Favola: Bruno lo spezza-briganti (per ragazzi)

INTRODUZIONE: desideravano un bambino nella loro casa, ed è arrivato, ma da dove sarà giunto quello strano bambino, egli è diverso dagli altri nello aspetto, purtroppo la intolleranza da parte di qualche pignolo lo allontanerà dai suoi genitori per portarlo a vivere nella foresta magica..le sue origini sono comunque un mistero…

INIZIO

Favola: Bruno lo spezza-briganti

In un paese lontano, nel mondo delle favole,

ad una coppia di anziani che voleva un figlio..la primavera portò nell’orto vicino casa, un bambino bello e intelligente, ma con una diversità il bambino aveva le gambe pelose come quelle di una scimmia e i piedi pure erano come di una scimmia.

La coppia di anziani che voleva da tempo un figlio accettò suo malgrado il dono del Caso e della Coincidenza alla loro casa e decisero di allevare quello strano bambino in segreto e lo chiamarono Bruno.

In ogni caso, per prudenza o per vergogna, obbligarono Bruno a tenere sempre in dosso un bel paio di pantaloni e gli dissero di non toglierseli mai e di non fare vedere le sue gambe agli altri bambini in quanto non dovevano scoprire il suo segreto…lui era una creatura magica e gli altri non lo dovevano sapere…

Bruno va a scuola

Passarono gli anni e Bruno crebbe sano e forte tanto che i vicini di quel paese abitato da contadini e allevatori, chiamato Casale, dissero ai due genitori: “vostro figlio è già grandicello sarebbe ora che andasse a scuola come tutti gli altri bambini del paese..non vi pare?”..i genitori risposero “si! lo manderemo a scuola, vogliamo che nostro figlio sia e cresca come tutti gli altri bambini.”

I genitori vestirono Bruno e lo accompagnarono loro malgrado alla scuola nel paese.

Bruno era uno studente bravo e intelligente diceva la maestra….ed i suoi genitori erano contenti di lui..era bravo in storia e matematica e geografia…non era pignolo con gli altri e faceva tutto da solo.

Un giorno Bruno chiese il permesso alla maestra di andare al bagno…mentre era in bagno ..si dimenticò le buone maniere e non chiuse bene la porta del bagno…e alcuni bambini non poterono fare a meno di spiarlo..e cosa videro mentre Bruno aveva i pantaloni abbassati?…sorpresa di tutti! Quel bambino aveva le gambe pelose e storte come di una scimmia..e dicevano con sorpresa i compagni di scuola:”ma che ha le gambe di scimmia?”..

Subito gli spioni raccontarono a tutti i ragazzi della scuola quello che avevano scoperto..finchè un giorno Bruno entrò in classe e vide scritto sulla lavagna..la seguente frase: “BRUNO HA LE GAMBE DI UNA SCIMMIA, QUINDI E’ UN MATTO”..e tutti ridevano di lui sfottendolo e prendendolo in giro gridando “BRUNO DALLE GAMBE PELOSE…..BRUNO DALLE GAMBE PELOSE” e la lezione era spesso interrotta per calmare gli scherzi e le risate nei riguardi di Bruno, che si rattristava ed a volte picchiava i compagni… tanto è che la direttrice dello istituto chiese ai suoi genitori di non mandarlo più a scuola perché la sua presenza disturbava la lezione e agitava gli altri bambini …bisognava pensare ai tanti ….dovete capire l’intera scuola..non solo Bruno..e così Bruno fu espulso dalla scuola.

“Mamma! Papa! mi hanno visto le gambe e mi prendono in giro..non voglio più andare a scuola laggiù c’è gente cattiva” disse Bruno agitato ai suoi genitori adottivi….

”non voglio più andare a scuola!” diceva Bruno…”va bene!” risposero i genitori non ti mandiamo più scuola..”calmati!..peccato però.. eri il più bravo di tutta la classe!”…”non voglio più andare a scuola” ed i genitori acconsentirono alla sua volontà.

