Favola: la ragazza dalle orecchie di gatto (per ragazzi)

INTRODUZIONE: una ragazza magica, ci insegnerà che se non riusciremo a essere sostanziali nel giudicare noi e gli altri, la pignoleria renderà grigia e triste la nostra vita, e vedremo per sempre solo la parte peggiore di noi e degli altri ..ma..
INIZIO
Favola: La ragazza dalle orecchie di gatto
Nel mondo della magia che sembra lontano ma è molto vicino..Il mago “Testa di Gatto” che voleva sempre risolvere i problemi ed in fretta si sposò con la “fatina della sostanzialità” che voleva che il mondo fosse consigliato dal buon giudizio.
I due si baciarono e dal loro bacio sensuale..nacque una bambina dai capelli castani.
Ora siamo sulla terra…nel 1906..non importa in quale nazione..fate voi..come preferite
C’era una volta, una casetta fuori paese..circondata da un magnifico orto e da un giardino e sormontata da un tetto rosso..come tutte le villette di quel paese
In quella casetta ci abitava una signora anziana di nome Bruna non sposata…viveva senza figli e sola non si era sposata perché era di gusti difficili e nel suo giudicare nessun uomo sembrava a lei degno di amore..quando capì il suo errore ella era ormai diventata anziana e nessuno la voleva più.
La vecchietta viveva in quella casetta da molto tempo ..aveva una rendita lasciata dai suoi genitori e passava il suo tempo accudendo con molta bravura il suo orticello ed i fiori del giardino
Un mattino finalmente decise di cogliere la grande zucca gialla che aveva nell’orto
La donna anziana mentre era nell’orto sentì all’improvviso piangere e trovò nell’orto vicino alla zucca una piccola bambina che piangeva..piccina e carina
Subito vedendo i suoi capelli castani e gli occhi castani, la sua pelle chiara, Bruna si affezionò
E pur notando tra i capelli delle strane orecchie di gatto di colore rosa, una per lato..simpatiche e pelose..Bruna non si preoccupò e la prese con se.
Bruna decise di allevarla in quanto si sentiva sola e per sentirsi più utile alla vita..si tenne la bambina tutta per se e non disse niente in paese
Decise di allevarla e di nutrirla..e gli diede un nome “la bambina si chiamerà Sostanzia” affermò…”per rimediare alla mia poca virtù ..si ho questo difetto..sono pignola”…si disse tra se e se la vecchietta.
La bambina cresceva vispa e intelligente..e con essa anche le orecchie di gatto sulla sua testa purtroppo.
E per sopperire al suo difetto la donna anziana ebbe un idea….regalò alla bambina un giorno un bel cappello dicendo:
“Tieni bambina mia, un cappello nero dalla frange cadenti..un regalo per te” aggiunse inoltre “ti consiglio di non togliertelo mai…soprattutto se ci sono estranei intorno…ti aiuterà a tenere nascosto i tuoi problemi.”
Infatti la bambina obbedì e non si tolse mai il capello dalla testa..”dirai che hai il cappello in testa poichè c’è troppo sole e il sole fa male alla pelle del viso..vedrai smetteranno di insistere nel domandare.”
Nemmeno a scuola fu mandata.. per non far scoprire il suo segreto..le orecchie di gatto sulla testa…la madre adottiva era buona, ma temeva la cattiverie e la superstizione della gente…”la gente di questo paese è cattiva, non toglierti mai il cappello..dammi retta!”
La donna intanto nel tempo libero educava la ragazza e le insegnava anche lo scrivere e il leggere.
Sostanzia esce di casa
Ma la bambina non poteva stare in casa sempre, decise un giorno diventata grande di farsi un giretto sempre con il suo cappello sulla testa per la campagna.
