Favola: il senno di poi (per adulti)

INTRODUZIONE: in seguito ad un apparizione, Paolo si converte ad una nuova moralità, ma molti sono scettici che lui sia sincero..
INIZIO
Favola: il senno di poi
In un paese lontano……. ma poi tanto lontano non mi pare, nel mondo delle favole,
ma a volte quel mondo é sulla terra in mezzo a noi…
Viveva una persona anziana di nome Paolo….noto per i suoi modi sgarbati, fatti di antipatia ed egoismo. La gente del paese lo trovava intrattabile….era definito poco saggio….poco diplomatico…nonostante l’età preferiva stare da solo.
Il vecchio aveva commesso tanti peccati… agli occhi del Signore e della gente ..durante la sua vita si era comportato male…..era stato un ribelle…. Si era vantato di molti fatti peccaminosi…dopo aver bevuto del vino…definendoli fatti di coraggio….e di esperienze in nome del divertimento…ma non li definiva errori evitando di causare limiti agli altri.
Una notte Paolo….fu svegliato dal sonno da una voce e apparve a lui nel buio una immagine luminosa…..era lo spirito del buon Signore che gli disse: “Paolo tu allontani dalla chiesa la gente…il tuo esempio è negativo…..cambia in meglio…accetta il bene…chi vorrà difendere i deboli se tutti faranno come te…… lavora per me….per un mondo più buono…….alla fine della vita sarai premiato con il regno dei cieli”.
Scoperta l’esistenza del Signore…..l’apparizione era stata molto reale…. Paolo era certo di non avere sognato…lo spirito divino esisteva davvero…Paolo smise di essere ateo…fu così che Paolo si mise in ginocchio…e si mise a pregare……il Signore si era rilevato a lui…ma per prudenza Paolo decise di non dire a nessuno quel che gli era successo.
Il vecchio…conosciuta la luce del Signore…si convertì a molte buone intenzioni…..e decise che mai più avrebbe peccato. Da quel giorno tutte le domeniche cominciò ad andare in chiesa ed a messa….e fare la comunione in chiesa…da quel giorno Paolo divenne un buon cristiano.
Egli appena poteva aiutava i deboli…..i poveri….gli invalidi…si comportava bene sia in pubblico che nel privato ….e parlava bene del Signore…la gente era stupita del suo cambiamento….e la gente si chiedeva se Paolo era sincero oppure faceva il furbo.
Il cambiamento in meglio era così notevole in lui…. che la comunità cristiana non credeva ai propri occhi……..tanto Paolo era malvagio ieri…tanto Paolo era diventato buono oggi.
I paesani decisero per capirci qualcosa…..di andare a parlare a quell’individuo incoerente..che ora sembrava diventato un buon cristiano.
Così i più curiosi….andarono a trovare Paolo….nella sua casa isolata fuori dal paese.
Il vecchio aprì loro la porta di casa e li salutò e offrì loro del vino e del pane..e chiese il motivo della loro visita.
“Caro Paolo…..ci devi scusare….ma noi ti consideravamo un introverso..sembravi così irascibile prima….come mai una persona così intrattabile come te considerato un mangia preti….ora si comporta da buon cristiano e fa la comunione… cosa ti è successo….molti non credono che con tutti i peccati che hai commesso…. tu sia rinsavito davvero… noi sappiamo che i tuoi peccati sono tanti poiché te ne vantavi e li raccontavi a tutti mentre eri all’osteria in preda al vino ……ora invece ti comporti bene e sei diventato addirittura altruista e pacifista……non riusciamo a spiegarcelo..dai spiegaci tu questo mistero..come hai fatto a vincere la schiavitù del peccato ed a cambiare in meglio?.”
Il vecchio rimase un po’ in silenzio e poi disse: “come si può spiegare con il senno di oggi il proprio passato, l’oggi e lo ieri sembrano diversi!”……ed aggiunse….”e come si può vantare oppure rimproverare il presente con il senno di ieri!”……”quindi vi dico che vi sarà difficile capirmi in ogni caso e quindi non vi spiego nulla…sappiate solo che ora comprendo il Vangelo nel modo giusto”.
“Ma dicci almeno se sei sincero? Forse la tua è una furberia…”Chiese a lui il più giovane dei visitatori.
Per tutta risposta il vecchio disse: “Vedete le mie azioni di oggi…..vedete come mi comporto…….sono rinsavito dal dovere di essere coerente con il mio passato….ho dimostrato che so anche cambiare in meglio aiutato dallo spirito del Signore..quindi anche voi imparate da me, permettete alla gente di cambiare….se il cambiamento è in meglio…ne siate felici anche voi….le persone vanno recuperate e non traumatizzate da una coerenza-macchina…e se anche fosse, che esse hanno offeso la nostra moralità molte volte….vanno perdonate.”
“Potete dire che in passato avevo un altro senno, che per il pignolo di oggi sembra un senno matto, in realtà è grazie alla esperienza maturata ieri, nelle conseguenze che ho evitato di far capitare, che oggi ho potuto dimostrare a me stesso che sono guarito e migliorato.”
In seguito, nei giorni successivi, per farsi comprendere meglio nel suo pensare, Paolo scrisse una parabola, una favola e la raccontò per farla meditare ai suoi paesani increduli, affinché imparassero dalla sua nuova saggezza.
Una breve storia decisa da Paolo come insegnamento ai suoi paesani:
