Favola: Gideon Giulius e lo spirito della pace (per ragazzi)

INTRODUZIONE: Nel paese tutti erano in guerra contro tutti, c’era la guerra civile, Gideon decise che bisognava fare qualcosa, avrebbe fatto tornare lo spirito della pace nel paese, ma bisognava essere degni di lui, per avere il suo aiuto….

INIZIO

Favola: Gideon Giulius e lo spirito della pace

C’era una volta, nel mondo delle favole, un bel paese tra le colline alberate.

Vi ricordate di Gideon-Giulius, ecco per voi raccontata un’altra delle sue avventure.

Gideon conduceva la sua vita semplice, coltivando il suo campo agricolo, producendo così ciò che gli serviva per vivere, e facendo commercio con gli allevatori del paese vicino,

Nel paese, che si trovava poco distante dall’abitazione di Giulius, dovete sapere che Il re morì in circostanze misteriose, forse avvelenato, e siccome non aveva eredi, fu decisa all’unanimità che doveva governare una repubblica parlamentare, ma a causa di sentimenti di ingiustizia e di poca fiducia nella nuova politica, accusata di pensare solo agli interessi di pochi, si instaurò nel governo creato, stufo del malcontento e dei rimproveri della gente, un sentimento egoista e totalitario che comandò le autorità a soprusi e iniquità.

Il popolo si ribellò a questo malgoverno ed all’improvviso il paese si divise in tante fazioni, tutte litigavano tra loro per poter diventare governanti del paese.

Qualcuno, per ottenere il suo scopo e dimostrare la debolezza organizzativa di chi governava attualmente, si prodigò in attentati terroristici, fu per questo instaurato dalle autorità il coprifuoco, molte furono le cattiverie che il popolo subì, molte persone giudicate sovversive e ribelli a causa delle loro opinioni, furono rapite, malmenate e rinchiuse in luoghi segreti, di loro non si seppe più niente, questo causò una ulteriore rancore e senso di ingiustizia nei riguardi delle istituzioni e per le autorità.

Il popolo così diviso, si abbandonò alla guerra civile, invalidi vecchi e donne e bambini non potevasno essere più tutelati e curati, il tormento di sentimenti di vendetta si era incarnato in tutti e non c’era tempo per la solidarietà, e molti provavano odio nei riguardi dei propri avversari.

I vecchi ed i bambini e le donne decisero di pregare per far tornare la pace, ma nonostante molti momenti di preghiera, nulla accadeva, sembrava che i Signori del Tempo avessero abbandonato il paese al proprio destino tormentato.

Fu cosi che qualcuno si ricordò di Gideon Giulius, egli in passato aveva aiutato il prosperare del paese, era stato un eroe, forse poteva farlo di nuovo.

Un gruppo di persone, piene di speranza, si incamminarono verso la casa di Giulius che si trovava fuori dal paese per chiedere aiuto a lui.

Gideon ascoltò le loro richieste, i paesani si lamentarono che non c’era più pace, tutti avevano scelto di farsi giustizia da loro, i sacrifici necessari alla pace erano ritenuti troppo gravosi e causa dell’auto-giudizio di essere poco furbi.

Dopo aver valutato i pro ed i contro Giulius rispose loro:

“Vi aiuterò!” disse Giulius….”in fondo siete miei paesani..in voi io ritrovo le mie natalità e le mie origini”.

Il giorno dopo Giulius preparò il suo zaino e si mise in cammino per la montagna degli angeli, sulla cima di quella montagna era possibile evocare gli angeli e chiedere consiglio a loro.

Dopo molte ore di cammino faticoso a causa di una ardua salita che sembrava non finire mai, Giulius raggiunse l’altipiano verdeggiante che si trovava lassù.

Giunto nel luogo adatto a questo, Giulius si inginocchiò e chiese agli angeli di apparire e di parlargli…

Dopo qualche ora di attesa, gli angeli apparvero a lui come creature luminose vestiti di abiti bianchi.

Giulius raccontò: “nel paese il mio popolo è in guerra, chiedo che qualcosa di miracoloso portì pace alla mia gente, essa in questo momento patisce la violenza e la morte, anziani, bambini e donne sono in pericolo, essi sono innocenti, in nome loro chiedo che voi creature celesti portiate pace nel paese”.

