Favola: il principe Ermanno ed il drago Gonef (per ragazzi)

INTRODUZIONE: l’amicizia inconscia e profonda che lega una persona ed un drago, vinceranno le difficoltà causate dai poteri della perfidia di una regina, nutrita dalla discordia e dal bisogno di far litigare

INIZIO
Favola: il principe Ermanno ed il drago Gonef

C’era una volta, nel mondo delle favole, in un regno situato nell’Europa del nord, nel tempo del 400 a.c., un re che aveva un figlio di nome Ermanno….

Un tempo quando uomini e draghi vivevano in amicizia, governava nel nord dell’Europa il re Agivulso…bravo re e discreto mago.

Il re abitava in un palazzo situato su un promontorio che dava a strapiombo sul mare..in fondo al burrone diversi scogli che frantumavano le onde di un mare sempre in burrasca..mentre un cielo poche volte sereno e la maggiorparte dei giorni nuvoloso e piovoso, copriva tutto il territorio circostante.

Il re era un uomo buono ed aveva un figlio ancora giovane il principe Ermanno..la moglie del re era morta nel momento di partorire il bambino e lui rimasto unico genitore aveva pensato alla sua educazione.

Leggendo nel futuro delle stelle e prevedendo molti problemi al suo regnare, il re mago decise di regalare un dono magico al suo erede, un uovo di drago, il re donò al principe suo figlio un uovo dicendo che il drago che nascerà da questo uovo ti aiuterà a vincere le future insidie che ti capiteranno nella tua vita, che lui in un triste presagio aveva intuito..

Finalmente l’uovo di drago dopo qualche giorno si aprì e ne uscì un drago piccolo senza le ali, un piccolo dinosauro, un draghetto vispo e allegro, il quale vide il principe Ermanno e decise di considerarlo suo amico e suo scopo di vita.

Il drago uscì dall’uovo e danzò intorno al principe..ed il principe Ermanno diede a lui un nome curioso e disse: “Ti chiamerai Gonef..il tuo nome di drago sarà Gonef..ti piace?”, il drago annuì con la testa e sorrise mostrando i suoi lunghi denti di dinosauro.

Lo scopo di vita di quel drago a causa della magia della nascita, fu deciso dagli Signori del Tempo, ed era di difendere Ermanno a costo della sua incolumità..infatti dovete sapere che chiunque è presente al momento dello schiudersi di un uovo di drago sarà da quel drago che è nato difeso come se fosse un suo fratello.

“Questo drago ti aiuterà, caro figlio, i draghi che non hanno le ali hanno dei poteri magici, egli non può volare ma può correre e combattere e fare tante cose!” disse il re Agivulso al figlio.

Il principe ed il draghetto restarono entrambi giovani e felici a giocare insieme per molti anni nel giardino del palazzo, finché un giorno il re suo padre disse:

”E’ ora caro figlio di portare via il drago e di nasconderlo in un luogo sicuro..tu crescerai caro figlio ed anche il drago crescerà..ed un giorno vi incontrerete e vivrete in amicizia..qui a palazzo i tempi non sono più sicuri per lui.

Nei suoi presagi il re aveva visto l’intrigo di alcuni cortigiani.

Così fu, il re Agivulso diede ordine di nascondere il drago nella foresta e lo diede in cura a dei suoi amici boscaioli che vivevano laggiù tra gli alberi.

Dovete sapere che il re Agivulso aveva una sorella..ella era molto cattiva ed aveva un nome: Discordia, tanto era buono il re tanto era cattiva sua sorella.

Il mago Agivulso era però il re legittimo di quel regno chiamato Eurolandia e i sudditi tutti gli erano molto fedeli…il re aveva per sua sorella molta pazienza in quanto era sua parente, ma la sorella del re, che era maga anche lei, Discordia questo era il suo nome, invece lo invidiava e pensava di estrometterlo un giorno per diventare regina al suo posto.

