Favole: Gigionof il turco (per ragazzi)

The bathtub copper on isolated background

(racconto di tipo verde)
INTRODUZIONE: un dono del nonno turco, aiuterà un ragazzo a trovare risorse per raggiungere la felicità, ma la vera felicità si trova su un lontano pianeta…
INIZIO
Favola: Gigionof il turco
In una città nella lontana Turchia, nel periodo simil-storico del 1870 d.c., ma però sappiate che stò parlando del mondo delle favole, viveva il discendente di un antico sultano..il giovane discendente era un nobile finito in disgrazia economica poiché la guerra appena passata aveva reso povero la sua famiglia e reso lui orfano di entrambi i genitori.
Il giovane turco si chiamava Gigionof ed egli viveva da solo e non aveva moglie..era anche innamorato di una donna ma senza speranza.
La donna che gli piaceva non lo considerava mai..lui si era dichiarato molte volte, ma ella aveva sempre preferito un altro, lui non era abbastanza ricco per lei..finchè un giorno la donna che desiderava tanto, sposò purtroppo un altro uomo.
La sofferenza di Gigionof per questo amore non ricambiato.. aumentò.
La sua situazione economica, come già detto, non era delle migliori.
Egli non aveva un lavoro ne il denaro per mantenersi..
Finchè un giorno ebbe una bella notizia, seppe dal notaio che il suo buon nonno paterno, molto anziano, era deceduto ed aveva lasciato tutto ciò che aveva in eredità al nipote..
un po’ triste per la morte del nonno, ma contento per l’ottenuto denaro..Gigionof aveva ora una buona speranza di risolvere i suoi problemi.
Si egli aveva ora un po’ di fortuna…egli aveva ereditato la casa del nonno..proprio mentre stava per fallire economicamente
Ma la eredità non risolse i suoi problemi economici..infatti ai suoi pochi debiti si aggiunsero anche quelli che aveva il nonno..che lui unico ereditario doveva risolvere vendendo le proprietà ereditate.
I problemi erano così tanti che il giovane se li visse tutti in un momento e tale fu la crisi che al giovane gli prese un tale stato di nervosismo che non riusciva più a dormire…proprio così… si ammalò di insonnia..
E così per molte notti ancora il giovane Gigionof non riusciva a dormire per i molti dispiaceri che aveva.
Aveva lasciato la pensione dove era stato fino adesso ed era andato a vivere nell’ampia casa ereditata dal nonno..per decidere il da farsi..egli pensava già di vendere tutto.
Aveva bisogno di denaro e si disse, osservando il quadro del nonno con i grossi baffi neri, che lo guardava con ciglio severo: “Mi dispiace nonno, ma venderò per prima cosa quello che non mi serve..in soffitta hai delle cose antiche ..che mai userò..venderò quelle.. perdonami nonno”.
Il giovane Gigionof salì la lunga scala che dava al solaio raggiunse la soffitta ed aprì la cigolante porta.
La soffitta era infatti piena di cianfrusaglie e cose di antiquariato in realtà una volta esse dovevano essere state utili, le aveva usate probabilmente suo nonno da cui aveva ereditato la casa..essa era infatti molto antica del secolo precedente..ma le spese per mantenerla erano anche tante. Ora il giovane aveva bisogno di denaro e qualcosa doveva vendere.
Ad esempio tra le scartoffie e tra mobili alti, antichi e nere scrivanie, che stavano nella soffitta, Gigionof vide, anche se era un pò nascosta in un angolo della soffitta, una vasca ovale in ottone dorato..
Essa era ricamata con disegni in stile “barocco” tutta in torno..la vasca si presentava ancora in buono stato..”quanto poteva valere?” si chiese il giovane.
Stava per fare un rapido calcolo quando all’improvviso si accorse di avere sonno..si aveva sonno non dormiva da giorni a causa dei suoi problemi finanziari e decise così per svago di rilassarsi in un luogo adatto e in quel momento gli sembrò che il luogo più adatto fosse l’interno di quella vasca …”me la proverò questa vasca, come se stessi facendo il bagno tanto l’acqua non c’è!” disse il giovane sbadigliando.
