Favola: Il troll e la ragazza povera (per ragazzi)

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(racconto di tipo verde)

INTRODUZIONE: Un troll delle favole ed una ragazza si aiutano l’un l’altro, ma essi sono diversi nelle sembianze…secondo la gente per bene, essi non possono essere in amicizia e d’accordo, in quanto incompatibili, eppure essi ugualmente si vogliono bene…..

INIZIO

Favola: il troll e la ragazza povera..

C’era una volta, nel mondo delle favole, un troll, ma non era un troll come gli altri, egli sapeva parlare come una persona, sul volto aveva due occhi grandi e un bocca ampia con molti denti, era nell’aspetto come un uomo primitivo, ma era vestito con i pantaloni con su le bretelle di un colore celeste come se fosse un giardiniere…era nato così…era un troll delle favole.

Questo troll viveva in una foresta che si trovava vicino ad un villaggio, viveva in una grande casa di pietra situata in uno spiazzo nel bosco, viveva delle risorse del bosco e del latte di due capre selvatiche che il troll allevava nella stalla presso la sua casa, il suo nome era Ezechiele il troll.

La gente del villaggio diceva che il troll del bosco custodiva nella sua casa, in un forziere, un tesoro fatto di gioielli e di tante monete di oro.

Ma siccome questo troll era molto forte, molti avevano paura a portarglielo via…molti ladri ci avevano provato, ma erano tutti finiti male.

Dovete sapere che nel villaggio ai confini della foresta viveva una ragazza di nome Giulia, ella era orfana dei genitori, e si guadagnava da vivere, vendendo al mercato frutta e fragole che ella con pazienza raccoglieva nel bosco vicino al villaggio, laggiù gli alberi erano di tutti, laggiù nel bosco si poteva poichè era permesso cogliere fragole e frutta e questo non era rubare.

Siccome la ragazza era povera, i ladri del villaggio, la volevano per loro, per incoraggiarla a mendicare per loro, ma lei Giulia voleva restare per bene e onesta, e non dava retta ai ladri.. anche se purtroppo viveva in povertà e si doveva comunque arrangiare come poteva.

Un giorno il troll Ezechiele, mentre passeggiava nel bosco per raccogliere legna da ardere per il suo camino, senti urlare da lontano qualcuno…“ Aiuto, aiuto, precipito!…sto per cadere!”

Il troll, obbedendo ad un istinto naturale, guidato dalla voce che chiedeva aiuto, corse subito in soccorso in direzione di quella voce.

Seguendo le grida di aiuto e correndo con le sue gambe forti e agili, il troll vide una ragazza che stava per precipitare mentre era attaccata con le mani ad un piccolo albero, al comincio di un burrone, l’albero stava cedendo per il peso della ragazza…e la ragazza gridava impaurita…”Qualcuno mi aiuti!..”

Subito il troll, che a differenza degli altri troll della foresta stranamente era un buono, corse in aiuto della ragazza e con le sue forti braccia la issò in alto, il corpo della ragazza era leggero per lui, la ragazza fu sistemata sul terreno dinnanzi al troll.

“Non temere ragazza, io ti ho aiutato..non ti farò del male” disse il troll vedendo la ragazza impaurita dal suo aspetto animalesco e primitivo…

“Chi sei tu, che mi hai aiutato?” chiese la ragazza.

“Sono il troll Ezechiele…ti voglio aiutare, vivo solo nella foresta… e tu chi sei?” chiese il troll.

“Sono una ragazza del villaggio che si trova vicino alla foresta, e mi chiamo Giulia!” rispose la ragazza aggiustandosi le vesti che si erano sporcate di terra..

Il troll offrì un pò della sua acqua fresca alla ragazza spaventata, porgendole la grossa borraccia, e siccome come orario era ormai tardi, il troll decise di invitare la ragazza a casa sua…per ospitarla …la ragazza era impaurita dal calare del buio della sera nel bosco, temeva di perdersi nei sentieri del bosco ed accettò di seguire il troll nella sua dimora…

Giunto in casa, la ragazza ricevette da mangiare pane e latte e chiese al troll “come posso sdebitarmi per il grande aiuto che mi stai dando?”

