Favola: il popolo vivo ma fatto di energia invisbile (per ragazzi)

INTRODUZIONE: esistono forme di vita intelligenti ma invisibili sulla terra, Gerardo riuscirà a scoprire questo mistero tramite una macchina ellettronica di sua invenzione, ma…

INIZIO

Favola: Il popolo vivo ma fatto di energia invisibile

Viveva qualche anno fa, ma vive ancora adesso ma nel mondo delle favole, uno studente di un liceo scientifico ed abitante in un paesino della provincia di Bergamo.

Questo ragazzo di nome Gerardo, aveva un interesse scientifico molto forte per ciò che risultava invisibile all’occhio umano:

“Eppure esiste qualcosa di invisibile!” pensava Gerardo..”qualcosa di etereo intorno a noi.”

Egli pensava che: “Dio ha creato le creature visibili ma anche quelle invisibili..come dice la preghiera che mi hanno insegnato i catechisti..secondo me esistono creature di energia intelligente..che vivono tra noi sulla terra..però sono invisibili all’occhio umano”

“Voglio inventare una macchina..che permetta di vederli, di osservarli e di parlare a queste creature.” pensava il ragzzo.

“Studiando l’effetto della luce  e dei colori..riflessi da sensori  a base di gas ionizzati…interposti a loro e polarizzati..ci riuscirò!” diceva il ragazzo che si voleva scienziato.

Il ragazzo si impegnò giorni e giorni ed anche mesi e finalmente ci riuscì!.

Dopo qualche mese infatti egli aveva inventato un congegno elettronico che permetteva di vedere l’invisibile..ciò che l’occhio umano non percepiva chiaramente ora poteva essere descritto vedendo attraverso il suo congegno.

Esso era come una macchina fotografica oppure mi spiego meglio era come una maschera da sommozzatore con installati obiettivi pieni di gas inerte..che si metteva sul viso..e attraverso la loro trasparenza, si poteva vedere l’invisibile che ci circondava.

Il congegno dopo che si è messo davanti agli occhi e dopo aver schiacciato l’interruttore..permette di osservare tuttto intorno la visione dell’ignoto…”eppure qualcosa di invisibile esiste ..se esiste lo vedrò!”. Affermò Gerardo contento.

Ma occorreva un nome per il nuovo congegno… lo studente decise che avrebbe  chiamato l’invenzione “MOM” (memoria oltre la mente)

Lo studente di nome Gerardo..ora era pronto per perfezionare la sua macchina e si avviò nel bosco situato nelle vicinanze del paese proprio ai confini..per provare se funzionava..

“vediamo se nel bosco vivono creature invisibili” diceva tra se e se mentre allegramente si avviava sul sentiero.

Nell’ombra del bosco..Gerardo si sistemò il congegno sul viso e come con una maschera da sub se lo legò dietro la nuca e osservando attraverso di essa, cercò di vedere oltre la realtà visibile…ciò che l’occhio umano non percepisce….

Così dopo ore di attesa.. scopri in modo strabiliante…osservando tutto intorno ..che esistono in natura creature invisibili all’occhio nudo poiché fatte di energia bio-ectno-plasmica..ma comunque dal modo di muoversi e organizzarsi erano da considerare intelligenti anche loro…

Energia invisibile..tendente al colore verde..essenza tipica della clorofilla composto base delle piante..di cui essi si nutrivano e causava loro il colore verdino trasparente…erano molte quelle creature e il ragazzo le osservava con attenzione.

Gerardo li vedeva questi esseri e decise di seguirli nel loro muoversi …erano rapidi e veloci..ma quando si fermavano essi potevano essere visti meglio e si poteva avvicinarli in quiete nel bosco..e seguendoli nel loro cammino sempre con la maschera sugli occhi …Gerardo arrivò in una città virtuale fatta di energia “quan”..come seppe dopo dialogando con loro… il “quan” era il loro costituente base.. il bosco era tutto abitato da questi esseri invisibili ma pieni di vita… che ora vi descrivo.