Purtroppo un giorno i ragazzi della scuola ..esagerarono per antipatia verso Bruno perché lui aveva reagito ai loro scherzi e li aveva picchiati…si avvicinarono alla sua casa di Bruno ed i due esagitati lanciarono una pietra contro la sua finestra ..dove era la sua camera rompendo il vetro..e bruciarono nella strada vicino un pupazzo a forma di scimmia con su scritto “BRUNO IL MATTO”….urlando dalla strada…”Vattene mostro non ti vogliamo ne come amico ne come paesano..non puoi essere una persona buona, sei diverso da noi!”.

Bruno ci restò male..avevano esagerato con lui.

I giorni passarono tristi e Bruno prese una decisione anche se era ancora un ragazzo…decise di andarsene di casa.

Bruno lascia la casa dove ha vissuto

“Devo proprio andarmene dal paese” disse un giorno il ragazzo diventato più grande..ai suoi genitori che piangendo capirono il suo dolore..e dove andrai?..chiesero..”ovunque ma non qui! “ rispose il ragazzo…”Bruno mise in uno zaino un po’ di vestiti e in un panno un po’ di pane e formaggio, baciò il padre e la madre adottivi e se andò a vivere nel bosco poco distante dal paese ..laggiù gli abitanti superstiziosi di Casale non si sarebbero avventurati mai a cercarlo..molti avevano paura di quel luogo..dicevano che c’erano gli spiriti magici della foresta laggiù…ed avevano molta paura..ma lui Bruno non aveva timore..gli spiriti della foresta erano ritenuti diversi dagli altri… erano come lui..non gli avrebbero fatto del male..almeno così sperava il ragazzo.

La foresta

La foresta era buia e fitta di alberi..il sole riusciva a malapena a filtrare tra i rami pieni di foglie..Bruno cominciò a sentirsi insicuro..sentiva strani rumori e strani versi di animali…ma decise di farcela lo stesso… “coraggio!” si disse….e continuò a camminare.

Cammina e cammina si addentrò nel bosco e vide ad un tratto uno spiazzo tra gli alberi e una fattoria con un camino da cui usciva del fumo e sentì un buon profumo di dolci..

Si chiese chi abitasse..laggiù..ed un merlo da un ramo con sua sorpresa gli rispose:

“In quella fattoria vive una donna sola, amica degli animali del bosco..quando un animale é ferito… va da lei e lei lo cura con abilità… si chiama Lucilla ed é una maga..”

Bruno si sorprese..”ma io capisco il tuo parlare?”..chiese al merlo…

”Si! Disse il merlo”…”Chi non ha paura di camminare nella foresta magica..diventa magico anche lui e capisce il parlare degli animali”

“Vai pure in quella casa e chiedi aiuto..e il merlo se ne andò in un volar di ali.”

Bruno si avvicinò dubbioso..e spiò dalle finestre per vedere l’interno della casa.

E vide una vecchina dai capelli neri e tutta vestita di nero..sembrava molto gentile..era intenta a cucinare in mezzo a delle pentole.. sembrava fabbricare elisir o medicinali.

La vecchina era sola e chi è solo spesso parla da solo e diceva “ Oh! che bello o che gioia questi dolci fanno tornar la voglia..questi elisir e questi medicinali guariscon tutti i mali.. tutti li compreranno giù in paese..e così che avrò il denaro per pagarmi le spese!”

“E tu!” Disse ad un tratto la donna senza girarsi ….”ragazzo che mi spii dalla finestra” disse all’improvviso…”entra pure che ci conosciamo, così mi dici come ti chiami!.”

Bruno sorpreso di essere stato visto…entrò nella casa e si avvicinò.

“Mi chiamo Bruno e chiedo a lei gentile signora… ospitalità.”

