Favola: il santo, gli animali e l’albero (per ragazzi)

(racconto di tipo verde)
INTRODUZIONE: un albero dai frutti magici, deve essere tutelato dai ladri di frutti, il santo non può farlo poiché ha bisogno del suo tempo per pregare, ma non tutti gli esseri sono adatti a questa tutela..
INIZIO
Favola: il Santo, gli animali e l’albero
Ambientazione luogo della favola…..nel mondo delle favole in .Asia, in un altipiano asiatico,
Esisteva una volta, nella lontana Asia, di preciso nella terra di chissà dove: il santo animista di nome Lin-Chan.
Egli era padrone di un albero i cui frutti mangiandoli davano i benefici del saper comprendere la disobbedienza e l’obbedienza, essi erano molto importanti..con tale comprensione si poteva dare consigli per vincere le frustrazioni causate dai problemi della vita.
Il Santo era padrone dell’albero dai magici frutti…ma aveva un timore..temeva che altri si nutrissero di quei frutti rubandoli e facendone un uso errato….in quanto i benefici del bene e del non bene considerati insieme, erano pericolosi per chi aveva tendenza ad esagerare.
Un giorno infatti il santo passeggiando per il suo giardino vide che sull’albero c’era un uomo che si chiama Kentoci (l’opportunismo)..che gli stava rubando i frutti del pluralismo…si arrabbiò molto ed in preda al rancore lo cacciò via..
Di conseguenza disse: “bisogna difendere l’albero …ma io non posso star qui a far da guardia all’albero tutto il giorno e la notte..devo pregare le divinità del mio popolo, molte volte al giorno come tutti i Santi per portare fortuna alla mia terra..quindi non mi posso allontanare.”
Lin-Chan decise di dare questo compito a qualcun altro….ma forse decise con troppa premura…decise di chiedere aiuto al panda nano Grisù (la pazienza) che era suo amico devoto.
In cambio del suo servizio ..(dovete sapere che una volta i panda erano piccoli di statura e molto smemorati) il santo Lin-Chan gli promise che gli avrebbe donato il miracolo di dargli una buona memoria e un corpo più grande, “così potrai competere nella forza e nell’intelligenza con gli altri animali della terra”.
Il panda accettò l’incarico..e per tutta la notte ed il giorno Grisù “il panda nano” camminò in torno all’albero per ore e ore…di giorno e di notte..avanti e indietro intorno all’albero, finchè nel pieno della notte putroppo stanco si addormentò..li vicino all’albero…
Nel proseguimento della notte arrivò Kentoci l’uomo, che vedendo il piccolo panda addormentato..rubò tranquillamente parte dei frutti dall’albero..e se ne andò indisturbato…per vendere i frutti magici al mercato del villaggio.
Al mattino si scoprì il furto… e il panda fu rattristato….”che stupido sono proprio un incapace..dovevo chiedere aiuto a qualcuno non c’è la faccio da solo a fare la guardia all’albero” disse Grisù.
Il panda decise di chiedere aiuto all’amica capra chiamata Semù (la fertilità) e gli disse:”fai la guardia tu Semù..se vedi qualcuno che ruba svegliami che corro ad acchiappare il ladro”….gli disse così…ma la capra di far la guardia durante il giorno va bene…ma durante la notte..con tutto quel buio..i gufi…i pipistrelli..i ruggiti lontani e per la paura tanta che aveva nella testa…..decise di chiudere gli occhi per non vedere, terrorizzata come era…quindi tenne gli occhi chiusi per molto tempo in quanto era molto paurosa…
Durante la notte arrivò Kentoci l’uomo..che vedendo la capra con le orecchie tappate e gli occhi chiusi, decise di rubare ancora i frutti dell’albero, si comportò così e se ne andò indisturbato.
Al mattino si scoprì il furto e il panda disse “che stupido che imbecille che sono, ho chiesto aiuto a quello sbagliato..è colpa mia..dovevo chiedere aiuto ad un altro!”
Allora il panda dovendo assolvere il compito..chiese aiuto all’orso ..”fai tu la guardia orso Mangòò (la forza)… appena arriva il ladro chiamami!”…l’orso accettò l’incarico..
Di giorno far la guardia va bene..ma la notte : ”però che sonno!” diceva l’orso …gli prese un sonno infatti… poiché si annoiava a stare da solo giocherellone come era..e si addormentò anche lui… li vicino all’albero..
Durante la notte arrivò Kentoci l’uomo, che vedendo l’orso addormentato..decise di rubare anche questa volta i frutti dell’albero, si comportò così e se ne andò indisturbato.
