-terapeuti che curano i paralizzati umani
il ragazzino li vide agire sui pesci dell’acquario e non si preoccupò perché una voce telepatica diceva a lui che quei due esseri erano li per aiutare e pensate un pò.
dopo un’ora di fisioterapia di tipo ittico ma ugualmente buona
i pesci cominciarono a stare bene a respirare normalmente e la loro salute era diventata a questo consona
cominciarono a nuotare in un modo che ai pesci era a loro adatto
al mattino il ragazzino potè vedere i suoi tre pesci guariti e nuotare in modo sano ed esatto..
ne fu felice poichè significava che i suoi pesci avrebbero vissuto ancora per molti anni
il Santo Protettore del ragazzino gioi insieme al suo protetto in quanto comprese che non ci sarebbero stati veri danni..
aveva capito che il ragazzino pur avendo incuria dimostrato
nell’allevare i pesci non avrebbe più sbagliato in modo esagerato
e il Santo ringraziò il Signore per aver ascoltato le sue implorazioni..
e vissero tutti felici e contenti..nel sentirsi dopo di questo più Buoni..
fine
Autore: Egidio Zippone..
Milano, Settembre 2020
Giudizio: interessante, originale
Voto: (da 5 a 10): 9
Poesia: i pesci di acquario guaritiultima modifica: 2020-09-08T09:47:43+02:00da scrittore59

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