“Dimmi che ti è successo ragazzo?” chiese la vecchina…

E Bruno con molta tristezza ammise il suo dolore e raccontò tutta la sua disavventura e gli raccontò la sua triste storia e di come era dovuto scappare di casa a causa della intolleranza degli abitanti di Casale..e mostrò di consguenza le sue gambe pelose da scimmia.

La vecchina rispose a Bruno “non ti preoccupare tu sei solamente una creatura magica..tutto si risolverà con il tempo vedrai ed ora dammi una mano a cucinare.”

La vecchina decise di tenerlo con se, Bruno era simpatico ..

“Ti nutrirò con erbe medicinali a base di sostanze magiche per farti crescere sano forte e muscoloso..per le gambe da scimmia non c’e niente da fare.. te le devi tenere saranno quelle che ti renderanno forte e veloce nella corsa… sono la tua forza.”

E così fu… il ragazzo visse molto tempo in quella casa…Bruno diventò adulto e divenne molto forte, tanto che da solo riusciva a sollevare un cervo o un tronco di un albero intero oppure riusciva a sollevare una grossa pietra..senza difficoltà.

Un giorno affermò: “ora mia maga, sei al sicuro con me”.. gli disse Bruno… “sono molto forte …hai fatto bene a farmi restare”…e lei lo ricambiò cucinandogli da mangiare mentre Bruno intanto all’aperto preparava la legna da ardere per la cucina e andava a prendere l’acqua con i secchi al fiume lontano…che erano pesanti ma lui era forte…non aveva problemi a farlo.

Novità per Bruno

“Sai cosa è successo in paese?” disse un giorno la maga Lucilla a Bruno..”sono arrivati i briganti e hanno ridotto in schiavitù tutti paesani …compreso il sindaco e tutti gli abitanti..li sfruttano e li derubano dei loro denari e picchiano i loro bambini..cosa ne pensi?”

“Ben gli sta!” disse Bruno..”Casale è un paese abitato da persone cattive ed egoiste!”

“Invece Bruno devi sapere che questa è l’occasione che aspettavi per riscattarti..in quanto in quel paese c’è parte della tua vita ci hai abitato da piccolo e devi fare pace…faremo così sta a sentire…”….e la vecchina a bassa voce gli spiegò la strategia con la quale avrebbe aiutato Bruno.

La fata Lucilla preparò una pozione magica per rendere ancor più forte Bruno e gliela fece bere tutta di un fiato, il ragazzo bevutala tutta …fu poi comandato ad alzare un pietrone ed a lanciarlo …Bruno ci riuscì con facilità..”è vero sono molto più forte di prima!” affermò…

“Ora possiamo incamminarci per il paese” e partirono insieme per la avventura..ma Lucilla era stanca allora Bruno comprensivo la prese sulle sue spalle e così i due poterono avviarsi più in fretta verso il paese…

Bruno e Lucilla arrivano in paese

Giunto in paese Bruno lo trovò deserto..tutti erano nelle loro case terrorizzati ..

Sistemò Lucilla da una sua conoscente, da cui seppe che i suoi genitori adottivi erano deceduti per una malattia grave, dispiaciuto ma comunque deciso, si avviò nel paese in cerca dei cattivi briganti.

Bruno li trovò e disse loro “voglio parlare con il vostro capo..se non mi porterete da lui..vi spezzo in due come questo tronco di albero!”..e Bruno prese un tronco di albero e lo spezzò in due davanti ai sbigottiti briganti che spaventati dissero “Calmati straniero, presto portiamolo dal capo Cesare…ci penserà lui!”…” Straniero!” dissero..”Seguici!” e si incamminarono verso il centro del paese.

I briganti lo condussero nel municipio dove i banditi avevano preteso di soggiornare….arrivato dal capo Cesare…. Bruno si gonfiò il petto con un bel respiro e si presentò fiero e gli disse: “ora te ne devi andare da tutto il paese e devi restituire i soldi che ti sei preso alle famiglie e lasciare libero il sindaco subito..se non lo farai te la vedrai con me!”