Gli angeli risposero:” lo spirito della pace ha abbandonato quel luogo poiché la gente si è tutta impegnata in sentimenti di vendetta e di egoismo, inorridito lo spirito della pace se ne andato da loro.”

“Dove posso incontrare questa sapienza…lo spirito della pace….ditemi? chiese Giulius con tono rispettoso.

“Lo spirito della pace …che ha il potere di portare pace e consigliare alla mitezza gli uomini, vive nel corpo dei Santi, essi lo custodiscono..e lo rendono puro e giusto”.

“Vai tu Giulius, alla ricerca di un uomo santo e chiedi aiuto a lui.” Risposero gli angeli e aggiunsero “ noi custodiamo la saggezza e la purezza, devi sapere che la pace invece la custodiscono i Santi!” …detto questo gli angeli rimasero in silenzio e poi salirono al cielo.

Gideon Giulius comprese tutto questo, rimise in ordine le sue cose nello zaino, e si incamminò alla ricerca di un uomo santo a cui chiedere consiglio.

Quando incontrava qualche viandante, Gideon Giulius chiedeva loro se sapevano dove abitava una persona ritenuta santa, e venne così a sapere che non molto lontano, oltre la foresta c’era una capanna con vicino un piccolo ovile, in quella casetta , abitava una persona, forse era un santo…chissà…tutti pensavano che era un santo.

Ugualmente Gideon Giulius decise di recarsi da lui, ma doveva fare presto, la guerra si stava diffondendo ovunque ed i cuori della gente erano pieni di litigiosità.

Cammina e cammina, finalmente Giulius raggiunse la casa del santo.

Il Santo lo accolse in modo benevolo, vestito come un frate, egli accudiva un capretta nell’ovile…il resto del suo tempo lo passava pregando il Signore.

“Dimmi Gideon Giulius, sei famoso ovunque so tutto di te, cosa ti porta così lontano dal tuo paese?”.

Gideon Giulius baciò le mani a quella persona, ritenuta da tutti un Santo, e gli rivelò le sue preoccupazioni.

“Oh Santo! devi sapere che in paese è guerra civile, i deboli non sono più tutelati, tutti pensano a litigare ed a vendicarsi, nessuno a tempo per fare la carità…ed i poveri patiscono la fame..nessuno si cura più di loro!” affermò Giulius.

“E’ accaduto, caro Gideon Giulius, che lo spirito della pace ha rispettato il loro libero arbitrio, che è un diritto di ogni essere umano, e nel tuo paese hanno tutti deciso che preferiscono da parte loro litigare anziché scendere a compromessi con il prossimo, invece di trovare un accordo vantaggioso per tutti, c’é sempre nel paese qualcuno che si lamenta che i sacrifici richiesti sono troppi per lui e ritiene questo un ingiustizia e vuole risolvere il suo problema in altro modo ad esempio sobillando alla rivolta le genti, lo spirito della pace si è disgustato di tali intenzioni egoiste, ed ha quindi abbandonato il tuo paese…nessuno parla più di volere la pace per questo, lo spirito della discordia ha preso il sopravvento!”.

“Come posso convincere lo spirito della pace a tornare ad influenzare le menti delle genti del mio paese causando desiderio di fratellanza in loro?” chiese Gideon Giulius.

“Si Giulius! lo spirito della pace è deluso, occorre un buon esempio, qualcuno che compia un sacrificio e sia esempio di volontà di altruismo per tutti gli altri e renda degno il paese di volere la pace per tutti” disse il santo.

“E qual’ è questo sacrificio da compiere”? Chiese Gideon Giulius

“Non lo so ancora, le vie del Signore sono infinite e porteranno consiglio prima o poi, prima che sia troppo tardi…restiamo in attesa di un miracolo, di un segno divino”….rispose il santo ed aggiunse: “Vai Gideon Giulius per il mondo alla ricerca di un segno divino, io pregherò per te!”.

I due si salutarono e Giulius tornò verso il suo paese, occorreva un miracolo, Giulius pensava che non poteva essere lui di aiuto, riteneva se stesso un peccatore, infatti era un peccatore anche lui, molto spesso beveva vino, si ubriacava e quando era ubriaco diceva a volte parole cattive contro chiunque, come poteva essere lui l’eletto, la persona degna che avrebbe ottenuto clemenza dai Signori del Tempo ed aiuto per il suo popolo.

