Favola: il puledro bianco (per ragazzi)

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(racconto di tipo bianco e verde)

FAVOLE DI EGIDIO..

IL PULEDRO BIANCO..

INTRODUZIONE: quando si chiede un favore a qualcuno, dovrete un giorno ricambiarlo così non sarete più in debito..

Favola: il puledro bianco

PERSONAGGI:

Mamma cavallo

il puledro bianco

il ragazzo di nome Donato

INIZIO:

C’era una volta nel mondo delle favole, un altipiano con un piccolo sentiero in salita..

Per questa impervia salita camminava un ragazzo di nome Donato..

Erano già da due ore che il ragazzo saliva per questo sentiero e si sentiva stanco..

Dovete sapere che nei muscoli del ragazzo si era accumulata una sensazione di affaticamento, e siccome la strada da fare in salita era ancora lunga da percorrere il ragazzo pensava ormai di arrendersi e di rinunciare a raggiungere il rifugio che stava alla fine del sentiero a cui lui stava portando dei rifornimenti..

Ad un tratto si alzò un forte vento, che come per dispetto scompigliò i capelli al ragazzo facendo volare via il cappello che aveva sulla testa, e si sentì una voce nel vento, che parlava nel rumore dei cespugli e delle fronde degli alberi mosse dal vento che disse: “Umano se durante il tuo cammino hai dei problemi, ricorda che per risolverli dovrai chiedere aiuto solo alle persone, perchè tu sei un essere umano e quindi solo a quelli della tua specie puoi chiedere favori!”

il ragazzo di nome Donato, sentì quel dire dal vento, ma non fu d’accordo, poichè secondo lui tutte le creature della Terra sono fratelli, in quanto figli dello stesso Creatore..e possono se vogliono aiutarsi tra loro non badando alla specie a cui appartengono..

Quando sul percorso il ragazzo vide un gruppo di cavalli ai lati del sentiero che brucavano l’erba e prendevano il bel sole dell’estate..

il ragazzo di nome Donato ebbe una idea, e per dimostrare il suo convincimento permissivo, ma forse fu per effetto della stanchezza, sta di fatto che il ragazzo di nome Donato decise di chiedere ad un vero cavallo, il più vicino a lui, decise di chiedere un favore..

e parlando con  voce vera disse:

“Cavallo, fratello cavallo, per favore toglimi il ricordo di fatica che ho nel mio corpo, che mi fa sentire stanco!”

il cavallo lo udì e smise di brucare e poi guardò il ragazzo e rispose comunicando in telepatia a Donato: “Innanzitutto devi sapere umano che io sono una cavalla… si! sono femmina.. ma siccome so essere buona ed altruista e ti vedo molto affaticato, ti farò questo favore, dammi pure tutta la sensazione di fatica che c’è in te, che te la porto via!” rispose la cavalla guardando il ragazzo di nome Donato…

Fu così che la forza vitale piena di stanchezza, uscì dal corpo del ragazzo affaticato e si incarnò nel corpo della cavalla dal manto di colore marrone…

Fu così che il corpo della cavalla assorbì la sensazione di fatica e per impedire che la sensazione ritenuta fastidiosa tornasse al ragazzo, così si comportò facendo un nitrito, si allontano al galoppo dal sentiero..correndo veloce sull’altipiano..

Il ragazzo di nome Donato, si sentì all’improvviso riposato e pieno di forze, si! il ricordo di affaticamento non era più in lui, ed il ragazzo si sentiva in forma e poté continuare il suo lungo camminare per raggiungere il rifugio sulla montagna e dopo aver fatto la sua commissione, il ragazzo poté nutrirsi e rifocillarsi mangiando una buona zuppa di orzo ed bevendo un buon bicchiere di vino rosso..

Ma la strana storia non finisce qui..

Dovete sapere che qualche notte dopo, quando il ragazzo era tornato nella sua casa in paese, cosa accadde?

il ragazzo stava per addormentarsi, mentre stava nel suo letto, ed i rintocchi del campanile della chiesa poco distante suonavano già la mezzanotte..

il ragazzo sentì all’improvviso bussare alla sua porta..TOC TOC..