Cammina e cammina Sostanzia incontrò per la strada …un ragazzo zoppo che era visibilmente infelice in quel momento, poiché tutti lo prendevano in giro della sua gamba difettosa….ad un tratto un colpo di vento causò il volare del cappello di Sostanzia… rendendo visibile le sue orecchie pelose di gatto al ragazzo..
Il ragazzo invalido le vide…quelle orecchie..ma egli non senti il bisogno di rimproverarla per il suo difetto… gliele accarezzò quelle belle orecchie e così alla bambina passò la paura e Sostanzia si accorse all’improvviso del potere che aveva …il potere di abbellire le cose e le persone che incontrava se esse si dimostravano non pignole con le sue orecchie, in quanto la bambina era la “sostanzialità in persona” che abbellisce il mondo e con il suo buon giudizio la storia di vita…infatti disse: “tu non aggravi il mio difetto, ed io miglioro il modo di giudicare la tua realtà..” e così per magia all’improvviso il ragazzo non fu più zoppo..e si mise a correre stupito di se stesso..a correre per i campi.. ora era felice, come per magia ora riusciva anche a correre e non gli importava più di niente.
Quella stessa sera la bambina ricevette una visita nella sua cameretta e gli fu spiegato tutto
La “fata della sostanzialità” apparve vicino al letto e spiegò alla bambina che lei era la sua vera mamma e spiegò inoltre quale sarà il compito di Sostanzia nella vita e perché era stata creata e mandata in quel piccolo paese..infatti il grande potere che aveva in lei poteva dare felicità a chiunque lo meritasse.
“Tu Sostanzia hai il potere di rendere bello il mondo..anche se perfetto non è”.. gli disse la fata prima di scomparire in nuvola di stelline azzurre..”amministra con saggezza la tua magia..ti saluto cara figlia.”
Da quel giorno la bambina diventata ormai ragazza, si rendeva sempre più conto del suo compito e ogni giorno dava consigli come poteva a chi si dimostrava non pignolo con lei…agiva con semplici miracoli..ma ugualmente essi erano causa di felicità.
Sappiate che la ragazza ogni giorno andava a fare la spesa..ed ogni giorno incontrava qualcuno e capitava puntualmente un miracolo.
La vecchia auto
Un giorno Sostanzia camminava con un zaino di vimini sulle spalle pieno di belle cose..e vide sulla strada un anziano vicino ad un auto un pò mal ridotta..essa infatti non era un modello recente…il vecchio si lamentava che la sua auto… era non funzionante ..era una vecchia carretta e non era più affidabile..vedendolo sconsolato e molto irato poiché la sua macchina non partiva e stava invece ferma sulla strada emanando vapore dal motore..Sostanzia gli si avvicinò.
”Dimmi buon vecchietto perché sei arrabbiato? Chiese gentilmente la ragazza.
“Non vedi? sto bidone di auto non funziona!”….rispose il vecchio con le mani tutte sporche….”queste invenzioni..in realtà sono inefficienti carrette.”
“Dimmi buon vecchio, anch’io ho un problema” e dicendo questo Sostanzia si tolse il suo capello nero…”vedi ho queste orecchie di gatto… tu che ne pensi?
“Carine!” disse il vecchietto…”ti fanno simpatica!”.
Contenta la ragazza formulò le parole magiche….”le cose giuste sono di più…e la macchina diventa come vuoi tu!”
All’improvviso l’automobile..fu avvolta da una nube azzurra e rosa e appena essa scomparve…al posto della vecchia auto c’era un auto nuovo modello dello stesso colore..con il motore acceso pronta per partire….. “Stupendo!” esclamò il vecchio..”ora si che la mia auto mi piace!”..e salutò in fretta la ragazza e si mise in macchina e partì in auto felice in direzione per la città.
“Bene anche oggi un momento di felicità è stato vissuto”…e la bambina riprese la strada per la sua casetta fuori paese.
La piccola casa
Tutti i giorni la ragazza era comandata dalla buona mamma adottiva e anziana a fare la spesa.