Il capo dei briganti Cesare si alzò arrabbiato… era alto e robusto anche lui..si guardarono con gesti di sfida, fu un attimo e i due cominciarono a lottare..ma Bruno dopo aver dato qualche sberlone deciso, cominciò ad avere la meglio sul brigante, dopo un po’ vedendosi perduto il capo capì che lo straniero era più forte di lui ..e chiese aiuto ai suoi amici…”A me briganti! Ordinò a voce alta e tutti i banditi si buttarono addosso a Bruno..ma lui prendendo con le mani un lungo tavolo di legno..lo picchio con forza sulla loro schiena, come con una mazza picchiò tutti i briganti che lo ostacolavano e anche il capo Cesare fu bastonato… furono tutti picchiati e bastonati da Bruno..tanto che essi appena poterono fuggirono nella strada per scappare a cavallo…Ma Bruno era proprio una furia e cominciò a inseguirli.

Bruno con le sue gambe veloci da scimmia inseguì i briganti mentre scappavano a cavallo, li raggiunse li disarcionò e li picchiò nuovamente e li prese tutti prigionieri uno ad uno e li legò con della corde..

Resi inoffensivi i briganti, Bruno li riportò in paese tutti legati su un carro, tristi mogi e bastonati e li sistemò nelle carceri del comune…tutti i paesani allora uscirono dalle case e applaudirono lo straniero..e Bruno divenne l’eroe di tutti gli abitanti di Casale..che riebbero in questo modo tutti i loro denari che erano stati nascosti nel municipio dal capo dei briganti.

Il paese di Casale festeggia Bruno come un eroe

Il sindaco finalmente liberato disse a Bruno facendosi sentire da tutti..”dicci coraggioso straniero cosa vuoi in premio per il tuo aiuto?”

Bruno allora disse e si rivelò a loro:”E’ tempo che mi riconosciate!”…Bruno si alzò i pantaloni sui polpacci e mostrò le gambe di scimmia a tutti..”mi riconoscete adesso?”

“ohhhh! disse la gente ha le gambe da scimmia per questo è forte come un gorilla”..dissero gli abitanti

“ooohh! egli è una creatura magica della foresta!” Disse qualcuno

Poi si ricordarono di lui e dissero…”Ma tu sei Bruno!…

“Si! sono il ragazzo da voi insultato ingiustamente e ugualmente chiedo a voi di poter restare a vivere in paese anche se i miei genitori adottivi ora sono morti da tempo e in cambio chiedo di diventare io il capo dei vostri soldati e potrò comandare i soldati del paese e quindi potrò proteggervi da altri briganti se torneranno… se avranno il coraggio di tornare…io vi proteggerò da loro!.”

Il sindaco preso da gratitudine allora disse a tutto il paese:

“Sappiamo che Bruno è un adulto un po’ diverso da noi. Ma siccome è molto più forte e più coraggioso di qualsiasi uomo del paese e lo ha dimostrato..resterà ad abitare da noi e ci aiuterà contro i briganti……ordinò delibero e voglio che tutti i paesani lo rispettino e gli vogliano bene..lui è il nostro eroe ed il nostro liberatore…Bruno sarà inserito nel paese con tutti i diritti di un amico e nostro protettore.”

”Evviva Bruno lo spezza-briganti!” disse il sindaco e tutti applaudirono.

E fu così che Bruno dalle gambe di scimmia…tornò a vivere in paese nonostante la sua diversità..che da difetto che era, gli causò invece una miglior capacità e maggior fortuna.

La maga Lucilla che intanto aveva venduto i suoi intrugli e medicinali ai suoi clienti ed aveva guadagnato molto denaro…lo avvicinò e gli disse:

“Ora ti sei sistemato..io non posso vivere in paese con te..perderei i miei poteri in quanto è l’aria della foresta che me li da..quindi ti saluto..si diedero un bacio di addio e la vecchina si allontanò da lui.
Tutto preso dal suo enorme successo Bruno era felice e salutò la maga che lo aveva aiutato..

