Favola: Come vive chi non ha figli (per adulti)

(racconto bianco e verde)
INTRODUZIONE: come possono due persone che si amano, essere felici pur non avendo figli….Samori salì sulla montagna per chiederlo ad un eremita sapiente che si diceva fosse un veggente.. ….
INIZIO
Favola: Come vive chi non ha figli?
In un lontano paese d’oriente…in un isola dell’oceano Pacifico viveva della gente molto povera ..ma erano ugualmente felici in quanto dicevano che lo scopo della vita è fare figli…e non gli interessava quindi accumulare il denaro.
Essi erano convinti di questo… si vantavano della loro prole….si incontravano per strada e parlavano dei loro figli..sempre e dovunque…e ringraziavano il Creatore della Natura per aver dato loro il miracolo di far nascere la vita.
Dovete sapere che in quel paese però viveva una coppia che non aveva figli…infatti esiste sempre l’eccezione…in tutte le cose.
La gente del villaggio un giorno se ne rese conto…come dicevano i benpensanti dell’isola..”sono venti anni che sono sposati e ancora a quelli non nascono figli…. come mai?”
Un giorno un vicino più scaltro degli altri, si fece coraggio e andò a chiederlo : “ma come mai voi, che siete sposati da venti anni non avete ancora figli..non vi sembra strano?”
Il marito senza alcun imbarazzo gli rispose: ”non è strano! il Signore non ci da questa gioia anche se noi lo abbiamo tanto cercato il figlio, ma comunque noi accettiamo la volontà del Signore di mettere alla prova la nostra positività nel bene, nonostante la nostra sorte non sia la migliore, ugualmente pensiamo di ottenere felicità dalla vita… poichè sappiamo accontentarci!”.
”Ma come farà tua moglie essendo donna a provare la felicità nella vita, se non diventa madre e non farà figli come le altre?”
”Noi siamo per la parità tra uomini e donne…se io uomo riesco a essere normalmente felice, anche se non abbiamo figli, anche lei donna riuscirà a esserlo.”
Il vicino restò in silenzio.. ma il marito capì che per far tacere quell’intrigante, aveva bisogno di un aiuto.
I giorni passarono e la gente rideva della coppia che non aveva figli..fino ai limiti della cattiveria psichica, li consideravano ormai diversi…e portatori di vita sfortunata..
Il marito senza figli pensava “io non sono un re, non ho nessun obbligo verso il popolo a cui appartengo e poi permettere a mia moglie di tradirmi con un altro potrebbe si far nascere il figlio, ma potrebbe indebolire il sentimento del nostro matrimonio che ci rende amorosi l’uno dell’altro, il comportamento insolito potrebbe causare la nostra separazione, invece così senza figli siamo più veri e pur sempre uniti dalla fedeltà dei nostri sentimenti, nessuno si interpone tra noi con pretese prepotenti!” questo pensava il marito.
Ma i commenti e il chiacchiericcio molesto dei vicini continuavano….e un giorno la moglie Bambasi, questo era il suo nome (che vuole dire “pianta senza fiori”) si mise a piangere per i commenti nel villaggio istigati da chi era invece madre facendola sentire una donna diversa dalle altre….cosi il marito commosso….si fece coraggio e andò sulla montagna a chiedere ad un eremita sapiente che abitava lassù, che si diceva essere un veggente, come fare a risolvere il loro problema…il pianto della moglie lo aveva sconfortato ed era diventato triste.
Il marito di nome Samori (che significa “pioggia nel deserto”) sali su un sentiero tortuoso e con pazienza raggiunse la cima,
vide una capanna di vimini e si inginocchio e chiese all’eremita della montagna, se dava gentilmente a lui consiglio su un problema che aveva la sua famiglia..
per molte ore restò in ginocchio e continuamente lo pregò:
”oh! Eremita sapiente della montagna, io mi chiamo Samori, io e mia moglie abbiamo accettato il destino che ci ha dato il Creatore della Natura…abbiamo accettato la sua volontà…..in quanto Lui comanda ogni vita umana..dicci quindi tu…. …….oh! veggente fonte di saggezza… come fare a risolvere questo problema…la gente dell’isola non ci comprende!.”
”Non abbiamo figli e mia moglie Bambasi ne soffre..come possiamo fare…. cosa dobbiamo pensare per essere felici?.”
E Samori continuò a pregare per ore lassù sulla montagna, stando al di fuori della capanna dove abitava l’eremita che lo ascoltava nell’ombra della sua umile dimora..