E quel giorno passò per la via dove era situata una casetta piccola e angusta
La ragazza salutò la padrona che stava fuori ad annaffiare i fiori come era sua abitudine.
“Come sta signora, sta bene?”
“Eh! starei bene si!..se abitassi in una casa più grande..i figli non hanno la cameretta e il marito non ha il laboratorio… c’è un tale disordine in questa casa…le stanze servono a più di una cosa e vanno in contrasto nell’uso…come sono sfortunata.. me poverina sempre a pulire ed a riordinare di continuo.
“Non si disperi signora” disse Sostanzia…”mi dica invece come stò senza cappello?”
La ragazza si avvicinò e si tolse il cappello…”Ah! che belle orecchie che hai, sembrano di gatto…sei simpatica…direi che ti abbelliscono in modo selvaggio!” disse la donna.
Contenta Sostanzia di quelle parole disse alla signora della piccola casa:
“Le cose giuste son di più..e la tua casa diventa come vuoi tu!”
All’improvviso la casetta fu avvolta da una nube azzurrina e violetta e appena essa scomparve..cosa accadde?
“Accipicchia!….che bella casa accogliente con quattro stanze….stupendo!” disse la signora..”adesso si che è una casa adatta alla mia famiglia, che bella casa…”
“Bene anche oggi un momento di felicità è stato vissuto”…e la ragazza salutò e riprese la strada per la sua casetta fuori paese.
Il salumiere
Un giorno mentre la bambina era al mercato per comprare dei formaggi e dei salumi da usare per cucinare, vide il solito salumiere che questa volta si copriva con un foulard tutto il suo viso..
Curiosa..la ragazza si avvicinò e chiese:..”che ha signor salumiere..é forse ammalato?”
“No! cara ragazza mia…a te lo posso dire ….stamattina al risveglio ho scoperto di avere un naso grosso grosso.. troppo grosso secondo me e me ne vergogno tanto..tanto che temo che la gente rida di me…ho il complesso del naso grosso..e me ne vergogno così lo nascondo con un foulard..intanto lavoro.” Rispose il salumiere a voce bassa…
Allora la ragazza capì…si tolse il cappello e disse:
“Ehi tu! signor salumiere dimmi…..come sto io senza cappello? “
“Niente male cara ragazza sei bella e giovane…Ah! vuoi dire le orecchie..sembri magica!”
Contenta la ragazza sorrise al salumiere e disse:
“Le cose giuste sono di più..e il tuo naso diventa come vuoi tu”
All’improvviso il viso del salumiere fu avvolto da un nube violetta e rosa e quando essa spari il salumiere sembrava ringiovanito poiché aveva ora un naso di un attore..bello profilato e diritto..”stupendo!”..disse il salumiere guardandosi nella vetrina…”ora si che mi piace il mio naso!”
“Bene!” Disse Sostanzia dopo aver preso le borse con la spesa..”anche oggi un momento di felicità è stato vissuto”..e la ragazza decise di tornare per la sua strada dalla cara vecchietta che la aveva adottata.
Il giardino poco fiorito
Un giorno di sole..la ragazza vide un giardiniere che piangeva…”che hai povero uomo?”…
”la contessa mi vuole licenziare perché il giardino che accudisco non è diventato il più bel giardino del paese come gli avevo promesso…adesso mi licenzierà come farò..me tapino” diceva piangendo il giardiniere.
“Anch’io ho un problema” disse la bambina..e si tolse il capello..”non vedi buon giardiniere niente di strano sulla mia testa?”…”No! Non capisco, non vedo niente di strano..ah! vuoi dire le orecchie di gatto..ma sono, secondo me, più belle da accarezzare di quelle comuni degli altri .” Disse il giardiniere.
Contenta la ragazza sorrise e disse al giardiniere:
“Le cose giuste sono di più..e il tuo giardino fiorirà come vuoi tu!”