Essi apparivano a Gerardo come piccoli umanoidi intelligenti dotati di braccia e gambe e di una testa rotonda con una bocca..non erano molto alti..avevano una altezza di circa cinquanta centimetri, erano leggermente più densi dell’aria, quindi molto leggeri, si potevano espandere ed al contrario diventare minuscoli. Sembravano parlare tra loro..ed avevano una forma di comunicazione semplice.. ma Gerardo  non la percepiva ancora,  non capiva ancora il loro modo di dialogare.

E fu così che Gerardo spazientito dal voler capire..tornò subito nel suo laboratorio situato nel garage e  inventò tempo un giorno… un altro tipo di congegno fatto per sentire e capire nella mente i loro dialoghi e lo chiamò TRIM (trattamento idiomatico multiplo).

Dotato di MOM e di TRIM finalmente funzionanti..il nostro Gerardo si recò entusiasta di nuovo nel bosco sulla collina..ma sua madre preoccupata lo chiamò vedendolo andare via armato di strane attrezzature:

“Dove vai Gerardo  a questa ora?” Chiese la madre dalla finestra

Doveva trovare una scusa al più presto..e su due piedi Gerardo rispose: “ vado a scuola per un corso di recupero, non mi aspettare..starò via tutto il giorno!”

Aveva mentito..alla persona più cara che aveva…ma qualcosa nel suo inconscio gli suggeriva di mantener il segreto della sua scoperta antropologica-paranormale…

Gerardo sapeva che un giorno si sarebbe pentito di aver preso in giro sua madre…ma a volte capitano cose che non si possono dire nemmeno ai propri genitori…si sta meglio se ci si comporta così.

Gerardo alzò le spalle e il suo scrupolo fu subito dimenticato… poi camminando velocemente raggiunse il luogo dove era situata la città invisibile e imparò..si egli imparò a comunicare telepaticamente e verbalmente con questi esseri ed a scoprire le seguenti cose da loro spiegate in telepatia..giorno dopo giorni egli imparò molto bene il loro linguaggio.

Gerardo impara dal popolo dei Sun

Dovete sapere che come la vita animale sulla terra è derivata dopo tempo e con pazienza da piccoli organismi animali mono-cellulari, che poi si sono evoluti prima in pesciolini..che poi usciti dal mare si sono trasformati in topolini e poi diventati più grandi  in seguito si sono evolute in scimmie ed infine esse hanno causato la vita della conosciuta umanità di oggi ..ritenuta dalla storia un pò ribelle ma geniale.

Così anche loro i “Sun” (questo è il nome del popolo invisibile) i sun dicevo ma in modo differente… da piccoli esseri composti di energia infinitesima presente nell’aria che erano una volta …che loro chiamano “quan” ..essi  dicevo si sono evoluti e  ingranditi nutrendosi della energia del sole nei pressi delle piante, oltre che dall’energia dell’aria dovuta ai fulmini e ai cationi causata dall’umidità presente nella aria vicino alle piante..esattamente sulla cima..essi si sono evoluti e sono diventati individui intelligenti pensanti ..solamente sono invisibili..

Parlando con loro, Gerardo ha capito il loro nome essi si chiamano tra loro “Sun” essi dicevano  a tutti:

“noi siamo la popolazione degli individui “Sun” ..siamo fatti di energia..e ci nutriamo di “quan”..piccoli organismi fatti di plasma ma poco intelligenti…infatti essi hanno un proverbio “il Sun intelligente mangia quello più stupido e meno furbo chiamato quan ed è dovere del Sun intelligente di mangiare tanti quan

Evidentemente erano diventati molto intelligenti poiché ce ne erano tanti…”chi mangia tanto diventerà più grande e si rafforzerà!” si dicevano tra loro i Sun.

“Fin da piccoli i Sun erano evoluti e molto vitali” diceva a Gerardo il capo del popolo dei Sun..che doveva essere molto longevo a giudicare dalla sapienza che dimostrava.

“nel tempo imparando dai nostri errori abbiamo capito come vivere in pace.. pur stando insieme..ci dividiamo i piccoli quan trovati da buoni amici e andiamo d’accordo” confidò il capo dei sun al ragazzo.