Il troll ci pensò su e poi disse: “devi sapere ragazza che io vivo solo, ed ho bisogno di una cameriera, ho bisogno di una cameriera che mi riassetta la mia grande casa, se tu vuoi davvero sdebitarti, resta con me e fammi da cameriera..vuoi?”

La ragazza rispose: “si devo sdebitarmi con te, che mi hai salvato la vita, è necessario farlo e tu poi mi sembri un troll di indole buona..si! resterò con te e ti farò anche da cameriera… ma solo per un anno…devi sapere che io vivo da sola nel villaggio, i miei genitori sono morti, sono orfana e senza un soldo, infatti cercavo proprio un lavoro onesto, e mi sono recata nella foresta per raccogliere le fragole ed i mirtilli per poi venderli al mercato, e poi sono inciampata ed ho rischiato di cadere senza volere nel dirupo, mi hai salvato tu, ed ora tu mi dai un occasione di lavoro…. ti ringrazio tanto!…” disse Giulia .

Fu così che la ragazza, abitò nella casa del troll, per molti mesi, era lasciata libera non era prigioniera, il troll gli aveva salvato la vita e lei voleva ricambiare l’aiuto ricevuto..lavorando come cameriera in quella casa nel bosco..

La vita ha molto valore infatti…e la ragazza si sentiva in debito con il troll giustamente…per essere stata salvata dal dirupo…Giulia accettò di restare un anno a vivere con il troll Ezechiele.

Il troll ogni mattino andava a caccia, oppure a fare legna per il camino, e la ragazza puliva i pavimenti e rifaceva i letti oltre che preparava da mangiare al troll ed a lei.

Ogni tanto Giulia andava a fare provviste in paese, faceva la spesa al mercato, e così tutti al villaggio seppero che ora la ragazza era diventata la cameriera di un troll, un ricco troll che viveva nel bosco.

La gente aveva di che mormorare:” Giulia vive tutta sola nella casa del troll, chissà che combinano, tutti sanno che i troll sono come gli animali e molte volte sono cattivi più degli altri…”.

Passarono altri mesi di questa vita, stava per passare un intero anno, quando un giorno, la ragazza mentre si trovava da sola in salotto, vide dalla sua casa che dal giardino dei banditi la stavano osservando.. spiando dalle finestre dell’abitazione.

Essi avevano saputo da gente del villaggio, che in quella casa c’era un tesoro, e volevano rubarlo…erano i ladri che disturbavano la pace degli abitanti del villaggio..Giulia li conosceva bene…era gente malvagia ed opportunista.

“Il troll non si vede in giro, questo é il momento buono per rubare il tesoro…entriamo!” dissero i ladri.

I banditi entrarono in casa, sfondando la porta, immobilizzarono Giulia, e gli ordinarono di dire a loro, dove il troll nascondeva il tesoro, altrimenti avrebbe fatto una brutta fine, la ragazza impaurita rivelò loro il segreto, i ladri cercarono per tutta la casa, trovarono il forziere e rubarono il tesoro del troll Ezechiele.

“non dovete rubare il tesoro!” disse la ragazza, “il troll è così buono non merita questo!”

I ladri decisero che Giulia sapeva troppo, quindi rapirono anche la ragazza, avevano infatti intenzione di venderla come schiava ai mercanti arabi che passavano per il villaggio alla fine di ogni mese.

Il troll Ezechiele non era in casa, fu facile per i banditi, rubare e rapire la ragazza. “presto andiamo via da qui, prima che il troll torni!” dissero i briganti.

Quando venne la sera il troll tornò dall’andare a caccia di conigli, non trovò nessuno ad attenderlo, la casa era vuota e il suo favoloso tesoro… sparito dal forziere.

Il troll capì subito cosa era successo: “ Qui ci sono stati i ladri, il tesoro è sparito, ed hanno rapito anche Giulia! intuì tutto arrabbiato per l’ingiustizia subita.

Il troll si adirò molto e decise che il mattino dopo avrebbe seguito le tracce dei banditi, alla luce del giorno però, adesso era troppo buio, dovete sapere che il troll Ezechiele era una abile cacciatore, e con la luce del sole, li avrebbe trovati quei manigoldi.