Passano i giorni e finalmente il santo Lin-Chan andò sotto l’albero per controllare se tutto andava bene e vide che i frutti erano molto diminuiti nella quantità rispetto a quanto ricordava… si irritò molto e rimproverò così duramente il panda..”sei proprio un buono a niente, non dovevo fidarmi di te!” gli disse….
“Come fare?” pensò il santo….così decise di chiedere aiuto ad un altro..”chiederò aiuto alla grù di nome Manù (la furbizia)..sarà lei a far la guardia all’albero!”..in cambio dell’aiuto il santo gli avrebbe fatto dono con un miracolo della simpatia e dell’allegria (le grù una volta erano tristi e antipatiche)…con tali doni sarebbe diventata diversamente e si sarebbe fatta degli amici tra gli umani.
La grù accettò l’incarico e si mise subito al lavoro…comprese subito dalle tracce sul terreno, che il ladro era un uomo ..e sapendo che era difficile vincerlo..decise di andare nella giungla per chiedere aiuto alla tigre Zemira (la cattiveria)…promettendogli…”ti darò da mangiare carne umana di cui tu tigre sei molto ghiotta, ti potrai nutrire mangiandoti un uomo, sarà così se tu tigre sarai capace di acchiapparlo!”… “e dove lo trovo un uomo indifeso?” rispose la tigre…”io che sono una grù, sò dove l’uomo si reca tutte le notti a rubare..devi solo aspettare e nasconderti!”.
Durante la notte l’uomo Kentoci si avvicinò all’albero per rubare e vedendo la grù, ormai stanca, che dormiva li vicino…decise di salire sull’albero dove però incontrò per sua disdetta la tigre che se lo mangiò subito in un boccone..gnam gnam!
Il mese dopo il santo animista tornò a vedere cosa succedeva al suo albero..e scopri che tutti i frutti c’erano ancora..e fu molto contento di questo.
Premiò subito con un suo miracolo la grù Manù, che diventò all’improvviso allegra e simpatica come promesso dal santo.
La grù era felice ma si accorse che qualcuno non lo era e per consolarlo disse..”ora che sono stata resa allegra e per fare la simpatica ti prego santo, di una cosa ti prego…premia anche il panda che si è molto impegnato nel suo lavoro e che sta ora piangendo per la sfortuna vissuta”…
Era vero il panda stava piangendo e il santo vedendo il panda piangente, diventò commosso dalle sue lacrime ..vedendo che chi era stato migliore, la grù, lo permetteva e non si sentiva offesa da questo, decise di donare un miracolo anche a lui, nonostante non lo meritasse …e lo rese più forte, più grande e con una buona memoria ..
Così tolto il ladro di mezzo ..le paure del santo erano finite e tutti poterono continuare a vivere felici e contenti.
Dovete sapere che solo il santo si nutriva dei frutti dell’albero, essi erano frutti magici.. l’albero aveva tanti nomi ed era anche chiamato “l’albero del far giustizia e del permettere l’ingiustizia”…questa incoerenza era possibile averla mangiando i suoi frutti….tale potere permise al santo di premiare senza problemi anche chi non meritava (il panda)..comprendendo ugualmente chi invece meritava il premio (la grù)..a causa del potere dei frutti magici….Lin-Chan non si sentiva in contraddizione..
Morale: Per chi potrebbe piacere il simbolismo di questa favola, un breve riassunto:
In quel tempo, dove fallì la pazienza, a causa dell’ingratitudine dell’uomo, la furbizia degli dei orientali, invece ne uscì vittoriosa…ed il destino dell’umanità fu migliorato…
Nonostante Lin-Chan era un santo, e probabilmente perchè gli era permesso di nutrirsi dei frutti del far giustizia e del permettere l’ingiustizia, egli potè compiacersi ugualmente di aver commesso ingiusta bontà, permettendo un premio anche a chi non lo meritava….gli fu possibile così di agire a fin di bene perdonando…evitando la sofferenza eterna di qualcuno a causa della pietà che provò per lui..
Non ci resta che essere noi stessi, affidandoci alla più esperta saggezza nel giudicare dei santi..
Per i più piccoli: Sappiate cari amici, che a causa dei miracoli di Lin-Chan, da quel giorno tutte le grù sono allegre e simpatiche e i panda sono più grandi (panda gigante) e hanno una buona memoria..e si dice che se perdoni un panda per la sua vita disordinata, esso ti sarà grato per tutta la vita…poiché non può dimenticare il tuo perdono a causa della buona memoria che ha.
fine
scritto (Milano Novembre 2007)
GIudizio: interessante, divertente
voto (da 5 a 10): 9

Favola: il santo, gli animali e l’albero (per ragazzi)ultima modifica: 2019-12-06T16:29:03+01:00da scrittore59

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