”Figliolo!” disse all’improvviso una voce proveniente dalla capanna a Samori… era la voce del veggente della montagna….
“lo scopo della vita è di essere utili a qualcuno parente o estraneo che sia.
Tu sposandoti e legandoti sentimentalmente in modo formale ad una donna e lei a te.. hai già risolto l’obbiettivo della vita..che è di non rimanere soli…di dedicare la nostra vita a qualcuno….e di essere utile al prossimo.
Devi sapere che per tua moglie tu…. sei anche come un figlio e anzi vali come dieci figli..come impegno nell’accudirti e nell’amarti…come suo intrattenimento e come incarico utile della sua vita.
Quindi va da tua moglie..falla sentire sempre importante per te…e falle capire che lei è utile a te come tu a lei…abbi fiducia dei suoi consigli..falla sentire importante..
Poi a volte questo non basta agli uomini e alcuni hanno anche bisogno di avere figli …. invece voi per mia volontà dovrete fare di più….. dovrete frequentare di più i vostri famigliari ..dovrete fare banchetti e festicciole con loro, così non vi sentirete soli e vi divertirete…fate di più invitate della gente nella vostra casa… aiutate e fatevi aiutare ..conoscerete molti amici…loro saranno il vostro prossimo..vedrete che nella vostra vita non ci sarà solitudine…”
Samori ci pensò e disse: “ma io ho già tutte queste cose…e quindi mi posso accontentare della vita che ho!”
”Bravo figliolo le hai di già….. solamente che non ne eri consapevole..ora lo sei!” ..rispose la voce del veggente della montagna.
”Ora vai da tua moglie e di a lei, che lo scopo della vita non è fare figli, ma è di rendere la vostra vita in molti modi utile al prossimo….tu sei il prossimo di tua moglie e lei è il tuo…a molti questo però non basta e aumentano il numero dei loro famigliari…ma a voi, ed è questa la vostra prova di amore voluta dal Creatore della Natura in questa vita, deve bastare questa certezza ..sia nelle tentazioni della buone sorte e sia nei disagi della cattiva sorte.”
”Da molti secoli imparo dall’uomo…e l’uomo mi ha insegnato che l’importante é non restare soli nella vita..quindi renditi utile verso tua moglie e aiuta il prossimo.
Mi hai commosso Samori, ed io pregherò per te il Signore del Cielo di aiutarti, poiché io vivo in sacrificio di povertà e di solitudine, ed il Signore del Cielo è buono con me per questo motivo, vedrai che ti aiuterà“
Samori comprese in quel momento quanto era felice..prima di parlare con il veggente, non se ne era reso conto…ringraziò il veggente..e tornò al paese per raccontare il lieto sapere alla moglie Bambasi…
Alla moglie Bambasi, Samori rilevò cosa l’eremita, che abitava sulla montagna, gli aveva fatto comprendere e fu così che da allora non furono più tristi…
Una forza spirituale aveva fatto capire alla moglie Bambasi che il loro amore sentimentale era valido …il dovere di essere un buon esempio di coerenza sessuale per gli altri era stato molte volte dimostrato, anche se infecondo, il loro comportamento sessuale era ancora un buon esempio per i giovani e tutta questa gioia carnale e sentimentale era ancora da vivere per molti anni da loro poiché non erano ancora anziani……..
Bambasi comprese che il buon esempio di utilità si può dimostrare anche nell’aiutare i loro parenti ed amici…si può dimostrare con il loro lavoro quotidiano.. che li faceva sentire autosufficienti e causava loro autostima …
Tutte queste cose li facevano sentire utili alla vita…
di conseguenza anche la loro felicità era giustamente considerata una buona felicità…e chi è intelligente si sà, sceglie di essere contento e quindi riesce accontentandosi e provare anche lui gioia nella vita..

Da quel giorno le chiacchere della gente del villaggio smisero….quando la gente con figli incontrava Bambasi e Samori per strada …una “forza spirituale proveniente dal Cielo”…spiegava a loro…. nella mente…che anche quei due sapevano essere felici…..ed i cattivi commenti pignoli ed iniqui finivano ben presto.
Poiché l’attuale destino di Samori e Bambasi….aveva lo scopo di insegnare loro quali sono le vere gioie della esistenza umana…e se è vero che l’amore vince tutte le difficoltà..
fine
(Milano, 30 Ottobre 2008)
Autore: Egidio Zippone
Giudizio: interessante, saggio
voto (da 5 a 10): 9

Favola: Come vive chi non ha figli (per adulti)ultima modifica: 2019-05-18T10:59:50+02:00da scrittore59

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