“Io sono vostro amico”…spiegava loro Gerardo..”voglio solo conoscervi meglio per studiare come vivete e come siete organizzati!” spiegava Gerardo parlando ad alta voce inzialmente e poi continuando a comunicare in telepatia…

“Ma da quanto tempo vivete sulla terra?” Chiese Gerardo in telepatia a quello che aveva individuato ormai come il capo dei Sun e che gli stava davanti.

Loro gli spiegarono che essi esistevano da secoli ed erano divisi in maschi e femmine e si moltiplicavano in  figli e li crescevano..

Il ragazzo capì che essi dandosi un semplice bacio univano tra loro la differente polarità energetica ..e dentro di loro subito si formava in entrambi un piccolo sun affamato..

”semplice  ed efficiente il nostro modo di riprodursi! Non ti pare?…Noi sun, non siamo complicati come la tua specie Gerardo, che sei  una specie animale tipo scimmia umana”

“Noi i Sun… non ci facciamo la guerra come voi umani..infatti siamo generosi e molto amici tra noi!”.

Detto questo come a smentire le parole del capo dei Sun..all’improvviso tutti cominciano a urlare spaventati..

”scappate!” dicevano tutti in linguaggio Sun..”sta arrivando il mostro nero..ci vuole mangiare!”

Fu così che Gerardo osservò con il suo congegno dove tutti indicavano  impauriti e lo vide:

era una gigantesca forma ectno-plasmica mostruosa tendente al colore scuro…che avanzava dalla sua parte ondeggiando…e mentre avanzava muoveva quel che dovevano essere le sue braccia e arraffava i sun più lenti e se li mangiava.

“Il mostro nero..attenti!” dicevano tutti” ci vuole mangiare tutti sta arrivando scappate!” si udiva gridare  tutto intorno…

Tutti abbandonarono le loro case di energia e si nascosero nell’interno degli alberi.. in ogni direzione tutto un via vai di luci verdi..rapidi e veloci..molti si nascondevano tra le foglie più alte degli alberi, altri tra le rocce sporgenti dal terreno.

“Aspettate! io voglio aiutarvi” disse Gerardo ad un tratto…”ma come posso fare?’..pensò il ragazzo.

Intanto il mostro nero si avvicinava e acchiappava i Sun distratti più piccoli e deboli e i loro quan e se li mangiava in un boccone…Gnam-Gnam! E poi continuava a inseguire tutti gli altri.

“Il mostro nero è fatto di energia ecto-palsmica malvagia cioè negativa ..ma io vi posso aiutare!” disse lo studente

Gerardo prese dal suo zaino un congegno intuendo all’improvviso un modo..

”ecco! il mio carica batteria lo sintonizzo sulla frequenza massima e lo orientò a polarità inversa collegandolo al mom…ora invece di attirare i raggi visivi e mostrarli  a me, esso invece li assorbirà e li concentrerà e li spedirà in un punto ..proprio come se fosse un fucile laser…

Gerardo accese il mom..si senti il suo rumore e la vibrazione dello strumento e Gerardo lo imbracciò e puntò dalla parte del mostro..Gerardo non poteva più vederlo si era tolto la maschera-congegno..ma ugualmente tentò di intuire dove egli fosse situato.

Puntò lo strumento azionò l’interruttore e subito dal congegno mom unito al carica batteria, che prima assorbiva energia e la mostrava..ne uscì un raggio di energia a polarità inversa che colpì come un laser-plasmico il gigantesco mostro, che si fermò prima e poi si frantumò e si dissolse in piccole particelle molecole nere… che si diffusero scomposte in ogni direzione…molecole nere che la brezza portò via rapidamente verso l’alto, verso il sole…e per molto tempo non si seppe più niente di lui.

I piccoli Sun videro il potere di Gerardo..e presero fiducia e cominciarono a tornare piano piano all’aperto.

“Grazie!” disse il capo dei piccoli Sun..”ci hai salvati”…

“Si! evviva! il nostro nemico se ne andato..l’umano ci ha salvati” dicevano tutti con un brusio di voci nella testa di Gerardo.