ed egli cominciò a raccontare:
Breve storia: Il destino di ognuno (inventata da Paolo)
In un teatro, una sera, si stava recitando una commedia dal titolo “la vita che mi hai dato”.
Il pubblico applaudiva vedendo la maggior parte degli attori comportarsi bene e recitare bene le battute del testo.
Alla fine della commedia ci furono molti applausi, ma non per tutti…per l’attore che interpretava la parte del personaggio cattivo non ci furono applausi… ci furono fischi…e biasimi.
L’attore si avvilì…sentendosi fischiato….rivolto al regista disse: “eppure anch’io ho recitato bene la mia parte…le mie battute erano corrette!”.
Vedendolo avvilito, il narratore che aveva scritto il testo della commedia, salì sul palco e si rivolse al pubblico dicendo:” Non rimproverate l’attore che fa la parte del cattivo ..per il compito che gli ho dato…va accettato anche lui…il destino che ha interpretato e una componente importante della commedia”.
“Egli è stato bravo ha seguito diligentemente in scena il suo destino…il personaggio che gli ho dato…mi prendo io le colpe se alcune delle sue battute sono state malvagie e anti-popolari…in quanto sono state decise da me… e poi ho voluto che le dicesse lui…ma sono parole indispensabili alla commedia….in quanto ci fanno capire il bene ed il male della vita”.
Così disse il regista della commedia sperando in una saggezza migliore degli spettatori.
A sentire questo il pubblico rimase per un po’ in silenzio, poi cominciò ad applaudire…. e così anche l’attore che aveva recitato la parte del peccatore fu applaudito..e anche lui ricevette i suoi applausi meritati….
La vita non è una commedia è realtà lo sappiamo….ma a volte si sente proprio nelle sue vicissitudini la mano decisa del Signore….ci pare come se gli uomini fossero obbligati ad agire secondo un destino la cui volontà è conosciuta solo dal Cielo…è quindi evidente che nella vita siamo tutti strumenti del Signore.
Così concluse Paolo il suo raccontare e poi aggiunse:
“Avete capito cari paesani, questo è il mio pensiero! Esiste il destino e molte volte sembriamo incoerenti alla logica di chi ci giudica..ma è il Signore che vuole così!” affermò Paolo.
Il vecchio Paolo si accomiatò da quella gente curiosa e li accompagnò alla porta gentilmente…Paolo riuscì da quel giorno a vivere una vita tranquilla nel pensiero cristiano, con umiltà, poiché tutti finalmente capirono con il passar del tempo che il suo ravvedimento era sincero.
Il tempo dimostrerà che il suo cambiamento era stato voluto dallo Spirito Divino in quanto è stato giudicato oggi certamente un cambiamento in meglio.
Sappiate che per ottenere saggezza e conoscenza dalla vita..la persona può imparare anche dagli errori ed evolversi da essi, consigliata dallo spirito del Signore….siamo tutti vittime più o meno contente del destino che ci ha riservato il Signore.
Dovete sapere che il sentimento di conversione di Paolo continuò nel tempo..ed egli insegnò ai suoi amici anche delle belle poesie, in realtà erano preghiere, ma lui con umiltà le presentava come semplici poesie.
Paolo aveva capito che il danno più grave per i ravveduti, non è quello di essere considerati capaci anche di commettere pazzie, poichè lo avete confidato al prossimo questo ed egli vi ha sentito darvi del matto per giustificarvi, ma il danno é che nessuno ascolta più i vostri consigli volentieri.
Dice Paolo: “Siamo ora ritenuti non affidabili, poiché in passato abbiamo commesso peccati, e come abbiamo commesso errori in passato probabilmente qualcuno pensa che li stiamo commettendo anche adesso nel modo di dar consiglio, il prossimo oramai pensa questo di noi, pazienza..egli non si fida!”
Paolo decise che avrebbe chiesto al Sacerdote a cui confessò i suoi peccati ottenendo il suo perdono, di farsi garante di lui nei riguardi dei parrochiani, così da convincere gli estranei intercedendo per lui a considerlo un bravo cristiano..
Poiché il suo sogno e desiderio era di diventare un giorno Beato in Paradiso tra le anime Sante..meritando per sua preghiera la vita eterna..
Morale: Dovete sapere che forse il danno più grave che può capitare ad un peccatore non è quello descritto da Paolo. Il danno più grave, se non ci si ravvede, è quello di dover litigare con il mondo ed il prossimo per tutta la nostra vita, e questo il danno da evitare, litigare porta allo stress e alla malattia dei nervi e quindi chi non si ravvede rischia di ammalarsi.
Se vi siete ravveduti potete essere anche perdonati, in quanto avete ammesso che siete un po’ matti, quindi non è colpa vostra che avete sbagliato, ma è colpa del Caso e della Coincidenza che vi hanno creati così, siete stati portatori di incoerenze a causa di cattive compagnie spirituali..
fine
pubblicato e scritto (Milano, Novembre 2007)
Autore: Egidio Zippone
Giudizio: Interessante, saggio
voto: (da 5 a 10): 9

Favola: il senno di poi (per adulti)ultima modifica: 2018-12-08T18:55:58+01:00da scrittore59

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