Favola: Dedicato alla Praticità dell’essere umano (per ragazzi)

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(racconto di tipo verde)

INTRODUZIONE: quando il mondo delle persone è in guerra per il troppo credere in un idealismo, ecco che gli spiriti che possono portare pace, in quanto allontanati dal comportamento dell’umanità intollerante, decidono molto spesso di trovare rifugio nel mondo selvaggio, regalando poteri ad un umile vita e aspettando tempi migliori per ritornare…

INIZIO

Favola: Dedicato alla Praticità dell’essere umano

L’universo è infinito e nella sua illimitata grandezza..é possibile che esistano altri pianeti simili alla Terra, ma lontani dalla Terra, essi sono forse simili al nostro pianeta ma non del tutto, ad esempio molti di questi pianeti hanno due lune…due fonti di energia differenti per influenzare le menti dei dormienti.

Accadde un giorno su un pianeta di un altro sistema solare..che ha un altro nome e non importa quale, che il vivere in pace tra i differenti popoli che lo abitavano, fosse diventato difficile.

In quel periodo della storia di quel mondo, su quel pianeta all’improvviso, tutti gli abitanti rinnegarono la saggezza e l’intelligenza della fratellanza tra i popoli …un eccessivo rispetto dei doveri di ogni idealismo consigliava le genti al litigio e li portava alla discordia..nessuno infatti voleva più interpretare la vita con praticità e pazienza..era ritenuto troppo da loro sacrificare l’integerrimità degli ideali per favorire la pace….

Come soldati motivati e mentalmente tutti impegnati ..resi tutti di un pezzo e forti di un carattere autoritario ..i popoli interpretavano le vicende umane con pignoleria..é vero che la loro immagine di serietà ci guadagnava, ma questo impegno portava a continui litigi e scaramucce…ormai la pratica diplomazia mediatrice era ritenuta una falsità e un tradimento dei veri ideali della propria nazione .

Fu così che in tutto il mondo si comandò una guerra in nome del rispetto preciso dell’integralismo consigliato dall’idealismo, lo spirito non pignolo e pratico fu allontanato da tutti, nessuno lo voleva più come consigliere..bisognava obbedire invece ad uno spirito che credeva fortemente nei propri principi, che era convinto della perfezione del comportamento e nel dover purificare con essa tutto il pianeta.

Solo una unica verità doveva comandare i popoli…la più forte…la guerra mondiale avrebbe dimostrato quale verità avrebbe governato…la perfezione era una sola…quelli che avrebbero vinto avrebbero dimostrato di essere nel giusto, e lo avrebbero dimostrato vincendo la guerra.

E così scoppiò la guerra, la praticità del compromesso era considerata poco nobile, tutti volevano difendere l’integralismo e la purezza dei loro ideali rischiando la morte…molti giovani morivano litigando per ideali che consigliavano la competizione tra i popoli..

Fu così che lo spirito della praticità che invece predicava la tolleranza di tutte le opinioni da tempo ed il vivere in pace dei popoli, consigliando che l’importante nella vita é di partecipare, si senti solo e perso e non sentendosi più capito dai tanti, pensò di partire per altri luoghi…molta gente lo aveva rinnegato con cattiveria per far posto ad una intenzione integralista della difesa pignola di un ideale.

Lo spirito della praticità deluso dalla gente…e reso triste dall’incomprensione per lui…ormai convinto di dispiacere agli uomini..sospettato anche di causare frustrazione nell’animo umano a causa del sacrificio di rinunciare a causa sua della ricerca della perfetta esistenza…lo spirito della praticità affermò che:” piuttosto preferisco aiutare i selvaggi e non l’umanità civilizzata ma egoista che comanda in questa parte del mondo”..e così partì volando via, in quanto etereo, per la zona sud di quel pianeta…lontano dai popoli che si consideravano più evoluti.

Ma lo spirito della praticità che poteri ha?… lo spirito della praticità come ci aiuta nel vivere?