Giunse il mattino ed il troll cercò intorno alla sua casa le tracce del gruppo dei banditi e le trovò, erano quattro i banditi, a giudicare dalle tracce, uno di loro probabilmente teneva la ragazza sulle spalle e gli altri due tenevano il suo tesoro tra le braccia, poiché pesava, il troll capì questo dalla profondità delle tracce lasciate dagli stivali dei banditi.

Continuando a seguire i fuggiaschi nel bosco, seguendo le tracce dei banditi..il troll Ezechiele giunse al loro rifugio, che si trovava in una grotta vicino a delle grosse pietre…poco distante da un burrone.

Il troll aveva fatto rumore nel camminare tra gli alberi, le piante si muovevano tutte quando si avvicinava, come fare a prendere di sorpresa i banditi, probabilmente erano anche armati, il troll era forte e muscoloso ed disponeva di molta grinta, ma loro i briganti avevano i fucili erano pericolosi ed erano di più.

Fortuna che le piante della foresta terminavano poco prima di arrivare alla grotta, così il troll poté restare nascosto nell’avvicinarsi.

Fuori dalla grotta c’era un bandito di sentinella, mentre gli altri erano intorno al fuoco sulla entrata della grotta, mentre la sua amica Giulia era legata ad un palo, poco distante.

Il troll voleva riprendersi il suo tesoro e liberare la sua amica.

Il troll Ezechiele con un forte pugno stordì uno dei banditi, il troll lo colpì in testa con un pugno…tanto forte fu il pugno che al bandito per il colpo in testa si vide uscire del sangue dalle orecchie e subito morì.

In seguito, prima che gli altri banditi potessero reagire per la sorpresa, il troll si avvicinò agli altri tre briganti e li prese per le braccia e li lanciò nel burrone uno dopo l’altro….

“E sono quattro!” disse il troll, ma accidenti, si era sbagliato i briganti erano invece cinque, le tracce nella torba lo avevano ingannato, c’era un l’ultimo bandito nella caverna, questi si armò di fucile e sparò al troll Ezechiele che fu colpito purtroppo nel centro della fronte, fortuna volle che la testa del troll era molto dura, ma la botta sulla fronte causata dal proiettile fu forte ed il troll perse la vista, divenne cieco e gli girava anche la testa…tutto sembrava perduto per lui..

Il troll Ezechiele non ci vedeva quindi più, intanto il brigante stava ricaricando lo schioppo per colpire di nuovo, il troll non poteva vedere più quel bandito era diventato cieco, dove era finito il bandito, era tutto buio per i suoi occhi….quando una voce di ragazza urlò dalla sua destra “colpisci forte…. Ezechiele……ma non ora…adesso colpisci forte il bandito è dietro di te” ..il troll capì tutto e si girò di scatto e prima che il bandito sparasse con il suo fucile, il troll diede uno forte pugno per tentativo in quella direzione… e fortuna volle che colpì il bandito proprio al capo rompendo il lato della tempia al bandito…che subito morì.

“E’ morto il bandito è morto, tranquillo…sono qui Ezechiele liberami!” disse Giulia….

Il troll non ci vedeva bene, poiché era ferito alla fronte, ma guidato dalla voce della ragazza, si avvicinò a lei e la liberò dalla corde che la legavano al palo….i banditi intanto erano tutti morti.

Il troll prese con se il tesoro e aiutato da Giulia, tornarono indietro verso la loro casa nel bosco… però qualcosa era cambiato, ora il troll era come invalido…era diventato cieco..non sapeva più badare a se stesso…aveva bisogno di una badante.

“Sono diventato cieco… come farò ad andare a caccia ed a mungere le capre dell’ovile..ahimè!…Ma l’importante che tu sei libera e salva ragazza mia!” disse il troll Ezechiele…

Giulia si impietosi per quel povero individuo animalesco…diventato cieco…che la aveva aiutata ben due volte..

Commossa per gli eventi e forse per la tanta gratitudine che provava, Giulia pensava di vivere con il troll..si! non lo avrebbe più lasciato…

La gente del villaggio avrebbe pensato male lo sapeva, ma a Giulia non gli importava, le dicerie del villaggio parlavano male di lei, non gli importava, Giulia sentiva di volere bene al troll Ezechiele….il troll gli aveva salvato la vita ed era buono con lei…..

