Fiaba: L’orsetto Timmy (per mamme e bambini)

(racconto di tipo verde)
INTRODUZIONE: un figlio adottato va aiutato nel suo inserimento in famiglia, soprattutto se è un figlio speciale e differente dagli altri figli che si hanno di già..ma..
INIZIO
Fiaba: L’orsetto Timmy
Nelle favole, l’unica regola é che non ci sono regole, e quindi gli animali delle favole parlano proprio come le vere persone.
In una foresta del centro Europa, viveva un orsa di taglia grossa, tutta di pelo di colore bruno
Un giorno questa orsa incontrò un orso vagabondo i due si innamorarono e l’orsa in primavera ebbe un figlio.. un orsetto di nome Timmy.
Questa è la sua storia..e ve la voglio raccontare.
Mamma orsa e l’orsetto Timmy vivevano felici nella foresta..giocavano e si nutrivano del miele della api, di fragole e di mirtilli…e rincorrevano per divertimento le farfalle del bosco che volteggiavano tra i fiori.
Dovete sapere che la felicità esiste ma non dura all’infinito….un giorno arrivò in quella parte della foresta un gruppo di cacciatori..motivati da cattive intenzioni …uomini..brutti e cattivi
I due orsi li guardarono da lontano..si chiedevano cosa volessero gli uomini così lontani dalla città
“Non se ne potevano stare a casa loro” disse mamma orsa.
Mamma orsa tentò inutilmente di nascondersi….gli uomini volevano catturali…tesero agli orsi una trappola…con del cibo molto nutriente e profumato messo in una scatola…gli uomini riuscirono a rapire Timmy con una rete..la vita spensierata per Timmy terminò quando lo catturarono,.
Mamma orsa cercò Timmy per tutta la foresta..in lungo ed in largo.. e mai più lo trovò…un giorno si rassegnò e disse: “farò nascere un altro orsetto in primavera…addio Timmy!…”
Cominciò l’incubo per Timmy….egli era rinchiuso in un borsone ed era tutto sballottato da ogni parte..non capiva niente… cosa stava succedendo?…L’orsetto Timmy era ormai prigioniero in un sacco e posto in un bauletto di un camioncino, diretto chissà dove forse in città.
Il furgone raggiunse un casa dove abitava un veterinario che apri il sacco e visitò l’orsetto,..Timmy tento di morderlo ma fu inutile l’uomo era più forte di lui e lo teneva fermo..
Timmy era sano..disse il medico: ” é un orsetto sano e robusto!..sarà dato in adozione alla famiglia che ne ha comandato la cattura”.
Essa era una famiglia ricca che aveva pagato molto bene i cacciatori..tale famiglia voleva che nel loro parco privato..vivesse un orsetto per far giocare e divertire i tre bambini che avevano…i bambini avevano visto in un film gli orsi ed ora ne volevano uno tutto per loro..e inoltre la famiglia voleva che l’orsetto abbellisse la loro villa rendendola curiosa ai visitatori con i suoi modi da giocherellone…
L’orsetto Timmy fu consegnato ai possessori di quella villa, come si farebbe con un pacco postale, chiuso in uno scatolone con i buchi per respirare.
La mamma umana che abitava in quella casa lo accettò e gli disse:” Timmy fai compagnia ai tre bambini…. falli divertire con i tuoi modi buffi e goffi da orsetto..ti terrò con me come un figlio mio”..e gli diede un biscotto.
All’inizio i bambini della villa era incuriositi da Timmy, e giocavano con lui, ma un giorno gli stessi bambini umani non ne volevano sapere più dell’orsetto..essi lo avevano osservato con curiosità per un po’, divertiti dal suo aspetto, era proprio un orsetto bruno come quello del film..ma dopo avere capito tutto di lui..dopo qualche giorno si stufarono e lasciarono l’orsetto veramente solo…