Si sdraiò dentro la vasca seppur era vestito, ma tanto non c’era acqua e chiuse gli occhi..era un po’ scomoda ma abbastanza grande, e all’improvviso si incuriosì di ciò che provava.
Si stupì ..il giovane si stupì di una cosa….Seppur gli occhi erano chiusi mentre era all’interno della vasca..essi ugualmente vedevano l’ambiente della polverosa e ampia soffitta.
Tutto intorno appariva visibile in modo uguale al giovane anche se aveva gli occhi chiusi…soltanto che le cose che vedeva erano di contorno verde.
Quando all’improvviso, mentre il giovane da quel punto di vista magico, era ad occhi chiusi, ed osservava il luogo della soffitta in lungo e in largo, apparve nella stanza, in ciò che vedeva a occhi chiusi..una figura… essa sembrava oppure era: un genio vestito in abiti orientali,..che gli rivolse la parola e gli disse:
“Giovane padrone non sentirai la mia voce..ma udrai nel cervello il mio parlare”..il genio continuò in telepatia:
“Io sono il genio della vasca del sultano
Esprimi un desiderio e vedrai che ti risano!”
Il giovane Gigionof era stanco ma ugualmente fu preso da una speranza..e chiese un desiderio..tanto che mi costa?..
Aprii gli occhi ma non vedeva nessuno…allora subito gli richiuse..voleva che gli fosse davvero esaudito un desiderio.
Richiuse gli occhi al più presto e finalmente ora vedeva..vedeva il genio, egli gli stava vicino in piedi presso la vasca dove lui era sdraiato, e quindi rispose tenendo gli occhi chiusi alla voce del genio e disse:
“Genio! vorrei tanto farmi una dormita..un sana e riposante dormita…. puoi conciliarmi il sonno tu?”
“Come vuoi tu padrone della vasca a te sono obbediente,
ed esaudisco il tuo desiderio immediatamente!”
Rispose il genio di colore verde con un inchino nella visione magica ….Il giovane subito fu preso da un piacevole rilassamento e si addormentò volentieri posseduto da un nuovo spirito.
“Finalmente mi riposo!”..disse il giovane e si assopì nella vasca dorata
Era infatti quella la “vasca dei desideri” che suo nonno parente del sultano comprò a Istanbul..era quella la vasca di un sultano vissuto anticamente…che quando morì questo sultano, gli eredi misero tutto in vendita ad un asta le sue cose, per farne beneficenza e il nonno di Gigionof le comprò di nascosto al fisco per farne speculazione, tra le tante cose comperate c’era la vasca di ottone..forse mai se ne accorse il nonno di avere una cosi tale fortuna in soffitta…
“La vasca dei desideri” questa era la sua magia…Un genio verde vestito di abiti orientali antichi, appena si entrava nella vasca, appariva e chiedeva un desiderio al padrone della vasca..il genio ascoltato il desiderio, lo esaudiva all’istante
Dopo ben otto ore di sonno piacevole e riposante…il giovane Gigionof si svegliò..e capì che era senza saperlo prima, proprietario di una cosa magica
La vasca dorata poteva esaudire ogni desiderio..”è stupendo!” esclamò.
Così Gigionof, che ricordo aveva problemi economici, decise per risolverli, di mettersi in affari e si inventò guaritore e mago: “potrò anche dare un senso alla mia vita, mi sentirò più utile alla gente, potrò fare del bene con i poteri del genio della vasca!”
Mise lo annuncio sul giornale, portò la vasca dal solaio, nell’ufficio al piano di sotto, la mascherò in parte per farla sembrare una macchina medicale che guariva da qualsiasi male e aspettò tranquillo i clienti danarosi
Molti risposero al suo annuncio tra questi:
Madri con figli con l’asma
Paralizzati e handicappati
Anoressici e obesi
Aventi malattie di pelle
Gigionof assumeva l’atteggiamento di un dottore.. ed ogni volta la sua macchina guariva la malattia di cui essi soffrivano.