Lo spirito della praticità ha il potere di comandare gli elementi chimici e fisici della natura, il fuoco, l’aria, la terra e l’acqua, essi ascoltano i suoi consigli volentieri, lo spirito della praticità inoltre sa consigliare l’interpretazione della fisica e la scienza della biologia e può causare la formazione di nuovi corpi viventi favorendo la varianza del gregge, ha il potere di rendere pazienti e moderati le mentalità e inoltre far diventare più sana la suggestione dell’aria che respiriamo e dell’acqua che beviamo, ed inoltre per mezzo della praticità tutta la realtà che ci circonda diventa più tollerante alla piccola percentuale di insoddisfazione presente favorendo l’accontentarsi degli uomini…..

Non obbediscono allo spirito della praticità, la purezza ed la volontà di ideali puri e quelle idee filosofiche con le quali si favorisce la integerrimità dei valori e quindi l’intolleranza di chi si è reso diverso da noi…poichè il piacere di essere integerrimi non obbedisce alla praticità

Fu così che lo spirito della praticità vedendo negate in Eurolandia (territorio situato a Nord del pianeta) l’unico modo per ottenere la comprensione per la buona salute di ognuno e la difesa di molti dalla depressione, decise di fuggire da quella parte di mondo..decise di andarsene da quella parte di mondo intollerante, poichè la frase “siamo tutti diversi e quindi tutti uguali!” era una buona consolazione per l’umanità secondo lui, e lo spirito della praticità non voleva cambiare parere al riguardo..

Egli disse: “ fuggirò nel sud del pianeta..nel centro Africa, si fuggirò nel profondo sud della savana alberata, tra gli abitanti dell’Afrolandia, mi recherò laggiù sperando di trovare amici sinceri che mi capiranno..laggiù la vita è ancora selvaggia e la natura è ancora aspra e bisognosa di consigli..troverò certamente pace nella vita umile dei selvaggi, consigliando loro di interpretare la vita accettando qualche sacrificio in cambio del poter vivere in pace ”.

I luoghi del pianeta hanno nomi simili alle zone abitate della nostra Terra, non ci deve stupire questo, perché la vita nell’Universo abitabile è in parte molto uguale ovunque…molte cose coincidono e sono simili nonostante i mondi siano lontani.. proprio come nelle favole..le conseguenze i modi di reagire agli avvenimenti che influenzano ciò che esiste sono molto simili..

Fu così che lo spirito della praticità, partì tristemente volando nel cielo verso luoghi dove la libertà individuale comandava ancora e la logica del massimo profitto non era ancora obbligatoria..partì volando quindi per la selvaggia e lontana Afrolandia.

In quei luoghi la popolazione umana viveva insieme in simbiosi utile, essi vivevano nella comprensione reciproca che l’importante per tutti è restare vivi favorendo il vivere con praticità…secondo quei popoli ogni forma di vita andava protetta….

Dovete sapere che tra le creature che vivevano in quei luoghi selvaggi …nelle immense foreste equatoriali, esisteva anche un gruppo di selvaggi.. molto amichevoli tra loro e allegri..bassi di statura e vestiti di indumenti poveri…ma molto in pace tra loro..

essi vivevano la loro naturale esistenza con poco idealismo e con pazienza…pensavano solo a darsi benessere e buona salute e per questo motivo lo spirito della praticità affermò:

”Si! é questo il luogo futuro della mia destinazione, luogo dove la mia influenza spirituale non sarà contestata!” pensò lo spirito della praticità e della scelta di accontentarsi…” tornerò a gioire della pace e della vita tranquilla…tra loro, tra le tribù selvagge dell’Africa la vita era ancora comandata dalla praticità”.

Lo spirito della praticità…dopo aver cercato a lungo, si sentì attratto e compiaciuto in particolare dalla vita spensierata e allegra di un gruppo di selvaggi riuniti in una tribù ..essi vivevano in pace nella foresta tra alberi secolari e nelle grandi pianure e lo spirito della praticità decise quindi di incarnarsi in un individuo appartenente a quel gruppo di umani selvaggi così simpatico e basso di statura..

