Favola: A proposito del vivere in Paradiso (per adulti)

Favola: A PROPOSITO DEL VIVERE IN PARADISO
Capitò un giorno che in Paradiso due colleghi che nella vita avevano litigato per motivi di opinione, dopo che furono deceduti entrambi, si incontrarono in Cielo..
“Caro Tommaso, mi ricordo di te, eri tu quello che quando eri in vita sulla terra, dicevi ed ammettevi che avevi degli errori, che avevi dei peccati, ed ora con mio stupore, ti ritrovo qui in cielo tra i puri ed i beati insieme a me..mi sembra strano questo..come mai.. se tu dicevi che hai certamente errori, come mai sei ora in Paradiso?
“Ed il beato rispose: “Si caro amico il mio ammettere di aver errori, sulla terra era normale poiché sulla Terra molti hanno errori, di certo la maggioranza, ma ora i miei errori non ci sono più, poiché al perdono della chiesa si é aggiunto quello del Signore.che è il nostro giudice, devi sapere che Egli può guarirci da qualsiasi peccato..ho fatto bene ad avere fede nel Credo cristiano, quindi ora io posso dire che non ho errori, proprio come tutte le anime che sono qui d’altronde..nessuno di loro é obbligato a ricordare gli errori che aveva quindi nemmeno io ora lo farò..e lo dimostra il fatto che sono qui anch’io tra loro.”.
E l’altro beato affermò:”
“Di conseguenza io che invece sopportavo malumori psicologici e di salute nel tentativo di  fare di tutto per tenere nascosto che avevo errori morali, devi sapere che a volta negavo l’evidenza pur avendo testimoni del fatto, vuol dire che soffrivo di nervosismo inutilmente? Devi sapere che nonostante avevo ottenuto il perdono della Chiesa, mi vergognavo ugualmente di aver commesso errori e facevo di tutto per tenere nascosto che avevo disobbedito ai comandamenti del Signore anche io..
ed il beato Tommaso rispose: “Si, e ti dirò di più, causavi anche molta frustazione a quelli come te, obbligando loro a mentire ed a fare anche la spia ai danni di altri ancora come loro..questo per avere un po’ di pace..poichè rendevi bugiardi anche loro”
Il beato Tommaso aggiunse” Invece io che mi sono educato diversamente, io che umilmente ammettevo la mia vulnerabilità al peccato, ero giustificato dalla mia natura umana, ed ora che sono in Paradiso quindi in Cielo e non più sulla Terra, posso dire che sono stato guarito dal Signore e non ho più errori..provo quindi molta gratitudine per il Signore Gesù poiché mi ha permesso la vita eterna in Paradiso..”
CONCLUSIONE
Il nostro pentirsi in confessione, dopo che abbiamo ottenuto l’assoluzione da parte del Sacerdote, non ci libera dal ricordo del peccato, ma è ugualmente utile poiché ci da una speranza di perdono che fa tanto bene alla coscienza, ci rende leggero un peso, tale speranza di perdono sarà confermata dopo la nostra morte corporale, la nostra anima potrà andare in Paradiso consigliata dall’aver avuto fede in lei..
PACE E BENE

Favola: A proposito del vivere in Paradiso (per adulti)ultima modifica: 2019-02-11T10:03:20+01:00da scrittore59

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