Bruno ormai era ben inserito nel paese e non era più una creatura della foresta…aveva scelto di restare a vivere tra la gente e così non impedì alla maga Lucilla di andarsene.

Cosa dire di Bruno se era felice oppure no…..egli vestito con dei bei pantaloni e delle comode scarpe..così vestito egli sembrava in tutto uguale agli altri uomini..si capiva che era invece una creatura magica dal fatto che era più forte nella corsa e nel sollevare pesi..ed era per questo che tutti gli uomini del paese lo temevano e lo ringraziavano con il loro rispetto..

Bruno ebbe gloria da quei paesani e siccome la sua forza era super-umana fu felice poichè fu stimato da tutti…come dono del destino però non ebbe l’amore vero di una donna, ma ebbe la glorificazione di un intero paese….

La favola continua, in modo da rivelare le vere origini di Bruno..

Favola: Il continuo di Bruno lo spezza-briganti (le vere origini)

Cosa ne fu del personaggio chiamato Bruno che aveva le gambe di scimmia…ora potete saperlo leggendo questo mio continuo.

Il paese di Casale adesso era ben difeso.

Si diceva in giro che un uomo molto forte difendeva e proteggeva quel paese dai numerosi briganti che infestavano la regione…egli era chiamato: “Bruno lo spezza-briganti”

Il nostro amico Bruno pur avendo le gambe di scimmia era adesso tollerato..egli era considerato un vincente nonostante la sua differenza genetica.

Dovete sapere che poi vestendosi con pantaloni e un paio di grosse scarpe, Bruno sembrava tale e quale ad un uomo normale e non sconvolgeva più nessuno con la sua presenza….

Il problema suo era… che nessuna donna di Casale lo voleva come fidanzato e di donne non pignole in quel paese non ce ne erano….quindi Bruno era un po’ triste…si sentiva un pò solo.

Intanto nella regione intorno al paese, i briganti si sentivano offesi da questo sentirsi al sicuro da parte dei paesani di Casale..e che loro invece erano costretti a vivere lontano..

Bruno era chiamato lo spezza-briganti e quella voce correva per tutta la regione e si raccontavano le sue gesta nelle taverne….

e cosi una notte i briganti indispettiti decisero di riunirsi tutti per attaccare il paese di Casale..”quella gente ci ha vinti e ci ricorda continuamente che siamo deboli..bisogna convincere tutti e di più… che siamo noi i più forti..bisogna vincere il loro eroe…altrimenti la nostra egemonia nella regione sarà smarrita”.

I briganti dissero:” Entriamo quindi in città a cavallo e bastoniamo tutto il paese..chiunque incontreremo noi lo bastoneremo, porteremo il terrore in quel luogo!”.

I paesani li videro arrivare da lontano, erano tanti i briganti e si avvicinavano minacciosi con il loro bastoni e fucili alle porte del paese correndo a cavallo…erano ben armati

Il sindaco impaurito comandò:” Presto chiamate Bruno… presto chiamate Bruno!”

Bruno arrivò e si mise da solo al centro della via che conduceva al paese…aspettando i briganti.

“Eccoli!” urlò qualcuno e tutti si rinchiusero nelle loro case… sbarrando porte e finestre..

I briganti videro Bruno e lo attaccarono correndogli incontro con le loro armi.. e l’eroe Bruno difese se stesso e tutto il paese, si difese con la sua agilità che gli permetteva di evitare i colpi di fucile, si difese con la sua forza armato di una clava… e prese i briganti a sberle tutti quanti…menandoli con il bastone e fornì loro dei calci nel sedere con le sue grosse scarpe.

I briganti sembravano perdere inizialmente, ma essi questa volta erano più motivati, erano tanti..troppi i briganti.