Lo “spirito della praticità”, li osservò per un po’ di tempo stando nell’aria e poi dopo aver chiesto il permesso all’io di uno di loro, l’umano selvaggio ritenuto più allegro e più vispo di altri, decise di incarnarsi in lui..lo spirito ottenne il permesso di incarnarsi in cambiò di una sensazione di benessere spirituale ai nervi della mente del giovane selvaggio….egli entrò nell’animo dell’umano di pelle nera che viveva come un selvaggio, diventando parte del suo spirito e della sua intelligenza umile.

il selvaggio così posseduto spiritualmente dalla praticità, visse felice e sano e lo spirito della praticità trovò finalmente la realtà di una vita spensierata in quell’essere umile e pacifico…ingenuità e tolleranza unita a regole semplici di vita si confondevano miti in lui.

Passarono in questo modo molti anni…divisi in giorni di pioggia e belle giornate di sole…e lo spirito della praticità apprendeva ogni giorno i benefici della vita semplice di quella tribù di selvaggi..

Dovete sapere che la guerra nelle terre del nord di quel pianeta finì ma dopo ben cinque anni.

Il mondo dopo avere molto sofferto momenti di crudeltà e di violenza a causa delle battaglie, vide finalmente la parte libertaria e democratica vincere la guerra, il mondo desiderava stufo della recente guerra, ora finalmente desiderava la giusta pace per tutti….i vinti si sarebbero assoggettati ai vincitori ma convivendo e senza lamentarsi più della loro sconfitta…..senza avere sentimenti di vendetta..

Per sperare in questo, in tutte le chiese e in ogni casa di quella parte del mondo si pregava perché una volontà di pace tornasse su tutta Eurolandia…occorreva uno spirito che mettesse d’accordo vincitori e vinti, seppur i popoli erano stati resi differenti dal vincere la guerra oppure resi differenti ed umiliati dall’averla perduta..

Fu così che lo spirito della praticità capì che quello era il momento giusto per tornare in Eurolandia, doveva ora tornare a vivere tra le persone civilizzate..e convincere con la praticità del sincero tollerare il differente, il volere la pace per i molti individui, ed a difendere essa con la tolleranza alle diverse opinioni, il senso della praticità poteva tornare a essere apprezzato, tutti dovevano guadagnare qualcosa dalla pace: “ognuno a casa sua, stando attenti a non giudicare con pignoleria il prossimo..si doveva obbedire alle regole, ma sempre rispettando l’indole variante del gregge in quanto ogni forma di vita va rispettata”.

Ma prima però lo spirito della praticità doveva ringraziare quel buono ed semplice umano selvaggio che lo aveva tenuto vivo in lui in tutti questi anni.

Lo spirito della praticità si era consolato vivendo nel corpo del selvaggio, dei momenti di frustrazione di non essere capito dal mondo e decise per questo che avrebbe fatto un dono a quell’essere umile così gentile, decise di dare a quello umano di pelle nera, che si chiamava Resperò, il potere di guarire i malati ed i feriti, sia che essi fossero persone, sia che essi fossero animali..era sufficiente che Resperò accarezzasse la parte ammalata o ferita con l’intenzione di guarire e l’individuo umano oppure l’individuo animale guarivano davvero..

Lo spirito della praticità decise questo affinchè anche la vita selvaggia potesse essere utile, poichè tutti gli esseri viventi del pianeta erano una risorsa per la solidarietà, egli volle che questo miracolo avvenisse anche tra i selvaggi, esseri umani di pelle nera così semplici e umili ma ugualmente felici, il saper guarire i malati era utile anche a loro…al parere dello spirito della praticità non importava a chi si causasse la guarigione e la vita secondo lui a causa della praticità accettava di essere guarita anche dall’aiuto di un selvaggio..così in nome della vita tranquilla e sperimentata..lo “spirito della praticità” decise questo: “renderò miracoloso anche un essere appartenente al mondo selvaggio”.

Fine

Autore: Egidio Zippone

(Milano, Settembre 2011)

Giudizio: interessante, originale

voto (da 5 a 10): 9

 

 

 

Favola: Dedicato alla Praticità dell’essere umano (per ragazzi)ultima modifica: 2020-04-30T18:52:33+02:00da scrittore59

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