Poesia: i tre arabi: Sidmed, Frimed e Mohamed

Dhofar, Oman - September 27, 2013: Three men are having a chat in front of theit tent near Salalah in Oman (Dhofar region), Tea and camel milk is available. A camel is standing in the background.

POESIA (per adulti)

Poesia: I tre arabi: Sidmed, Frimed e Mohamed
Nella lontana terra del medio-oriente
vivevano tre arabi fratelli certamente
tutti di capelli neri e scuri di pelle
facevan tra le tende di cotte e di belle
correvano nel deserto coi loro cammelli
erano amici e si volevano bene come fratelli
ma lo sceicco Mustafà li prese in antipatia
e disse “dal mio regno presto mandateli via!”
così i tre arabi in Italia scapparono
e per vivere di fare i venditori ambulanti si inventarono
Frimed vendeva cravatte ai milanesi
Mohamed vendeva ombrelli ai pugliesi
Sidmed vendeva mocassini e saponette
ma il denaro a loro non bastava erano alle strette
avevano un debito con un ingegnere da soddisfare
ma la conciliazione fu poca e ci fu un assegno da firmare
la giustizia non obbligava più Sidmed a pagare
ma ugualmente l’ingegnere si divertiva a minacciare
disse Andrea: “non si fa un mocassino con la pelle del cane!”
“questo offende le regole del reame!”
“non ci sta più nella pelle il calzino
non c’è più spazio per il ditino”
l’ingegnere si lamentava che era scomodo il suo mocassino
il danno causato era tanto per un bravo marocchino
gli faceva male all’ingegnere il dito principale
il mocassino per lui era un errore grave
“molti soldi mi devi dare
per al tuo danno rimediare!”
e così uno degli arabi si inventò per forza omosessuale
soprattutto Sidmed che imparò a usare il coito anale
e nel mercificare con altri usando il suo orifizio
egli volle e si invaghì di questo rimproverabile vizio
tutti dissero:” Sidmed sei in errore
ai tuoi fratelli stai dando dolore!”
Disse allora un tale Antonino per consolare
io voglio aiutare..il mio denaro ti voglio regalare
ben 20.000 euro ti possono bastare?
se con me però per molti notti vorrai danzare
e così Sidmed vedendo in lui una speranza
si offrì senza pudore a quella danza
ed entrò con coraggio nella sua stanza
facendo sesso infecondo con lui ad oltranza
ma lo seppe il tedesco che voleva rimproverarlo
decise con il suo clone che voleva educarlo
e disse a quei due convinto da moralisti impegnati
“Sidmed! Tu e Antonino dall’uomo siete disprezzati !”
fu così che un lavoro onesto Sidmed dovette trovare
e si recò in un hotel e chiese di lavorare
ma fu mandato dal padrone nel lontano Egitto
e laggiù dovette coi soldi pagar l’affitto
ora lavora in un hotel di Sharm El Sheikh e fa il barista
e prova gioia solo se si innamora di un turista
laggiù si compie il bianco su nero ed il nero su bianco
ma di quel lavorare Sidmed non è mai stanco
gli dicon i fratelli arabi che in Italia ha lasciato
“Sidmed! per noi un “enuco” …sei diventato”..
fine
Sharm El Sheikh, Agosto 1985
(anonimo egiziano)
Poesia: i tre arabi: Sidmed, Frimed e Mohamedultima modifica: 2020-12-16T08:58:52+01:00da scrittore59

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