All’improvviso una nube verde e rossa avvolse il giardino..e quando essa sparì…il giardiniere cosa vide?..vide il giardino dei suoi sogni..ora finalmente lo vedeva bello come voleva il suo giardino..
La padrona della villa uscendo dalla porta rivolta al giardiniere disse: “ho fatto bene ad assumerti giardiniere..infatti ora il mio giardino è secondo me il più bel giardino del paese guarda che bei fiori…”
Il giardiniere si girò per ringraziare la ragazza dalle orecchie di gatto..ma ella era gia in cammino per la sua casetta fuori paese..
La ragazza aveva capito il suo compito, ed era molto felice del dono che aveva ricevuto…felice della gioia che dava alla gente…essi di natura tendevano a essere severi anche quando non c’era bisogno..ma lei era la soluzione ai loro problemi…la magia del giudizio sostanziale.
Il re del paese
Dovete sapere che in quella regione c’era anche un re..infatti come tutti i popoli anche quello di quel paese aveva un re.
Il suo nome era..”re Pignol”..era superbo e vanitoso..e voleva tutto il meglio della vita per se ..ma non sempre ci riusciva..per questo molte volte non era contento della vita che conduceva..e non gli bastava mai.
Egli seppe un giorno che nel suo regno da un pò di tempo, capitavano questi miracoli..se li era fatti raccontare in modo preciso dai nobili del paese …e desiderò che quei miracoli e chi li compiva….fossero e vivessero solo per lui.
Ordinò quindi alle sue guardie di portare la ragazza di cui tutti parlano nel suo palazzo..subito!
Le guardie si recarono alla casetta fuori paese secondo le indicazioni ricevute della gente…
Raggiunsero la casetta e ordinarono alla vecchietta di permettere alla ragazza di andare a stare dal re..così voleva il re da questa ragazza..”è lui che comanda..quindi le consigliamo di obbedire!..” dissero le guardie.
“meglio non creare problemi” disse la anziana di nome Bruna…. “i potenti a volte sono malvagi meglio assecondarli..ti prego cara ragazza va pure da lui.”
La ragazza giunse al palazzo del re Pignol….e il re ricevette Sostanzia nella sala dove era situato il trono
E il re gli disse:
“Sei tu la ragazza che rende felice la gente e abbellisce le cose..come raccontano in paese?
“Si!” Gli rispose Sostanzia e raccontò al re il suo scopo magico di vita.
Il re quindi gli chiese:
“Io sono il re di questo paese..tutto ciò che c’è in esso appartiene a me..anche la tua vita appartiene a me.. quindi io ti comando di abbellire il mio palazzo per darmi più felicità.”
Ma per fare questo la ragazza doveva togliersi il suo cappello..e mettere alla prova il sofisticato e perfettino re Pignol.
Così la ragazza si tolse il cappello dalla testa e mostrò i suoi capelli con coraggio al giudizio del re.
Il re Pignol quando vide le orecchie di gatto sulla testa della ragazza..ne fu inorridito …e urlò:
“AH! ma sei imperfetta!..sei in parte animale..sei un mostro….sei un ibrido genetico..c’è un mostro immondo nella mia casa.. portatela subito via!”
e aggiunse..”via mostro da questa casa..non mi farò aiutare da un mostro con quelle brutte orecchie di felino..non ci voglio avere niente a che fare con te..guardie portatela via!” severo replicò..
”sappi che io non ho mai creduto che… e non ci credo ancora, che tu ragazza mostro hai questo potere..devi sapere che la felicità deriva solo da esseri belli e perfetti…non da gente diversa come te…via mostro dalla mia casa….guardie portatela via!
La ragazza fu portata alle porte del palazzo e gli fu ordinato di andarsene.
Detto questo sul palazzo reale, dopo qualche minuto, una nuvola nera e grigia si formò all’improvviso..tutti urlavano impauriti..la nube avvolse il palazzo e la gente che c’era all’interno.