Tutti cominciarono a saltellare di gioia intorno al ragazzo che era per questo molto contento di se.

Gerardo mise ed aprì una tenda in terra proprio nel centro del bosco vicino al punto dove vivevano i Sun…per studiarli e imparare il loro costumi e verificare la loro intelligenza invisibile

Decise per potere restare in quel luogo qualche giorno  che a sua madre avrebbe raccontato una bugia, poi si procurò nel suo zaino dei panini e decise quindi di restare.

E così scoprì che essi, i sun ,erano pacifici e miti e molto amichevoli con chi era ritenuto un buono nel carattere.

Essi vivevano durante la notte nel vuoto degli alberi e si nutrivano dei quan prodotti dai raggi del sole con l’interagire dell’aria umida del mattino con le foglie..Gerardo provò ad assaggiarne un “quan”..donatogli dal capo dei sun ..e disse “puah!” aveva lo stesso sapore mentale dello sciroppo per la tosse…pensò il ragazzo senza farsi capire da loro per non offendere i sun.

Eppure l’aria era molto piena di “quan” ad esempio dopo che era terminato un temporale con molti fulmini, lampi e pioggia..alla fine di tutto ciò… in quel momento l’aria tutto intorno era piena di buona energia saporita..”buoni da mangiare davvero” diceva la figlia del capo..offrendone uno con le sue mani a Gerardo..che  rispose:” No! Grazie sono sazio” mentiva in realtà erano più buoni i suoi panini…Gerardo aveva sempre sul viso il congegno mom di sua invenzione…

E poteva studiare i Sun…. essi erano composti di pura energia erano intelligenti ed evoluti..avevano, nel loro corpo invisibile, anche un centro della intelligenza e un centro della sessualità..in punti differenti della loro forma il loro corpo era variamente denso questo permetteva il comportamento ordinato del flusso di energia…questi punti importanti erano visibili guardandoli con attenzione..si accendevano e si spegnevano come piccole luci fosforescenti all’interno del loro corpo quando la energia li attraversava e loro compivano i movimenti necessari…

Gerardo stette con loro tre giorni..poi soddisfatto e imparato scoprì con dispiacere che i Sun ritenevano gli umani troppo litigiosi tra loro…e non volevano averci per niente a che fare…

Ma per Gerardo che gli aveva aiutati avevano fatto un eccezione e si erano confidati con lui.

Gerardo tornò in paese..e raccontò a sua madre di aver dormito da amici..ormai le bugie dette erano tante..e Gerardo capì che non era vero che esse fanno allungare il naso e accorciare le gambe a chi le dice..infatti il suo corpo era come prima…sono bugie anche queste, anche i genitori dicevano bugie a volte…quindi non era ritenuto grave da lui…

Le invenzioni

Intanto nell’istituto in città..altri studenti brillanti inventavano congegni strani..era in corso infatti nella scuola una gara scientifica tra i giovani ricercatori..per vincere la borsa di studio di 200 mila euro messa in palio dagli imprenditori della città  per la migliore  invenzione iscritta al concorso cittadino.

E Gerardo aveva, geniale come era, il garage pieno di curiose invenzioni..era proprio un tipo creativo questo ragazzo…

Gerardo aveva deciso di mantenere il segreto del popolo Sun quella era per lui una scoperta personale…aveva timore che la  comunità di persone della sua città, li avrebbe perseguitati e  sfruttati, gli innocui Sun non meritavano di essere usati a scopi di competitività… tipica delle intenzioni umane ..

Ora non era possibile disturbare la loro pace, poiché i sun erano invisibili agli occhi della gente, ma era possibile che questo nostro umano opportunismo egoista poteva in futuro creare problemi, infatti con il suo congegno elettronico i Sun erano a rischio, diventavano visibili e vulnerabili e con la scarica dissolvente tipo laser essi potevano essere resi in schiavitù…doveva decidere al riguardo..ma prima decise che doveva saperne di più su di loro…intanto non ne parlò ne con sua madre ne con gli amici…il ragazzo sapeva mantenere il segreto….