Trascorse un anno, il pagamento del debito era stato pagato, e la ragazza infatti ora si era sdebitata la coscienza..ella adesso poteva andarsene via, poteva tornare al suo villaggio…

Nel paese la gente si chiedeva che fine avesse fatto Giulia…”forse il troll l’ha uccisa o forse se le mangiata….qualcuno dice che i troll sono anche cannibali!” dicevano i ben pensanti nelle osterie..

Il troll pur essendo cieco, capì le preoccupazioni della ragazza e disse: “ va pure Giulia torna al tuo villaggio… torna tra i tuoi simili…va per la tua strada..io mi arrangerò!…”.

Ma il troll era proprio cieco, come poteva Giulia lasciarlo solo, e poi il troll meritava aiuto…”la vita è importante.. chi te la salva… merita la tua gratitudine!” pensava la ragazza.

La ragazza, vi ricordo che era sola al mondo, decise che avrebbe avuto cura di quel troll cieco e sarebbe rimasta con lui molto più tempo…ad esempio un altro anno.

Questo era un sacrificio grande, ma quel troll buono, meritava il suo aiuto, e così la ragazza restò con lui perché il troll era diventato invalido e bisognoso di cure, anche se era un troll, si anche se era un essere animalesco lo meritava… poiché si era affezionata….. anzi forse si era innamorata per quanto era stato un buono con lei ragazza povera….”chissà!…forse mi sono innamorata!” pensò spaventata Giulia.

Passò qualche mese, ed Ezechiele il troll, voleva prendere in moglie Giulia, poiché il troll un giorno capì che non voleva più vivere da solo, voleva impegnarla a se con una promessa, e forse perché anche lui si era innamorato di quella ragazza così gentile e premurosa…

La notizia portata dal vento giunse fino al villaggio oltre la foresta.

La gente in paese ormai mormorava strane parole, un troll non può sposare una ragazza, ella è troppo giovane e troppo piccola per lui…e sono pure troppo diversi tra loro..

Un giorno il troll prese coraggio e disse: “Stiamo insieme da due anni e dobbiamo quindi sposarci, ma tu sei troppo giovane ed io sono un troll, forse sono troppo grande per te..”.

“Ma ci sono…. ho un idea…ecco come faremo!” disse il troll Ezechiele

“Devi sapere Giulia che io conosco il segreto della foresta stregata.” aggiunse il troll.

“Devi sapere che nel centro della foresta, c’è una sorgente che forma una cascata… che a sua volta forma un laghetto…essa si chiama “la sorgente dei miracoli” le fate del bosco l’hanno resa miracolosa…vedrai che con la sua magia risolveremo il nostro problema sentimentale.”

L’indomani i due partirono per la foresta stregata…che si trovava oltre il bosco conosciuto..

Ma il troll che conosceva la strada nella foresta era cieco, e così Giulia doveva chiedere indicazioni continuamente sul percorso da seguire al troll, questi sforzandosi di ricordare guidava con i suoi consigli entrambi e quindi per Giulia fu facile trovare la giusta strada..

Giunti nel centro dellla foresta, Giulia vide una roccia molto alta, da cui sgorgava dell’acqua purissima… che formava tramite una cascata un laghetto sotto di se…era vero la sorgente dei miracoli esisteva.

I due innamorati si avvicinarono e chiesero nei pressi della sorgente miracolosa il loro desiderio:

“Oh spirito della sorgente dei miracoli….tu che sei buono…aiuta noi innamorati ad amarci..il nostro amore è contrastato dalla logica..aiutaci tu a miglioralo ed a consigliarlo..”

Fu un attimo…il troll si incamminò… e si immerse per primo nell’acqua magica.

Entrato nell’acqua…il troll Ezechiele chiese questo desiderio alla sorgente magica:

“ chiedo a te oh spirito della sorgente, che in cambio della mia forza, che io dono a te oh! spirito, di poter diventare un semplice uomo giovane e soprattutto di tornare a vederci bene e di guarire quindi dalla cecità”.