E quando la nube svanì…Il palazzo reale apparve di nuovo alla gente in strada.. ma questa volta non aveva la stessa suggestione ..qualcosa era cambiato…colui che lo osservava vedeva ingigantire i difetti che conteneva..tutto sembrava più grave e pesante..tanto che la gente che osservava il palazzo e le stesse guardie dicevano “ma che brutto palazzo.. ma chi ci abita in quel brutto palazzo è proprio demodé..ma si deve vergognare chi abita in quel palazzo..che ne costruisca subito un altro..è stato costruito tutto sbagliato aldilà dei limiti ..anche a essere inesperti nel giudicare..si vede proprio il cattivo gusto con cui è stato costruito…”
“Guardate i suoi colori..guardate le divise delle guardie..e guardate anche il re sembra gretto e arrogante nell’aspetto e i suoi vestiti guardate come sono squallidi..terribili davvero.”
La ragazza ormai non ci poteva fare niente..mentre la gente si raccoglieva nella piazza e diceva che il loro re.. viveva nel palazzo più brutto del mondo…lei Sostanzia era gia tornata nella sua casetta fuori paese…al sicuro.
Il re sentito questo dire..fu preso da molta tristezza..dovete sapere infatti che quando il buon giudizio è tolto da noi..la vita diventa pesante e grigia…e tutto diventa più difficile…ed infatti i commenti severi e tristi continuarono per tutto il mese.. finchè in quel paese un giorno fu nominato per prudenza un altro re per volontà dei nobili e del popolo…in quanto secondo il popolo “re Pignol” predicava bene… voleva la perfezione… ma razzolava male era visibilmente imperfetto…non aveva buon gusto per le cose..tutti vedevano e potevano giudicare i difetti da cui era circondato..
“Sostanzia resta sola”
La ragazza cresceva sana, mentre la donna anziana che l’allevò purtroppo col tempo si ammalò.. ma prima di morire espresse il suo ultimo desiderio a Sostanzia
“Cara ragazza mi hai accudito ed io ti ho amata come una figlia vera, promettimi che non resterai sola come è capitato a me..promettimi che ti sposerai..la solitudine rende triste la vita..l’ho imparato a mie spese…non devi restare sola nonostante le strane orecchie che hai….sei molto bella anche con le orecchie di gatto sai…vedrai che troverai un marito adatto a te…non fare come ho fatto io…che sono rimasto sola.”
Sostanzia fece un ultima magia per dare un po’ di felicità..la donna infatti sul letto di morte come sua ultima visione..vide nella stanza come per miracolo.. prima la luna e poi il sole ..vide un bosco incantato..ed anche le cascate di un fiume lontano.. la notte stellata…l’oceano immenso e azzurro… vide i delfini nuotare felici ed immergersi ed emergere nell’oceano.. ed anche le balene che nuotano felici nel mare..poi capendo che stava giungendo la sua ora… ella volò in alto e vide il Paradiso ..un bel giardino di pace.. pieno di fiori dai molti colori..tutte queste visioni durarono finché la vecchietta esalò l’ultimo respiro..ella morì e sali al cielo..morì così con nel volto il bel sorriso di Sostanzia.
Si compirono i funerali di Bruna a cui parteciparono pochi amici …e la ragazza in quei giorni restò sola nella casetta fuori paese.
Sostanzia si sposa.
Restare in casa da soli era triste… non c’era nessuno con cui parlare.
Così la ragazza rimasta sola si ricordò del consiglio della defunta Bruna…l’idea di trovarsi un marito.
Quel giorno lesse un annuncio sul giornale che diceva che un povero ciabattino cercava moglie..e decise di andarlo a trovare quel ciabattino..per diventare sua sposa..per sistemarsi come aveva desiderato la sua cara madre adottiva…
Il ciabattino la fece entrare nella sua povera casa…..poco arredata ma accogliente.
