Favole: la zebra ed il gufo (per ragazzi)

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(racconto di tipo verde)

INTRODUZIONE: la gelosia di un re egoista, impedirà l’amore tra due innamorati, ma il Signore della Natura per fare del bene risolvera il loro dramma..

INIZIO

Favola: la zebra ed il gufo

Vi racconto affinché vi rilassate e state tranquilli, di una storia capitata, nel mondo delle favole, nella lontana Africa..in particolare nella regione tra Kenya e Tanzania..nel centro della misteriosa Africa centrale.

Viveva in quel luogo un re malvagio molto egoista e prepotente e anche molto goloso..che si chiamava re Barumba, egli era padrone di molte terre e di molta gente ed era un uomo grasso.

Egli si era invaghito di una donna e nel suo egoismo voleva quella donna per se e solo per se, una donna di colore di nome Mabonga..una bella ragazza dai capelli neri e molto formosa.

Ma la donna per cui il re aveva questo pensiero era innamorata di un altro ..ella era innamorata di un cacciatore di nome Balongo…e per lei il re Barumba a causa della sua golosità sembrava grasso e flaccido e proprio non gli piaceva.

Balongo invece era un cacciatore molto abile era infatti un cacciatore di antilopi, bufali e altre prede che servivano a nutrire la sua tribù…era giovane ed aitante ed aveva dei bei capelli lunghi e neri, delle spalle possenti ed un corpo di atleta sorretto da gambe forti…ed inoltre aveva un bel viso.

I due erano innamorati e pensavano di sposarsi..ma per farlo ci voleva il permesso del re..ma questi era egoista e geloso e non era d’accordo sul loro matrimonio.

Il re Barumba aveva chiesto in moglie Mabonga anni prima, ma ella aveva rifiutato l’offerta, ed il re aveva provato un grande rancore per lei…

Rifiutando di sposare il re, ella aveva disobbedito ad una antica legge della tribù..quindi “Mabonga merita una punizione!” disse il Re e siccome era anche amico di uno stregone decise che la punizione sarebbe stata una sua maledizione.

Così in una notte di luna piena..il re escogitò una magia…con l’aiuto dello stregone della tribù..il re Barumba pregò il Signore del Fuoco..egli pregò che i due innamorati avrebbero patito una maledizione in quanto avevano disobbedito al loro re e padrone.

Ingelosito e reso egoista dal suo ruolo..per volontà e con l’aiuto del Signore del Fuoco…il re Barumba ottenne tale potere… comandò agli elementi di aria, di fuoco, di acqua e di terra che costituiscono i corpi delle persone e degli animali ad ubbidire a lui..ed ottenne una stregoneria..per cui la donna chiamata Mabonga fu comandata a trasformarsi in un gufo notturno e l’uomo Balongo in una zebra maschio…

Questa fu la stregoneria voluta dal re della tribù, nella sua malvagità ogni giorno all’alba l’uomo diventava zebra e di notte ad ogni tramonto la giovane donna sua innamorata diventava un gufo.

Essi mutavano sembianze a seconda del giorno e della notte…e non si incontravano mai fisicamente in uomo e donna.

Si! la maledizione del re Barumba fu tremenda, da quel momento…Balongo di giorno era trasformato in una vera zebra mentre di notte ritornava nelle sue vere sembianze, e la sua innamorata Mabonga viceversa era trasformata durante la notte in un animale notturno proprio un gufo, mentre di giorno tornava se stessa.

Resi sofferenti dall’impossibilità di amarsi davvero i due innamorati si pensavano sfortunati, e vivevano momenti di incontro sentimentale solamente…e questo era molto frustante per loro.

In forme differenti a causa del giorno e della notte..si proteggevano..si parlavano..si difendevano, ma non era una situazione di vero amore il loro, i due innamorati quindi soffrivano molto.

Essi avevano però la solidarietà clandestina del figlio dello stregone della tribù, egli era idealista e buono a differenza del padre furbo e devoto del re, il giovane stregone si chiamava Tukumba-Soler ed era loro amico.