Ed il capo dei briganti… che aveva una maschera sul viso….urlò:

” fate avanzare il brigante-gigante…che ci pensi lui a questo eroe!”.

Ed ecco che da dietro a tutti, un gigante vestito da brigante si fece avanti …egli entrò nella piazza e si mise a sfidare Bruno… “ fatti avanti scimmione!” disse il brigante gigante …

i due combattenti prima si guardarono molto arrabbiati..poi i due forzuti si misero a lottare per le strade del paese.

Il gigante era forte quanto lui e Bruno sembrava perdere..il nemico era troppo forte..e dovete sapere che Bruno non beveva la sua pozione magica da molto tempo…la maga Lucilla era lontana..chi poteva aiutarlo?.

Il gigante vedendo l’avversario indebolito…continuò a picchiare e lottare con Bruno.

Tutto sembrava finire male per il nostro eroe.. ed i paesani erano preoccupati..il gigante sbatteva Bruno da ogni parte contro le mura bianche delle case stordendolo e creandogli dolore…ma Bruno resisteva..

Quando ad un tratto… nel cielo di Casale compare una cosa strana….da dietro le nuvole apparve un astronave..si! apparve una astronave aliena nel cielo ..una nave spaziale che volava sopra le case.

L’astronave si piazzò sopra le case… tra lo stupore di tutti…dall’astronave uscì un raggio luminoso, che colpì il gigante amico dei briganti, stupito da questa apparizione il gigante appena colpito, subito si disintegrò in mille piccole particelle…e fu ridotto i cenere a causa di quel raggio luminoso.

Fu così, vedendo il brigante-gigante amico morire, che anche gli altri briganti furono spaventati dall’astronave, essa lanciava raggi laser verso di loro incenerendoli, fu così che i briganti fuggirono ancora una volta nelle campagne e il paese di Casale fu di nuovo salvo.

Tutti i briganti dissero urlando che non sarebbero più tornati a infastidire Casale, erano accadute troppe cose strane quando lo avevano fatto, prima lo spezza-briganti ed adesso anche l’astronave che uccide con un raggio luminoso dal cielo..era troppo per loro…”mai più!” dissero facendo degli scongiuri…..

Dopo che tutto si fu calmato, ed i briganti allontanati dal paese, l’astronave finalmente atterrò nel centro della piazza poggiandosi su quattro gambe inclinate e dalla parte inferiore di essa si aprì una porta ed uscirono nella strada quattro extra terresti..essi erano poco vestiti ed avevano un costume spaziale e tutti dissero stupiti vedendoli: “guardate hanno tutti le gambe da scimmia!”

Gli extra terrestri dissero a Bruno:” sei tu Bruno dalle gambe di scimmia?”

Bruno in tutta risposta e senza timore…si tolse i pantaloni e restando in mutande… e denudato così…. mostrò le sue gambe di scimmia simili a quelle che avevano gli alieni… per farsi riconoscere..

”Si! io sono come voi..ho anch’io le gambe di scimmia!” rispose Bruno.

“Si hai le gambe di scimmia, tu sei uno dei nostri..sei un alieno anche tu!..seguici sull’astronave.” dissero gli alieni a Bruno.

Bruno intuì che il suo tempo sulla terra era terminato si girò a guardare il sindaco e i paesani amici e li salutò con un gesto della mano..

Bruno salutò tutti i suoi amici ed a malincuore decise, intuendo in silenzio, di dover seguire gli alieni sulla loro astronave..Bruno capì che quello era il suo dovere…quello era il suo destino.

L’astronave con un forte getto di aria, che sollevò tutto in torno la polvere della strada…ripartì rapida verso l’alto e volò via nel cielo…verso un altro pianeta.

Sull’astronave gli alieni medicarono delle ferite Bruno e rivelarono a lui la verità sulle sue origini …sulla sua storia e sulla sua nascita… gli alieni gli spiegarono:

” tu Bruno sei il figlio del re del pianeta delle scimmie!”