Pensando questo Gideon Giulius camminava verso il suo paese e ivi giunto alla periferia, Giulius si fermò poichè vide un gruppo di persone che stavano picchiando un ragazzo con cattiveria forse colpevole di certo di qualcosa, non importa cosa..quello che sconvolse Giulius fu: “ma che diammine!… quanta crudeltà verso quel ragazzo!”.. Giulius si avvicinò e prese quindi le sue difese..

“Cosa ha fatto questo povero ragazzo da meritarsi tutta questa cattiveria…lo avete punito fin troppo, smettete quindi e lasciatelo andare…” disse Gideon Giulius impietosito dalle ferite sanguinanti del ragazzo.

Un gruppo di persone lo aveva infatti picchiato e malmenato ed ora pensavano esagerando di lapidarlo…il ragazzo sputava sangue contro di loro e li malediva pieno di rancore per loro…e quelli a sentirlo più si arrabbiavano con lui e più lo maltrattavano.

“Chi sei tu, che ti intrometti nel suo destino?” chiese il capo del gruppo di uomini.

“Chi sei tu che ti ritieni degno di rimproverarci con quello sguardo accusatore e pieno di sdegno? Chiese un altro.

“Tu ci infastidisci!..vuoi forse fare lo eroe, ora sfogheremo la nostra cattiveria anche su di te, che hai avuto la presunzione di non farti i fatti tuoi..ti daremo una lezione….così anche tu imparerai!” Dissero tutti.

Si lanciarono contro Giulius e lo presero per le braccia e lo picchiarono con bastoni e con calci….finchè egli sanguinò dalla bocca….poi urlando e imprecando..lo trascinarono fuori dalle mura del paese, dirigendosi fin sull’orlo di un precipizio poco distante..e si divertivano a minacciarlo di buttarlo di sotto, ridendo dello sgomento e dei timori di Giulius…

“ Vuoi la pace, sei uno stupido!…sono le persone deboli che vogliono la pace, noi siamo i forti.. ed accettiamo di combattere e di difendere con la guerra i nostri ideali che senz’altro sono verità… in quanto la nostra volontà merita di più di quella degli altri!”

Urlò uno dei capi dei rivoltosi a tutti quanti…

“Ormai tutto si è concluso sto per morire…” pensava lo sventurato Giulius vedendo il fondo del precipizio dall’alto..

“Buttiamolo di sotto, che si sfracelli sul fondo del burrone…così impara a non farsi i fatti suoi…” dicevano tutti quanti fingendo di fare questo all’improvviso…così minacciavano di causare una fine crudele a Giulius…tenendolo precariamente sull’orlo del precipizio.

“oh! Signore perdonali..sono stati privati nell’anima di ogni sentimento di pace…gli spiriti dell’ira e della crudeltà li hanno presi….per questo si comportano in modo malvagio…anche se mi faranno del male ..li potrai comunque perdonare e se vuoi accogli la mia anima dopo la mia morte….” pregò guardando verso il cielo Gideon Giulius con voce disperata.

A udire queste parole qualcosa in cielo capitò.

All’improvviso un raggio di luce apri il cielo nuvolo..il raggio di luce provenendo dal cielo investì il corpo sofferente di Giulius…e intorno al suo corpo umano si creò un aurea di luce che cominciò a proteggerlo…facendo capire a chi era lì, che si trattava di un miracolo voluto da una forza divina.

Il gruppo di malvagi..vedendo il miracolo..comprendendo l’intervento di qualcosa di divino…smisero di infierire sul corpo di Gideon allontanandosi da lui..erano sbigottiti e spaventati…Gideon Giulius era diventato luminoso come un sole vivente…. …era diventato una creatura di luce…

Gideon Giulius non essendo più sostenuto da alcuno, prima si inginocchiò in quanto stanco, poi le forze gli ritornarono ed all’improvviso si rialzò….e fattosi forza, preso da un improvviso coraggio, Gideon camminò tra quei malvagi senza che nessuno di loro facesse niente per impedirlo…lo lasciarono passare..i litigiosi vedendo il miracolo che circondava Giulius… erano come intimoriti da lui….

Essi pensavano “è un miracolo il Signore è con lui!” …ed il timore del Signore li prese…nessuno impedì che Gideon Giulius se ne andasse da quel luogo….

Cosa era successo?