Il giovane Gigionof guariva tutti, egli doveva solo esprimere un desiderio in loro favore..ed essi guarivano…il genio cambiava la loro fisicità in meglio..migliorando la salute dei clienti..
Il genio magico ogni volta esaudiva il desiderio formulato dal padrone della vasca
E tutti ne erano contenti ed erano pronti a pagare qualsiasi cifra per essere aiutati da lui
Molti sentivano gratitudine per il dottor Gigionof, ora la gente lo chiamava così.
Il giovane Gigionof diventò ben presto ricco e benestante
Riuscì a pagare entro l’anno tutti i suoi debiti
E divenne famoso in tutta la Turchia come bravo guaritore e mago
Ma una cosa non riusciva ad ottenere…la piena felicità.
Dovete sapere che egli era innamorato di una donna ormai sposata ed ella non ricambiava il suo amore proprio per niente…
Colui che aveva la gratitudine di molta gente era ancora infelice?..
Si! la donna che amava non lo degnava di nessun sentimento amoroso…ed i poteri della vasca magica erano inutili a questo problema..all’amore infatti non si comanda..
Non bastava, i guai non erano terminati..nell’entusiasmo di pagare i suoi debiti..Gigionof si era dimenticato di mettersi in regola con il fisco turco..ed un magistrato turco diventato avido al sapere di questa irrregolarità…ordinò alle autorità il suo imprigionamento e la confisca di ogni sua proprietà compreso i mobili dell’ ufficio con i quali guariva i bisognosi..e con essi la famosa vasca miracolosa di cui tutti parlavano strabiliati.
La libertà del giovane Gigionof era in discussione…a causa di un infrazione fiscale… le autorità turche volevano e potevano imprigionarlo…
Gli agenti del fisco.. erano alle porte..infelice e non ricambiato nei sentimenti amorosi dalla donna che amava e per giunta meritevole a parere del governo di finire in una angusta prigione…il giovane ritrovò la sua profonda tristezza e pieno di sconforto…Gigionof chiese aiuto ancora al genio della vasca.
Gigionof fece in tempo a chiudere porte e finestre in faccia agli esattori, che suonavano alle porte e che urlavano inutilmente “Aprite in nome della legge..lei è in arresto!”
Facendosi coraggio Gigionof entrò nella stanza dove c’era la vasca magica.
Si mise nell’ interno della vasca..e chiuse gli occhi, apparve il genio verde vicino a lui…. all’apparire del genio Gigionof espresse il seguente desiderio:
“Genio della vasca portami lontano…. anche su un altro pianeta dove io sono di certo un re ed ho molto potere… e la donna che amo è la mia regina… ed ella è molto innamorata di me!”
il giovane aveva ormai deciso di scappare dal quel mondo ingrato che lo credeva ladro e che non gli permetteva nemmeno l’amore della donna che amava..
Il genio verde si concentrò e accadde la miracolosa magia.
Nella stanza tutto cominciò a muoversi.
La vasca cominciò a roteare prima all’altezza del pavimento, poi più in alto nell’aria…mentre all’improvviso uno strano terremoto muoveva tutti i legni della casa e fu così che la vasca con il giovane dentro, volò da una finestra che si aprì per magia e la vasca con dentro Gigionof continuò a volare verso l’alto… nel cielo azzurro e sparì tra le nuvole bianche del cielo..
i creditori e gli agenti del fisco..rimasero stupiti ed allibiti..entrarono nella casa e non trovarono ne Gigionof ne la vasca …requisirono ugualmente tutto ciò che trovarono di valore in quella casa e la faccenda giudiziaria fu chiusa per sempre…il colpevole Gigionof risultava sparito..fuggito ai gendarmi…. impossibile arrestarlo..nessuna notizia di lui…il caso fu quindi archiviato..