Tra coloro che invidiavano Gerardo c’era un ragazzo prepotente e ignorante e gretto di nome Beppe detto il “pancione”….

Egli non andava bene a scuola..era un somaro…ma siccome non voleva lavorare..aveva bisogno anche lui di vincere quel premio in denaro per continuare a restare in quella scuola.

“Chi non ha testa.. ha gambe!” gli dicevano i genitori e decise quindi non avendo “testa” di rubare e di appropriarsi di una delle invenzioni di Gerardo..studente modello che lui invidiava…e che spiava di nascosto.

Beppe chiamò i suoi amici per farsi aiutare..un gruppo di tre ragazzi bulli  antipatici che non erano in grado di inventare e creare niente.. ma che avevano bisogno di soldi per pagarsi i loro vizi..e insieme a loro decise di rubare al più bravo della classe, il nostro Gerardo appunto era l’obbiettivo del furto, rubare una delle sue invenzioni..e di presentarsi al concorso con essa come se nulla fosse…se Gerardo non avrebbe accettato di collaborare con le buone..avrebbero usato con lui le maniere forti..lo avrebbero picchiato.

Il giorno della baruffa

Un giorno i quattro bulli, videro Gerardo uscire di casa..portando con se strani congegni elettronici..e lo seguirono.. era la occasione buona per derubarlo..per compiere la loro malvagia intenzione ai suoi danni…Gerardo aveva la sua invenzione con se ed era solo…ed ignaro fu seguito nel bosco da loro.

Essi avevano intenzione di seguire Gerardo ovunque, bisognava solo aspettare che Gerardo fosse da solo ed in un luogo isolato…

Notando che non c’era nessuno in giro..all’improvviso i quattro ragazzi si misero ad urlare spaventando Gerardo che inizio a correre con l’intenzione di fuggire,  i quattro  ragazzi cominciarono a rincorrerlo minacciosi per picchiarlo.

Gerardo  era in pericolo…..erano in troppi..quattro contro uno e più grandi di lui.. infatti essi erano già ripetenti a scuola da più anni..e sembravano pure muscolosi.

“Fermati! dacci la tua invenzione con le buone e non ti faremo del male!”..urlavano i quattro malintenzionati al ragazzo …che però non si arrendeva e cominciò a correre per trovare un nascondiglio..

“nemmeno per un po’!” rispondeva Gerardo correndo.

Gerardo scappava  a gambe levate..mentre quelli dietro lo inseguivano e lo minacciavano con brutte parole.

Ma Gerardo non era un bravo sportivo, in ginnastica non era un granchè e i malvagi ragazzi presero strada e lo raggiunsero in poco tempo.

Lo raggiunsero..e cominciarono a picchiarlo con calci e pugni..gli fecero lo sgambetto e Gerardo dovette cadere all’indietro e finì con le spalle in terra, picchiando il corpo sulle pietre che sporgevano dal terreno…e loro gli davano calci…

“Ci devi dare le tue invenzioni o ti picchiamo con questo!”  e Beppe tirò fuori dalle sue tasche una catena di ferro di quelle che si usano di solito per legare la bicicletta ad un palo..e cominciò ad agitarla nell’aria per fare paura al ragazzo steso in terra…che chiuse gli occhi intimorito.

Gerardo era sanguinante dal labbro per i pugni..si stava arrendendo..aveva preso anche dei calci..e pensava di arrendersi e di consegnare loro il suo strumento elettronico.

Quando qualcosa tutto intorno stava per capitare.

Tutto intorno era un turbinare di luci delle forme poco visibili come delle comete di energia molto rapide ma non pienamente nitide a vedersi…queste comete cominciarono a colpire i quattro bulli ed a roteare ovunque.. e tutte quante a turno colpivano il corpo e la testa dei quattro malvagi..

Erano i Sun..i suoi amici invisibili..che si erano trasformati in sfere di energia per aiutarlo..infatti i sun avevano il potere di mutarsi in forme diverse diventando più densi..e lo stavano aiutando contro quei bulli malvagi..essi in forme sferoidali tipo sassi colpivano sul corpo i nemici del loro amico…che intanto era steso in terra dolorante.