“Chi è? ” chiese il ragazzo..

il ragazzo di nome Donato, sentì una voce telepatica parlargli nella mente:

“Apri caro amico, sono la cavalla dal manto marrone, io ti ho fatto qualche giorno fa un favore… ricordi ragazzo?”

“Devi sapere Donato che: chi riceve un favore da un cavallo, dovrà fare a sua volta per ricambiare, dovrà fare dei favori anche lui, altrimenti si sentirà per sempre in debito!”

ed il ragazzo parlando con voce vera rispose:

” Si! ti riconosco, sei la mia amica cavalla, colei che mi aiutò quando ero in difficoltà sullo altipiano, che favore vuoi da me, chiedi e lo farò!”

e la voce telepatica di mamma cavallo continuò:

“il favore che ti chiedo é questo, devi tenere in casa tua, lo ecto-plasma di mio figlio, il cavallino bianco, il mio puledro…se per favore me lo tieni in casa tua, perchè io mi devo assentare per qualche giorno dall’altipiano, poichè il Signore della Natura mi ha invitato ad un incontro di fate e di magia!”

il ragazzo di nome Donato rispose:

“Sì! ..entra pure nella mia stanza e fai stare l’ecto-plasma del tuo puledrino qui nella camera da letto..ti aiuterò volentieri.. come tu hai aiutato me!”

Fu così che mamma cavallo se ne andò tranquilla, sapendo che l’ecto-plasma del suo puledro bianco era in buone mani..

il ragazzo di nome Donato, vide il puledrino bianco e pensò che era proprio simpatico e poi tornò a dormire poiché era tardi…ed aveva sonno..

Fu così che l’ecto-plasma del puledrino bianco restò nella casa di Donato per molti giorni..

Una notte seguente, proprio a mezzanotte, mamma cavallo tornò a bussare alla porta della casa di Donato  ..TOC TOC..

“Chi è?”

ed una voce telepatica disse al ragazzo:

“Sono mamma cavallo, sono tornata a riprendere mio figlio.. il puledrino bianco.. me lo ridai?

Donato ci pensò e decise di dire così a voce vera:

“No! non te lo ridò…è così simpatico e buono..non mi da nessun problema…che vorrei tenerlo sempre qui con me!” rispose Donato..

“Sapevo che avresti detto così!” disse mamma cavallo in telepatia..”ma devi sapere che il puledrino non è stato bene a stare in casa tua….perchè gli manca tanto la sua mamma e quindi si lamenta, quindi è giusto che me lo ridai..non ti pare?”

allora impietosito il ragazzo rispose:

” Se è vero che il puledrino é stato male..è giusto che te lo ridò..ma devi sapere che il puledro bianco è diventato per me come un fratello!”

Fu così che mamma cavallo si riprese l’ecto-plasma di suo figlio, il cavallino bianco, e fu così che il ragazzo di nome Donato ebbe modo di ricambiare il favore ricevuto..

Dovete sapere cari amici, che il vero puledro, si! il cavallino bianco, crebbe con il passare degli anni, e diventò un bel cavallo bianco e racconta una leggenda che si dice in paese, una leggenda raccontata nelle osterie, che dopo che il sole è tramontato, in forma ecto-plasmica un cavallo bianco, da quella notte, ogni tanto si vede andare a  trovare il suo amico umano nella sua casa, forse per ricordargli la sua amicizia, e si dice che farebbe questo in segno di gratitudine del favore che sua mamma cavallo ebbe da quel ragazzo umano..e quindi il cavallo bianco si vuole amico delle persone…e con l’aiuto magico delle buone fate del bosco questo era possibile..

Morale:

Tutti sanno che gli animali e gli esseri umani, sono stati creati e sono creature del Signore della Natura, quindi è normale che si può ritenere gli animali nostri amici spirituali, proprio come se fossero nostri fratelli…siamo infatti tutti individui…qualcuno é un individuo equino …qualcun’altro é un individuo umano..la Natura terrestre ci vuole tutti amici..

fine

autore: Egidio Zippone

Milano, Febbraio 2022

giudizio: fantasioso

voto: (da 5 a 10): 9

Favola: il puledro bianco (per ragazzi)ultima modifica: 2022-02-08T11:54:41+01:00da scrittore59