Un giorno la maga si fece coraggio e decise di organizzare un intrigo ai danni del re e così pensò: “lo farò assassinare!”, Discordia pagò il cuoco per avvelenare il re… la magia della sorella aveva reso vani i poteri profetici del re e così la sorella maga potè mettere un veleno nella pietanza del fratello re mentre il fratello stava mangiando ignaro il suo piatto preferito…ed il re Agivulso morì così avvelenato, la sostanza micidiale era un veleno segreto che non lasciava tracce alle investigazioni di un qualsiasi medico..e tutti a corte pensarono che il re fosse morto per cause naturali…invece era stato avvelenato per comando di sua sorella Discordia.

Come fu previsto in passato un danno funesto capitò in quel regno, fu così che vedendo il principe Ermanno ancora minorenne il concilio dei nobili di quel paese nominò capo del regno al suo posto la maga Discordia in quanto sorella del re , “questo sarà… fino a quando il principe Ermanno diventerà maggiorenne” dissero tutti i nobili.

“Evviva! Il giorno è giunto!” gridò la maga Discordia: “sono diventata regina di Eurolandia…come ho sempre sognato!”.

La regina Discordia si chiamava così perché fin da bambina gli piaceva far litigare le genti e provava molto divertimento nel vedere litigare parenti e vicini, aveva infatti il potere magico di far impazzire e di far litigare chiunque ed inoltre era molto perfida, con furbizia riusciva sempre nei suoi intrighi.

Il principe Ermanno partecipò tristemente ai funerali del padre e la regina diventata sua tutrice si finse dispiaciuta, in realtà lei era contenta, ella era diventata finalmente regina del regno ora aveva realizzato la sua ambizione, ora aveva da temere solo il diventare maggiorenne del principe Ermanno suo parente, ma ella disse ridendo nella notte “ma ora ci penserò io a lui..ah ahha aha! Lo farò impazzire quel ragazzo facendolo litigare con tutti e nessuno vorrà che diventi lui il re un giorno…ah ah aahh!”.

Passarono i mesi e la regina dimostrò che era una donna cattiva, si divertiva a far litigare le genti e tra le sue vittime oltre a molti nobili c’era anche il nipote Ermanno che poverino non ne poteva più di quella vita senza pace…e il principe pensava ormai di scappare via e di abbandonare il suo sogno di re…troppa gente era diventata sua nemica per motivi futili…e questa situazione durava da molti mesi.

Ermanno decise di scappare dal palazzo reale a causa dei troppi nemici che gli creava la perfida zia, ella era suo tutore la regina Discordia aveva potere su di lui, tra i cortigiani correva voce infatti che il principe Ermanno era un pazzo, lei era regina e tutto poteva, intanto nel paese era scoppiata la guerra tra le famiglie nobili di differente opinione, una vera e propria guerra civile e la regina discordia si divertiva ulteriormente nel vedere i soldati dei nobili litigare, nel paese ormai non c’era più pace per nessuno.

Il principe Ermanno fuggì, decise di nascondersi nei boschi:” mi nasconderò tra gli amici boscaioli del mio defunto padre!” disse e partì per quei luoghi oltre la pianura…e si incamminò nella foresta.

Mentre era nel bosco buio, un drago di medie dimensioni e dalle grosse zampe artigliate si parò dinnanzi a Ermanno, il drago appariva però vestito con abiti da boscaiolo, ma le sembianze della testa facevano capire che era un drago mascherato, il drago sembrava volere assalire il principe, ma ad un tratto egli diventò amichevole all’improvviso e parlò, e gli disse:”Io ti voglio aiutare, ti riconosco, tu sei il principe Ermanno mio amico di nascita”. Era proprio così, il principe Ermanno aveva incontrato mentre fuggiva per i boschi il drago Gonef, si! quel piccolo drago compagno di giochi di infanzia, egli era diventato ormai un drago adulto, il quale riconobbe il suo amico a causa del passato imprinting avuto alla nascita e lo abbracciò come sanno fare i draghi affettuosamente ma non troppo, “questo umano é un tuo amico…difendere questo umano é lo scopo della tua vita di drago” così gli spiriti della foresta parlando nella mente ripetevano queste parole nella testa del drago…ed il drago decise di obbedire a loro…e trattò come amico quel principe.

Il drago Gonef era cresciuto, era ora molto più grande e più forte…e poteva lottare e difendere con i suoi artigli chiunque gli chiedesse aiuto, inoltre aveva imparato a escogitare alcune magie, poteva rimpicciolire la sua figura e in seguito diventare gigantesco.