“Ma cosa sono questi cosi che ci colpiscono?..Ahi! meteore piccole folgori..comete verdi con una scia luminosa..”ahi! fanno male..”dicevano i quattro bulli..proteggendosi con le mani il viso e gli occhi.

“ahi! che male, fanno proprio male!” disse uno di loro

Ad un tratto alcuni Sun diventati sfera decisero di entrare proprio in bocca al più grande dei quattro per creare problemi.

E questi cominciò a tossir a tossire..”augh augh coff coff …aiuto soffoco mi hanno preso la gola, cosa sono questi così!” chiedeva agli altri Beppe  il pancione stupito e sofferente.

Ad un altro ragazzo-bullo..altri sun… prima uno e poi un altro invisibili ma pieni di energia neurale si misero furbescamente sugli occhi di uno dei ragazzi..come fette di pan carré gli chiusero la vista..al malintenzionato…

”aiuto! non ci vedo più che mi avete fatto” diceva il malcapitato

Ad un altro i Sun decisero di mettersi tra i capelli..

”Ahi! che mal di testa..mi fa male la testa..mi prude tutta  e mi fa male!” disse ancora uno dei malvagi stringendosi con le mani la testa.

“Presto scappiamo..ci sono gli spiriti nel bosco  e ce l’hanno con noi.. scappiamo… lasciamo l’imbranato qui da solo che se la prendano con lui!”disse Beppe il pancione agli altri.

I quattro scapparono velocemente e spaventati decisero che non si sarebbero più avventurati nel centro della bosco..c’erano gli spiriti…ed erano cattivi..”mai più!” dicevano spaventati, dovete sapere che sono spaventati ancora adesso.

Gerardo si svegliò e sentiva che qualcosa di invisibile medicava il suo viso tumefatto e notò che la sue pelle ferita cominciava a guarire rapidamente e smetteva di far male..anche i dolori per aver subito i calci alla schiena stavano passando, qualcosa gli dava sollievo..i dolori erano sempre meno lancinanti.

Aveva capito finalmente ora ne era certo ..”ma che spiriti!…sono i miei amici Sun!”

Infatti le creature ectno-plasmiche sapevano guarire i nervi e i dolori agli umani..in quanto la loro energia era guaritrice delle sensazioni nervose..che sappiamo funzionano anch’esse con l’energia, ma del nostro cervello, che conduce dai nervi agli organi, portando le istruzioni occorrenti in forma di energia nervosa…tale energia nervina è molto simile a quella che da vita ai Sun.

Gerardo..finalmente guarito… si collegò al Mom (per fortuna non si è rotto) e ascoltando il Trim comunicò nuovamente con quel popolo invisibile.

Sentì i loro consigli e li ringraziò per l’aiuto, poi essi dissero:

“Caro amico Gerardo”..disse il capo dei Sun…” non tornare più qui nel centro della bosco…il nostro popolo non è nemico degli umani, ma teme che la vostra cattiveria e la vostra irrequietezza ci danneggi la pace e ci coinvolga nelle vostre invidie e battaglie personali ..

noi Sun siamo pacifici e vogliamo continuare a vivere in pace e allevare i nostri figli in tutta tranquillità..tu ci hai salvati dal mostro nero..e noi ti abbiamo aiutato contro chi ti perseguitava..ora siamo pari…il nostro debito è pagato.”

Il loro capo sun aggiunse: “Ma ora è importante che le creature visibili e quelle invisibili non vivano insieme..potrebbe essere pericoloso per la pace sulla terra.”

Prometti di mantenere il segreto a costo di dire una bugia a chi ti è caro?

“Si ho capito non parlerò  di nessuno di voi Sun con altri”..disse Gerardo con serietà.

Gerardo sentì sulle guance una sensazione piacevole come di un bacio..e capì  che era la figlia del capo dei Sun che lo salutava così dolcemente…il suo profumo alla clorofilla era inconfondibile.