Egli era commosso della loro situazione, così promise di aiutare i due amanti stregati, e si mise in viaggio con loro..

Viaggiando di notte e di giorno per la regione, i nostri tre amici partirono alla ricerca di qualcuno che risolvesse i loro problemi…

Una notte mentre il figlio dello stregone dormiva vicino ad un fiume che attraversava la pianura, il Signore della Natura evidentemente buono con la vita, agì magicamente in quel punto della terra e lo spirito del fiume prese forma di persona e parlò al giovane stregone…infatti l’apprendista stregone Tukumba-Soler aveva il potere di sentire gli spiriti di ogni cosa.

“La maledizione che affligge i tuoi amici mi ha commosso!” disse lo spirito del fiume..”ma sappi che essa si può vincere e risolvere…. ascolta bene…: tale maledizione finirà quando e solamente il re malvagio che l’ha voluta, si nutrirà di una torta molto dolce preparata da una donna si!, ma particolare, essa mentre la prepara deve essere vestita di certo, ma invece a dire il vero ella non risulta vestita …la torta sarà preparata inoltre con l’ingrediente del fiore rosso chiamato “Bugnali”, occorrono i suoi poteri magici, esso è un fiore che nasce solo sull’altipiano del Kilimangiaro, la torta deve essere preparata da quella donna particolare in un notte di luna piena ed essa deve fare tutta da sola, se capiterà questo… i tuoi amici torneranno ad essere liberi di amarsi come veri umani..

Al risveglio il figlio dello stregone ringraziò lo spirito del fiume e disse quello che aveva saputo ai due innamorati, mentre Mabonga era donna e l’uomo invece era ancora trasformato in una zebra.

Ma dove trovare quella donna vestita in modo particolare che li aiuterà, ella doveva preparare la torta, i tre non si persero di animo e confidando nel Signore della Natura..si incamminarono guidati dall’amico spirito del vento.

Cammina e cammina incontrarono presso le sponde di un lago molto grande, un pescatore di nome Kitlingo.

Il pescatore era un uomo buono e gli ospitò nella sua capanna, ed al tramonto vide anche lui la stregoneria avverarsi, al tramonto la zebra ritornò uomo e la donna diventò invece un gufo, impietosito da tutto questo e udita la storia dei due innamorati..Kitlingo decise di aiutarli anche lui..dando a loro la soluzione dell’indovinello…

Dovete sapere che il pescatore aveva una cugina nubile che ogni tanto amava vestirsi di una rete da pesca, trovava questo gioco molto divertente e tutti capirono che quello era il vestito che vestiva si!, ma non vestiva in realtà..ecco svelato l’enigma…

I nostri amici chiesero a quella donna il suo aiuto, ella si chiamava Doter ed era molto bella.

Era l’alba bisognava fare presto tra qualche giorno ci sarebbe stata la luna piena.

A causa del sorgere del sole, l’uomo si tramutò in una zebra, la sua innamorata Mabonga salì sulla groppa di Balongo tramutato in una zebra ed insieme cavalcarono in direzione della montagna del Kilimangiaro..la raggiunsero nel pomeriggio e siccome essa era molto alta e impervia la salita, i due innamorati decisero di aspettare la notte che avrebbe trasformato in un gufo Mabonga..

La notte arrivò e Balongo tornato uomo poté vedere Mabonga trasformarsi in forma di gufo e in quella forma volare in alto sempre più in alto, finchè raggiunse la parte alta del monte e in quel luogo usando la sua buona vista di animale notturno, infatti era buio, il gufo riuscì trovare e cogliere con gli artigli i fiori magici del Bugnali, Mabonga li riconobbe poiché il suo amico stregone glieli aveva descritti molto bene.

Il gufo ritornò alla pianura appena in tempo…era l’alba e Mabonga ritornò in forma di donna..mentre Balongo che la aveva aspettata si trasformava contemporaneamente in una zebra e così i due correndo e cavalcando, tornarono sulle rive del lago portando con loro i fiori del Bugnali che furono consegnati alla cugina del pescatore.