La ragazza anch’essa, subito dopo, si immerse nel laghetto e si bagnò alla sorgente magica e chiese anche lei un desiderio:

“Io ti chiedo, oh spirito della sorgente, che in cambio di dieci anni della mia giovane vita, che io dono a te oh! spirito, io diventi una donna adulta e possa vivere da innamorata di lui, di Ezechiele ”.

Lo spirito della sorgente magica ascoltò i desideri e si commosse dalle richieste di quei due innamorati..che vivevano contrastati nel loro amore giudicato incoerente…e anche comprese l’importanza dei sacrifici promessi…e per volere delle fate del bosco..decise che era possibile fare una magia in loro favore… e per esaudire entrambi i desideri, affermò: ”E’ sufficiente che immagino voi due, uomo e donna entrambi innamorati ..e capiterà il miracolo richiesto!”…

E così fu..la magia della sorgente dei miracoli si avverò.

Lei Giulia divenne più grande di dieci anni, una donna adulta, e si accorse di provare molto amore per Ezechiele.

Mentre Ezechiele smise di essere un troll, divenne umano, meno forte di certo, poichè divenne un semplice uomo…ma diventò più bello nella presenza..proprio un essere umano..

Ora Ezechiele aveva due occhi belli e sani, un bel viso di uomo e soprattutto ci vedeva bene… e anche lui si accorse di essere innamorato di Giulia.

Ora i due innamorati erano diventati due individui umani compatibili ed erano felici di questo, erano diventati entrambi esseri umani e seppur diversi tra loro in quanto lui uomo e lei donna, ora si completavano in modo più coerente, adesso era più normale che fossero innamorati l’uno dell’altra.

Essi tornarono a vivere nella casa del bosco, si promisero come marito e moglie e vissero da innamorati per molto tempo…

Un giorno mentre erano a pranzo nella casa di pietra di Ezechiele diventato uomo…..Giulia diventata una donna adulta chiese:

“Come farai a difendere il tuo tesoro dai banditi, ora che sei meno forte di prima, poiché sei diventato un semplice uomo!” chiese Giulia.

“Ora sei tu il mio tesoro!” aggiunse Ezechiele diventato uomo, dando un bacio a Giulia.

Fu così che l’indomani Ezechiele e Giulia si recarono al di fuori del bosco in direzione del villaggio, e li giunti regalarono tutto il tesoro che avevano alle persone povere ed ai bambini orfani…così che potessero comperarsi da mangiare anche loro…e i due sposi ricevettero il ringraziamento da molta gente del villaggio..

”qualcuno dovrebbe aiutare i poveri…fate anche voi come noi!” disse Giulia agli abitanti del villaggio…

“Vi regaliamo le nostre monete di oro, poichè abbiamo capito che essere innamorati è il vero tesoro che la vita offre a chi vuole felicità!” disse Ezechiele.

Nel villaggio ora sapevano tutti della magia benefica voluta dalla sorgente dei miracoli che univa Giulia ed Ezechiele ed erano a conoscenza che i due innamorati sapevano essere anche buoni e generosi, e dissero che ora tutti erano d’accordo che quei due nel bosco, potessero vivere insieme come gli sposati, come marito e moglie…perfino le fate del bosco erano d’accordo nel dire che l’amore nelle favole é in grado di vincere qualunque difficoltà….

Morale: infatti per la logica della ragione, come chi è troppo uguale non può legarsi sentimentalmente..così nemmeno può legarsi sentimentalmente chi è troppo differente…dovete sapere che dopo tutto le favole sono piccole bugie che vogliono solo divertire chi piace leggere cose fantastiche..nelle favole tutto è possibile ma sappiamo che la realtà è ben differente..

con questa favola voglio soltanto divertire in quanto so’ che nelle favole i sogni si realizzano sempre ed il lieto fine trionfa dando allegria ai lettori..

Fine

(Milano, Luglio 2015)

Autore: Egidio Zippone

Giudizio: interessante, originale

Voto (da 5 a 10): 9

 

 

 

 

Favola: Il troll e la ragazza povera (per ragazzi)ultima modifica: 2018-11-06T15:51:27+01:00da scrittore59