Gerardo rispondendo con il pensiero telepatico..li ringraziò tutti e  promise loro solennemente di rispettare il segreto della loro esistenza..

I Sun finalmente tranquillizzati lo lasciarono andare..ormai si fidavano di Gerardo..sembrava sincero era considerato un bravo ragazzo da loro.

Finalmente a casa

Gerardo tornò a casa..nascose il congegno mom  e il suo traduttore del dialogo trim e si disse che non li avrebbe più usati..li chiuse in un baule  a chiave nel garage e se ne dimenticò.

Il giorno dopo Gerardo si presentò al concorso delle invenzioni che si organizzava nel suo istituto scolastico..con un nuova sua creazione molto strabiliante:

un robot cibernetico che imitava il vagito di un bambino e il suo comportamento infantile…che camminava  sulle braccia  e anche sulle gambe da solo e che diceva solamente due parole: “mamma e papà”.

Gerardo convinse la giuria con la sua invenzione robotica e   vinse il primo premio di ben 200 mila euro come miglior inventore dell’istituto scientifico della città di Bergamo.

Fu applaudito da tutta la giuria del concorso ed Gerardo ringraziò.

Il robot era infatti un esempio valido di interpretazione di intelligenza artificiale..tipo di intelligenza che diventerà molto utile in futuro all’umanità intera.

Gerardo ringraziò la giuria e incassò i soldi del premio..con i quali potè finanziare

gli studi prima all’università di Milano e poi all’estero…

Che ne fu dei quattro bulli?

Essi furono espulsi dall’istituto poiché non preparati abbastanza quindi furono bocciati..pensate comunque felici anche loro..poiché in seguito allo shock subito nel bosco essi andavano dicendo che nei dintorni di quel paese del bergamasco..c’erano gli spiriti maligni…ed erano felici di non abitare più li vicino.

Essi erano contenti di aver cambiato paese e anche i loro vicini ed i professori che li conoscevano bene erano più felici che loro finalmente cambiassero scuola e paese ..essi erano troppo irrequieti…ora sembravano pure impazziti..parlavano con ossessione di spiriti maligni..

Ma noi sappiamo che non era così, invece quei mascalzoni avevano incontrato il popolo invisibile dei Sun..e che tale popolo pacifico, dovete sapere, intendeva essere gentile con i buoni ma anche cattivo con i malvagi…quando ci vuole ci vuole…infatti con i cattivi a volte ci vogliono le bastonate per convincerli a comportarsi secondo la buona educazione..

Conclusione

Oggi il ragazzo inventore é diventato dottore in scienze.

Il dottor  Gerardo è infatti assunto all’università di Milano nella cattedra di  scienze elettroniche  e compie il ruolo di ricercatore scientifico ..inventa e costruisce  robot per progetti industriali e spaziali…”sappiate che i robot un giorno governeranno le astronavi e con essi l’uomo potrà volare nello spazio..quindi questo tipo di ricerca è molto importante” dice sempre questo lo scienziato ai giornalisti per ottenere finanziamenti.

Il dottor Gerardo oggi è molto ricco e famoso…e come promise allora non ha mai rilevato a nessuno il segreto che oltre la vita umana visibile che tutti conosciamo, esistono anche sulle terra da secoli, forme di vita invisibili indipendenti e buone.

Mai più Gearado rivide e sentì i Sun..

anche se ogni tanto stranamente Gerardo aveva l’impressione di sentire come un bacio gentile sulle guance..ed aveva qualche sospetto al riguardo..ma ha deciso di non farci caso.

Morale:

la conoscenza e la ricerca scientifica sono uno degli scopi della vita umana..illuminare a nostra volta con quel che si è imparato sui segreti dell’universo il prossimo…é cosa nobile e nostra buona intenzione…

fine

Autore: Egidio Zippone (Milano, Novembre 2008)

Giudizio: interessante, originale

Voto (da 5 a 10): 9

Favola: il popolo vivo ma fatto di energia invisbile (per ragazzi)ultima modifica: 2018-12-10T16:51:48+01:00da scrittore59

Lascia un commento