Infatti quando ci fu ora di pranzo dissero a Timmy con tono capriccioso …”tu non sei un bambino come noi…non devi fare colazione con noi e devi mangiare da solo in disparte..fai il bravo orso!” e lo spinsero via con uno spintone e tolsero per dispetto il suo sgabello dal loro tavolo affinché l’orsetto non avesse da sedersi.
Timmy si arrabbiò molto e voleva che tutti quei bambini diventassero orsi come lui..ma come fare…”questo é impossibile!” disse la mamma umana….”è vero sono un po’ vanitosi…ma devi abituarti a loro..”
Timmy si mise a piangere come farebbe un orso….emettendo mugolii tristi…”ma come faccio ad abituarmi a loro sono cattivi”..faceva capire l’orso..e saltò in braccio alla mamma in cerca di protezione.
Così la mamma umana capi il problema del “figlio adottivo” e quale torto aveva fatto alla sua natura selvatica….gli animali devono vivere liberi..non in casa degli umani…ma ormai era tardi per Timmy la sua vera mamma lo aveva dimenticato.. ormai l’orsetto sapeva di profumo umano…
La nuova mamma decise di rimediare e consigliò a Timmy di seguirla in una pasticceria..dove i due comprarono molti dolci e gelati….Timmy scelse da lui i dolci..aveva capito la strategia della mamma umana..era una buona idea…”sono tanti i gelati.. ne servono tanti” disse la nuova mamma.
Finiti gli acquisti i due tornarono a casa e la mamma disse a Timmy di regalare ciò che avevano comprato, disse: “ offri i gelati ed i pasticcini a tutti i bambini..dai..fai il bravo orsetto!”
Così l’orsetto Timmy andò vicino al loro tavolo dove i bambini giocavano e offrì loro i dolci comperati.
Ci fu un attimo di silenzio e di imbarazzo..i bambini videro i dolci….ma erano diffidenti…ma poi il più grande dopo averci pensato su affermò:
“io dico che questi dolci sono buoni!” e ne afferrò uno subito..e subito gli altri… anche gli altri bambini fecero altrettanto…”si! sono buoni e ne presero una manciata anche loro…“…gnam gnam” “facevano così i bambini con la bocca piena di dolci e si misero a mangiarne a non finire..ed anche Timmy ne mangiava con loro poiché era lui che gli offriva i dolci quindi poteva partecipare all’abbuffata”.
Tutti felici i bambini gustarono i dolcetti e tutti fecero complimenti a Timmy che aveva saputo scegliere per loro quei buoni sapori…facendo lui molte carezze..
Timmy finalmente fu accettato da tutti i nuovi amici..e insieme ai bambini visse momenti di felicità e di gioia…ma sappiate che Timmy riuscì a convincere anche gli altri bambini a portare i pasticcini ogni tanto e si!..e così altri bambini portarono pasticcini…e altri bambini ancora, anch’essi ne portarono…per molti giorni tutti i pomeriggio i bambini mangiarono pasticcini in quella villa….sappiamo che era la mamma che finanziava l’acquisto..ma il gusto ed il tiupo di ogni dolce lo sceglievano i bambini..
E Timmy fu finalmente accettato dal gruppo..con piena soddisfazione della nuova mamma.
Morale del racconto:
ci sentiamo tutti un po’ come l’orsetto Timmy ogni tanto o forse lo siamo stati, strappati alla nostra vera natura individuale, educati…moralizzati…convertiti e obbligati all’integralismo della interpretazione della vita pensata da altri per noi….e poi forse inseriti in un mondo che non ci vuole lo stesso.
Consiglio a chi si sente speciale “un orsetto Timmy” in mezzo agli altri ancora adesso, di non isolarsi e di fare invece favori e regali al suo prossimo, fate regali a chi volete che così scelga di diventare vostro amico…per far tollerare da loro, la vostra diversa interpretazione della vita.
Fine
Autore: Egidio Zippone (Milano, Novembre 2007)
Giudizio: divertente, infantile
voto: (da 5 a 10): 9

Fiaba: L’orsetto Timmy (per mamme e bambini)ultima modifica: 2017-06-30T18:32:25+02:00da scrittore59

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