Il drago era anche diventato parlante a causa della magia positiva e i due amici in questo modo si raccontarono le loro disavventure.. il drago Gonef decise di aiutare il principe a nascondersi nel bosco finchè lui avrebbe voluto, gli amici boscaioli avrebbero dato rifugio e cibarie in ricordo del padre di Ermanno.

I due amici decisero di fare un giuramento tra di loro: “noi promettiamo di comprenderci e di stimarci, di perdonarci e di aiutarci qualunque cosa accada” così i due amici giurarono sul fuoco che ardeva nell’accampamento e poi bevvero per brindare alla loro amicizia ritrovata.

Passano i giorni, furono giorni spensierati per tutti, ma come tutti i giorni lieti anche questi finirono e in quella pianura così pacifica arrivano all’improvviso i soldati della regina Discordia comandati da lei per cercare e catturare il traditore, il principe Ermanno..

Il principe Ermanno era considerato un pericoloso rivale al suo trono di regina…”finché quel principe sarà in vita… io sarò in pericolo!” pensava la crudele regina…”presto catturatelo e portatemelo vivo o morto!” ordinò la regina.

Con i suoi poteri magici ella aveva capito dove il principe si nascondeva e comandò i suoi molti soldati a circondare la foresta e catturarlo.

I soldati erano tanti, tutti armati di lance, di frecce e di spade…a loro si fronteggiavano una trentina di boscaioli armati di asce e bastoni e di archi, fedeli al re Agivulso ed anche il drago Gonef e il principe Ermanno armato di spada combattevano con valore al loro fianco.

Gli amici della foresta difesero il principe con coraggio e molte furono le vittime tra i soldati, ma in seguito l’esito della battaglia cambiò, i soldati della regina vinsero poiché più numerosi….restarono a combattere quei malvagi soldati solo il principe Ermanno aiutandosi con colpi di spada ed il drago Gonef che infieriva con colpi di artigli e di zanne, ma i soldati erano troppi ancora e sembravano mai finire.

Ermanno ed il drago si difesero tutto il giorno con le spade e gli artigli dai numerosi soldati, ma essi ormai temevano di perdere la battaglia, fu così che all’improvviso il drago si ricordò che poteva fare anche magie, e il drago decise con una magia di rimpicciolire Ermanno tanto da poterlo farlo entrare nella tasca di un suo vestito , egli lo rese così piccolo ma così piccolo che poté facilmente nascondere il principe nei suoi abiti e poi il drago per non farsi riconoscere dalle guardie cambiò prima il colore della sua pelle come sanno fare i camaleonti e poi prese anche lui sembianze quasi umane…egli apparve vestito come una persona vestita da frate, con un grande cappuccio sulla testa, e così i due si poterono allontanare dal luogo della battaglia furbescamente.

I soldati videro avvicinarsi solo una persona che camminava a piedi e per giunta non era armata, ella chiese loro di passare il blocco e potersi allontanare dalla foresta insanguinata, i soldati non capirono la furbizia e così i nostri amici poterono fuggire entrambi.

I due amici in questo modo riuscirono ad allontanarsi dalla foresta ed a oltrepassare i numerosi posti di blocco organizzati su tutte le strade dai soldati, in questo modo i soldati impedivano che qualcuno mali intenzionato raggiungesse il palazzo reale, così aveva comandato la loro perfida regina.

Ormai i soldati erano così tanti da potere circondare l’intera foresta e parte della pianura, ma con uno stratagemma i nostri eroi erano riusciti a fuggire, mentre i loro nemici gli credevano ancora nascosti tra gli alberi della foresta, loro invece avevano gia da tempo passato i posti di blocco e si dirigevano al palazzo reale.

I soldati infatti oltre a controllare le strade, osservavano anche il cielo, stando bene attenti che nessun drago fosse visto volare ne di notte ne di giorno… la regina Discordia poteva stare tranquilla…erano pronti con i loro archi e lance a trafiggere chiunque.

Cammina e cammina finalmente i due amici raggiunsero il palazzo reale e decisero di affrontare la regina e lei da sola.