Dovete sapere che il ciabattino non trovava moglie.. non solo perché era povero ma anche perché egli aveva già …due bambini piccoli..era un vedovo infatti.. e la casa da accudire era ormai sporca e povera e dovete sapere che il ciabattino non poteva permettersi una governante a pagamento..capite adesso che era per questo che cercava una moglie adatta ai suoi bambini..i suoi bambini piccoli erano bisognosi di cure materne…ed anche lui voleva qualcuno nella casa con cui parlare nelle serate fatte di vita quotidiana…e poter parlare delle cose che capitavano in paese.
Così la ragazza entrò e si presento:”mi chiamo Sostanzia” disse.
“Mi piace il tuo viso!” disse il ciabattino sorridento che disse di chiamarsi: “SempreContento… piacere mi chiamò così”
“Sai accudire una casa?” chiese alla ragazza
“Si sono una brava casalinga!”..rispose la ragazza pensando che il ciabattino era carino.
“Ti devo dire un segreto” disse la ragazza “ma non so da dove cominciare”
E Sostanzia trovò il coraggio e si tolse il cappello nero..curiosa di vedere la reazione del ciabattino alla sua diversità fisica
Il ciabattino vide le orecchie di gatto sulla testa ed esclamò:
“ma che belle orecchie di gatto pelose… le voglio subito accarezzare!”
e il miracolo si compì..da quel gesto gentile nacque il loro amore.
Sostanzia sorrise contenta al ciabattino SempreContento
e tutto in quella casa si abbellì all’improvviso di luce azzurra e rosa
il ciabattino e la ragazza all’improvviso divennero più belli in volto..una nuova aura rosa li avvolgeva entrambi…lui divenne un signore ricco ed elegante e lei una bella signora con un bel vestito celeste e con cappello estivo in testa ed un ombrellino..i bambini anche loro divennero carini e subito vestiti di piccoli abiti signorili alla marinaretto..la piccola casa si trasformò in una bella villa con giardino..e fuori una carrozzella con due cavalli li attendeva per condurli in paese.
I due innamorati decisero di sposarsi subito ..chiamarono i loro amici e li invitarono al loro matrimonio…e vissero da quel giorno felici..educarono e accudirono i due bambini che avevano con molta saggezza ..dovete sapere che essi si chiamavano: Allegria e SonFelice.
Volete sapere come si chiamavano gli invitati al matrimonio di Sostanzia e SempreContento essi si chiamavano:
Il signor “Generalizzo Sempre”
La Signora “Solidarietà”
Il Signor “Maiapprofittodivoi”
IL Signor ”Buonumore”
La Famiglia “PremiareLaVita”
La Signora ”Comprensione”
Il Signor ”Buon Giudizio”
Il Cavaliere “Aiutoideboli”
Il Signor “Miaccontento”
La Signora “Gratitudine”
La fata “Speranza”
E ovviamente molti altri…tra i tanti, la cara Fatina della Sostanzialità e suo marito Testa di Gatto il mago.
Ed altri che non ricordo il nome… ma erano anch’esse gentili persone.
Fu un bel festino e tutti si divertirono…e Sostanzia e il marito SempreContento vissero da quel giorno insieme felici e senza preoccupazioni…
morale:
il giudizio sostanziale e il sapersi accontentare sono doni che rendono bello tutto ciò che ci circonda e aiutano a essere felici nella vita.
Anche in questo racconto se ci sono degli errori..perfezione non esiste davvero nemmeno qui..il malumore che ne deriva… è però vinto dalle molte cose giuste che sono racchiuse in esso e nella sua trama fantasiosa..
Fine
autore: Egidio Zippone (Milano, Novembre 2007)
Giudizio: originale, interessante
voto: (da 5 a 10): 9
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Favola: la ragazza dalle orecchie di gatto (per ragazzi)ultima modifica: 2019-01-10T11:00:18+01:00da scrittore59

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