Lo spirito della pace era tornato, egli si era impietosito….aveva capito che era possibile, che in quel paese esisteva almeno un persona che sapeva anche perdonare i suoi nemici, nonostante le cattiverie che aveva subito, le cattiverie subite erano tante e lui aveva perdonato ugualmente, esisteva quindi una persona degna dello spirito della pace…….

Gideon Giulius al parere dei Signori del Tempo meritava aiuto….

Lo spirito della pace decise di aiutarlo e si era incarnato con un miracolo, incarnato in Giulius lo spirito della pace aveva reso luminosa la sua aura spirituale, il corpo di Giulius era diventato forte di una luce bianca…era come se un ectoplasma luminescente possedesse Gideon Giulius e lo rendesse magico….

Gideon Giulius per questo motivo, ebbe la forze di camminare tra la gente nel paese sempre avvolto da quella luce divina..come se fosse un sole bianco…di forma umana….capì in quel momento quale era il suo compito e posseduto dallo spirito della pace..raggiunse ogni luogo del paese…illuminando i cuori di chi incontrava con la sua presenza e dicendo: “Vogliate la pace tra gli uomini, vedete il miracolo..il Signore esiste!.”

Cosa accadeva alla gente che incontrava Giulius? , tutti furono convertiti dal miracolo e capirono che quella luce aveva lo scopo di far comprendere un intenzione divina, fu così che tutti quelli che guardavano Gideon Giulius così pieno di luce, in quel momento avvertivano nel loro animo mitezza ed ebbero sentimenti di tolleranza verso il prossimo, era come una magia quella…la malvagità che li governava li abbandonava ed al suo posto una forte volontà di esigere la pace prendeva il sopravvento …..parte di quella luce lasciava il corpo di Giulius e raggiungeva le menti della gente, illuminando il loro animo inquieto e rendendoli pacifici tutti quanti…

Tutti quanti capirono all’improvviso quanto era importante vivere in pace per l’umanità…come se si fossero resi conto solo adesso della cattiveria che avevano vissuto e causato fino ad allora…la loro mente si era aperta ad una migliore saggezza.
A poco a poco… lo spirito della pace, sottoforma di luce bianca, abbandonò pian piano Giulius e si diffuse nell’animo dei suoi paesani, essi seppero ritrovare, grazie a questo spirito intenzioni di fratellanza e di tolleranza .

Il giorno dopo, le differenti fazioni, pur restando differenti nelle loro opinioni, si erano convertite spontaneamente ad un improvvisa saggezza ed avevano deciso finalmente di scendere a compromessi con gli altri, questo nell’interesse di un bene comune…tutti avrebbero fatto sacrifici, ma tutti avrebbero ottenuto anche molti vantaggi..poichè avevano capito che questo era una richiesta divina, mentre il loro comportamento precedente era solamente causato da intenzioni di uomini.

Una improvvisa positività ed un sapersi accontentare li aveva presi rendendoli più saggi, facendogli decidere che era importante che la guerra civile terminasse al più presto….

Dopo qualche mese, la pace governava ormai in tutto il paese, e tutti poterono ringraziare Gideon Giulius per l’esempio positivo che aveva dato a loro…che aveva convertito tutti alla convivenza pacifica….

Ritornata la pace nel paese, il miracolo svanì, e Gideon Giulius potè tornare una persona normale, potè così compiacersi di aver risolto il problema ai suoi paesani e decise quindi di tornare alla sua casa fuori paese ad occuparsi del suo orticello, era felice ma con l’umiltà e sappiate che questo è l’atteggiamento tipico di chi ha saputo nella vita essere un eroe……

Morale:

solo se sapremo dimenticare le ingiustizie subite e allontaneremo da noi i sentimenti di vendetta, potremo vivere in compagnia di uno spirito pacifico, che con il tempo influenzerà tutta la civiltà in cui viviamo, rendendo più buoni e gentili gli uomini che ci partecipano.

Ben venga qualche sacrificio da compiere, che renderà poche o inesistenti le capricciose intenzioni opportunistiche della gente, questo spirito di sacrificio comune sarà garanzia di pace per i tempi futuri, in quanto inviterà la gente a credere nell’accordo instaurato dalle parti……

Fine

Autore: Egidio Zippone (Milano, Luglio 2015)

Giudizio: interessante, saggio

voto (da 5 a 10): 9

Favola: Gideon Giulius e lo spirito della pace (per ragazzi)ultima modifica: 2018-07-30T17:37:13+02:00da scrittore59

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