Riuscirono a entrare tra le porte situate tra le alte mura che la regina aveva fatto costruire intorno alla città e grazie al loro travestimento poterono raggiungere la stanza della regina, giunti lì nella stanza i due ripresero le loro vere sembianze e insieme affrontarono la perfida maga.

incontrarono la regina nella sua stanza, vedendoli decisi nel voler far giustizia, la regina si impaurì e volle quindi usare i suoi poteri magici per causare un litigio ai due avversari…stava quasi per riuscirci…i due stavano per litigare.

Parlando in telepatia a Ermanno, la maga Discordia fece credere a lui, che il drago Gonef si riteneva unico meritevole di complimenti e unico valoroso per essere fuggiti dalla trappola della foresta.

Parlando in telepatia alla mente del drago Gonef, la maga fece crrdere al drago che il principe lo considerava in realtà un servo, uno schiavo e non lo considerava un vero amico.

I due amici resi confusi nella mente da queste parole si guardarono con astio, se tutto questo era verità la loro non era vera amicizia, stavano quasi per litigare tra loro quando gli spiriti della mente di Gonef parlarono alla coscienza del drago:

“Stolti!” essi dissero, “quelle parole sono calunnie e bugie inventate dai poteri della maga Discordia, ricordate il vostro giuramento vicicno al fuoco e perdonatevi e comprendete la vostra amicizia, siate sinceri e ricordate che avete promesso di perdonarvi l’un l’altro”.

I due amici resi saggi dai consigli degli spiriti si strinsero la mano e scelsero di non credere a quello che diceva la maga, entrambi si rivolsero quindi alla regina e la affrontarono.

La regina maga comandò a litigare ancora i due dicendo loro altre falsità e riferendo il falso ad ognuno, ma niente fu utile a vincere il giuramento di comprendersi stipulato dai due amici, ella non riuscì a vincere la simpatia e l’amicizia che univa i due compagni, l’imprinting magico della nascita che ogni drago ha, nessuno lo poteva vincere, nemmeno i poteri insolenti della regina Discordia.

Ritrovati e sicuri della loro amicizia, resistendo agli incantesimi telepatici della maga, essi finalmente si avvicinano al corpo della regina.

La regina maga vedendosi sconfitta indietreggiò impaurita..essa fuggi sul terrazzo che dava sul mare, e fu così che il drago Gonef con un colpo dei suoi artigli la spinse oltre il parapetto del terrazzo facendola precipitare nello strapiombo, che si mostrava a precipizio sul mare, spinta dal forte colpo degli artigli del drago, la maga della Discordia precipitò nel burrone che si trovava di fianco al palazzo urlando per la paura ed ella fini uccisa morendo in quanto si sfracellò tra gli scogli del mare sottostante…le onde del mare la sovrastarono portando via i suoi resti.

Morta la perfida regina, potè tornare finalmente la pace nel regno.

Ed il principe Ermanno potè essere riconosciuto re in quanto, figlio legittimo del defunto re Agivulso…in quanto ritenuto finalmente sano di mente dai nobili tutti..fu infatti svelato lo inganno della Discordia, le sue erano tutte calunnie..

Tutti applaudirono il nuovo re, intuendo che egli avrebbe portato pace in quelle terre devastate dalla guerra civile.

ed infatti fu così, il drago Gonef e il principe Ermanno portarono pace tra i nobili e vissero sempre come fedeli alleati e si diedero protezione entrambi fino alla fine della loro vita.

Lo spirito magico del re Agivulso padre di Ermanno, stette vicino alla vita del figlio e benedì il loro governare dall’Aldilà e per molti anni il regno di Eurolandia visse nella pace.

Morale:

quando un giuramento o una promessa legano nella simpatia due amici..difficilmente calunnie e ricatti riusciranno a farli litigare .

la loro amicizia li proteggerà e loro si comprenderanno sempre perdonandosi l’un l’altro di qualunque cosa.

Fine

Autore: Egidio Zippone (Milano, Settembre 2011)

Giudizio: interessante

voto (da 5 a 10): 9

 

 

 

 

 

Favola: il principe Ermanno ed il drago Gonef (per ragazzi)ultima modifica: 2016-11-24T10:51:16+01:00da scrittore59

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