Ora tutto era pronto, e come aveva consigliato lo spirito del fiume …la cugina del pescatore che si chiamava Doter vestita solo di una rete da pesca, quindi nuda, preparò con gli ingredienti ricevuti una torta molto buona, proprio durante la prima notte di luna piena..facendo tutta da sola.

In questo modo la loro speranza di vedere risolto il problema del loro legame affettivo sembrava avverarsi, essi avevano eseguito il rituale della magia in modo preciso, proprio come aveva consigliato lo spirito del fiume al figlio dello stregone.

Il dolce magico era pronto e l’indomani tutti insieme partirono mettendosi in cammino per raggiungere il luogo dove si trovava la tribù dell’egoista e geloso re Barumba.

Essi si presentarono al re con modi gentili, ed il re che vi ricordo era anche molto goloso di dolci li accolse educato, essi offrirono dei doni ed anche il prelibato dolce per ringraziarlo della accoglienza….il re Barumba, incoraggiato dal Signore della Natura magicamente e quasi ipnotizzato, quindi inconsapevole, accettò i doni e decise di mangiare la saporita torta.

Il re goloso mangiò la torta, e per magia il suo carattere cambiò, per mezzo di quel gesto diventò buono e idealista ..ma soprattutto divenne pieno di desiderio quando vide la cugina del pescatore ed a causa del fiore Bugnali che si era mangiato si innamorò perdutamente di lei e della sua bellezza, all’improvviso come promesso dallo spirito del fiume, il suo maleficio ebbe termine, in quanto il re si era innamorato di un altra e non gli importava più niente di Mabonga.

Il Signore del Fuoco capì che il re Barumba si era innamorato di un altra donna, comprese bene questo, e decise quindi di porre fine alla ingiusta maledizione…e i due innamorati all’improvviso Mabonga e Balongo tornarono uomo e donna contemporaneamente..

Fu allora che il re riconobbe i due innamorati, ma siccome era infatuato magicamente ed innamorato ormai solamente della bella Doter, non gli importava più di loro..

Il re Barumba ora voleva Doter, la desiderava molto e la donna sembrava disponibile ad un matrimonio.

La cugina del pescatore per effetto della magia del fiore Bugnali contenuto nel dolce, aveva causato molta passione nel ricco re Barumba e lui se la volle in sposa facendola diventare sua regina.

La bella donna Doter diventò una donna ricca e rispettata..il re Barumba reso saggio dalle moine della nuova moglie e dai suoi consigli, permise ai due innamorati finalmente liberi dalla maledizione, di sposarsi…ed il re regalò loro una ricca dote in segno di scuse…

Il pescatore cugino di Doter tornò al suo lago, portando con se ricchi regali del re essendo diventato parente di una regina..e visse felice il resto dei suoi giorni pescando sulle rive del lago.

E i due innamorati Mabonga e Balongo vissero felici e contenti il loro amore finalmente diventato sano e libero, il loro amore piacque al Signore della Natura, che diede loro protezione per tutta la vita.

morale:

dice una considerazione cristiana, se c’è amore vero tra due innamorati, anche se qualcuno però si oppone…sappiate che nonostante questo, non si deve perdere la speranza..in quanto il Signore si Vuole Santo e la Sua Provvidenza vorrà che incontrerete persone amiche che vi aiuteranno a superare i problemi.

Dice un altro proverbio diffuso tra le genti del Kenya ma però di religione “animista” (tutto ciò che esiste secondo lo animismo avrebbe un anima) : “amatevi e siate felici in quanto la gente incoraggia amore negli altri anche per ottenere amore per loro…quando l’amore é vero e sincero, il momento è vantaggioso per tutti….poiché tutto ciò che esiste ottiene gioia dall’amore…”

Fine

Autore: Egidio Zippone

(Milano, Settembre 2009)

Giudizio: interessante, magico

voto (da 5 a 10): 9

 

 

 

 

Favole: la zebra ed il gufo (per ragazzi)ultima modifica: 2021-02-05T09:46:15+01:00da scrittore59

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