Ed ora è tempo che tu ritorni, visto che la tua esperienza di vita sulla terra è stata vincente..infatti sappiamo che sei considerato un eroe dai terrestri…abbiamo sentito parlare bene di te da loro…noi vogliamo Bruno che tu torni sul tuo pianeta nativo….

La tua esperienza di vita su un altro pianeta é terminata, essa è stata comandata dalla nostra tradizione e dalla nostra cultura, che vuole che ogni futuro re, faccia una esperienza avventurosa su altro pianeta, abitato da gente diversa..per dimostrare a tutti noi…che il nostro futuro re è un valoroso, un fortunato, e che custodisce molte risorse dentro di se…in grado di vincere i molti problemi che causa il vivere..

L’astronave viaggiò alla velocità della luce e dopo qualche settimana finalmente giunse sul suo pianeta di origine.

Raggiunto il pianeta delle scimmie..Bruno ebbe modo di conoscere il suo vero popolo.

Bruno incontrò la sua gente.. il suo vero popolo..su quel pianeta erano tutti come lui..avevano tutti le gambe di scimmia, era un bene questo, ora non si sentiva più un diverso.

Erano tutti eguali a lui e pensate fortuna vuole che Bruno era anche il figlio legittimo del re di quel popolo… il governo di quel pianeta un giorno sarebbe diventato suo…Bruno avrebbe ereditato il governo del pianeta..era lui il futuro re del pianeta delle scimmie..

Bruno conobbe i suoi genitori naturali che erano diventati ormai anziani e loro gli dissero :

“ Bruno hai diritto alla femmina dalle gambe di scimmia più bella del pianeta… ella sarà in età da marito e ti darà dei figli”.

Bruno scelse tra le più belle femmine presentate a lui…la propria moglie… ed ella diventò sua regina… la baciò, e la amò, e la domenica successiva ella diventò sua sposa e Bruno diventò contemporaneamente re del pianeta…in quanto i suoi veri genitori erano anziani e abdicarono in suo favore…

Al matrimonio, la futura regina sua moglie, era vestita di un ampia gonna gonfia fino al pavimento, e Bruno aveva dei bei pantaloni e una giacca bianca con molte medaglie..sembravano molto anche simili agli umani..le parti strane e differenti erano nascoste…ma sappiamo erano alieni in realtà.

Dovete sapere, che ancora oggi, essi sono il re e la regina del pianeta delle scimmie..ed hanno anche degli eredi.

I due sposi, entrambi dalle gambe di scimmia durante questo tempo, hanno messo al mondo due bambini, anche loro dalle gambe di scimmia, e tutta la loro famiglia vive amata e rispettata da tutti su quel pianeta, vive per sempre felice e contenta.

Morale: il prossimo seppur diverso da noi ci completa nella vita…e si rende utile in quelle cose comuni dove noi non siamo capaci o siamo meno bravi di lui..

per cui anche se è diverso da noi nel pensare, quello che gli da forza potrebbe essere un giorno utile anche a noi tramite lui… non si sa mai, meglio tenercelo come amico non vi pare?

Tutti vogliamo vivere in un pianeta con tanta gente che ci comprende e ci permette di dare amore e riceverlo in quanto sono uguale a noi….e il sogno di tutti coloro che vogliono vincere le difficoltà della propria vita, ottenere auto-stima e rispetto dalla vita che conduciamo è il nostro obbiettivo esistenziale…

Bisogna sempre avere coraggio di vivere..sopportando la carestia e preferendo però di vivere nell’abbondanza…che un giorno arriverà ..perchè lo meritiamo…mai perdere l’ottimismo…

Fine

Autore: Egidio Zippone (Milano, Marzo 2013)

Giudizio: interessante, originale

voto (da 5 a 10): 9

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Favola: Bruno lo spezza-briganti (per ragazzi)ultima modifica: 2018-11-07T15:05:53+01:00da scrittore59

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