Trascorse poco tempo.. pochi minuti per il giovane..e invece furono anni per noi in quanto il tempo nella magia è molto relativo e all’improvviso la vasca magica con il giovane dentro riapparve in un altro luogo nell’Universo..apparve in un campo di grano bellissimo e dorato. Gigionof era adesso su un altro pianeta molto simile al nostro..
Dovete sapere che il re di questo pianeta assomigliava a Gigionof…capite quindi il vantaggio per il giovane di essere li..
“Devi sapere padrone” disse il genio della vasca “che il re di questo paese ha la tua età e ti assomiglia molto…. egli è potente e ricco.. ma anche lui é infelice…egli vuole di più..se tu vuoi diventare un re.. lui vuole invece… esagerando… diventare una divinità in forma di spirito..per fare miracoli e governare le forze dell’Universo…il re di questo pianeta é un ambizioso spiritualista..”
“Ora io accontenterò lui e lo porterò via altrove in un mondo dove vivono “i guardiani del tempo”  e tu potrai quindi prendere il suo posto di regnante in questo luogo!” disse il genio della vasca.
Il genio lo portò con una magia in una città vicina di quel pianeta, il giovane Gigionof vide il genio verde parlare al suo somigliante sosia, in quel luogo il suo sosia era il re, ed essi dopo aver confabulato per qualche minuto tra loro… sparirono entrambi in una nube verde rosa.
Ed ecco il miracolo: all’improvviso le vesti di Gigionof diventarono quelle di un elegantissimo re ..ora egli sembrava proprio uguale al re di quel pianeta…egli era diventato Re Gigionof primo.. re del pianeta chiamato Feliciano…..dovete sapere che la vasca miracolosa che stava li vicino..svanì in una nube verde azzurra…e Gigionof restò solo..
Il giovane Gigionof vestito come un re, camminò per strada, per dirigersi al palazzo che vedeva da lontano, nella sua costruzione splendente, raggiunse il palazzo reale e le guardie sul portone sembrarono riconoscerlo, subito fu ordinato un saluto militare in suo onore..il giovane Gigionof ringraziò i soldati con un cenno della mano.
Intanto un anziana figura maschile scendeva le scale del palazzo reale era ben vestita e gli corse incontro, era il suo primo ministro… come il giovane seppe dopo:
“Maestà dove eravate finito… Maestà?… forse non state bene? vostra moglie la regina vi aspetta da ore… per inaugurare le danze del gran ballo in onore della primavera e della gioventù del nostro paese, ci sono tutti…. presto maestà!”
Il re Gigionof fu subito accompagnato per le stanze del palazzo e raggiunse la sala degli specchi utilizzata per le feste da ballo…e giunto in quella stanza vide finalmente la regina
Era proprio lei..assomigliava molto alla donna che lui amava..era proprio identica ..era bellissima …la regina si avvicinò e gli fece un inchino..e i due si abbracciarono e si baciarono nell’applauso di tutti presenti
la musica della orchestra cominciò e Gigionof prese le mani gentilmente della sua innamorata, insieme a lei ballò e danzò circondato dai bellissimi giovani nobili abitanti del regno.
Il nostro Gigionof adesso era felice..il suo sogno si era davvero realizzato…nessuno a corte aveva capito dello scambio di persona…
E il suo pensiero di ringraziamento andò al nonno defunto che gli aveva donato in eredità molte cose tra le quali la vasca miracolosa, con la quale aveva risolto la sua vita, salvandolo dalla certa disperazione.
Ora Gigionof aveva tutto quello che desiderava, amore e ricchezza…
Morale: anche se tutto sembra che stia per finire male e sembra non aver soluzione..non perdete la fiducia e la speranza..tutto potrebbe cambiare in meglio e ogni cosa vedrete si risolverà da sola…..i problemi passeranno e guariranno con il tempo…
fine
Autore: Egidio Zippone

(Milano, Novembre 2008)
Giudizio: interessante, divertente
voto (da 5 a 10): 9

Favole: Gigionof il turco (per ragazzi)ultima modifica: 2021-01-15T09:25:35+01:00da scrittore59

Lascia un commento