Favola: Il furbo uomo di nome Efrem (per ragazzi)

INTRODUZIONE: Efrem pensava che il mondo fosse in mano ai furbi, così decise di diventare furbo anche lui, e che preferiva anche lui fare quello che voleva nella vita, e così inventò un espediente furbo che glielo permetteva…

INIZIO

Favola: Il furbo uomo di nome Efrem

C’era una volta, durante il medio evo, nel mondo delle favole, un uomo di vent’anni di età di nome Efrem, che all’improvviso si rese conto che la società in cui viveva era comandata dalla furbizia, ed Efrem pensò che se restava l’unica persona sincera ed ingenua, avrebbe fatto la fine di un martire.

Fu così che decise un  giorno di farsi furbo e di fare della sua vita quel che voleva, non temendo di disobbedire più alle regole dei perbenisti.

Un giorno Efrem fu visto a rubare, e mentre si era fermato a valutare il valore di ciò che aveva rubato, una borsa piena di monete antiche, gli fu chiesto questo da due ragazzi che lo avevano visto rubare:

“ma tu come fai a trovare il coraggio di rubare, non temi di essere punito dalla giustizia?

“No! io non temo di essere punito, in quanto ho per amico un troll un mostro molto muscoloso.

Ed esiste questo mostro?” chiesero i ragazzi.

“Si! esiste ed è mio amico, si chiama Troll, guai a chi mi rimprovera le libertà che mi prendo, poiché è un mostro assassino, ha dei denti aguzzi e gli piace nutrirsi della carne di giovani ragazzi curiosi come voi!.” Rispose Efrem.

“Per carità, presto scappiamo… non vogliamo sapere altro.” Risposero i ragazzi

Dopo che i ragazzi se ne erano andati :“Che creduloni non sanno che questo mostro l’ho inventato io ed è un mio espediente!” pensò Efrem ridendo di loro.

Un giorno Efrem fu visto in una locanda a mangiare del pesce e bere insieme della birra fresca con esso.

Lo vide un soldato che gli chiese:

“Ma tu Efrem non sai che il re di questo città ha vietato di bere birra sul pesce poiché è di cattivo gusto farlo?”

“Lo so, ma non ci tengo” rispose Efrem..”io non temo di essere rimproverato dal re..poiché sono amico di un troll dal viso mostruoso e dai denti aguzzi… egli ha nelle mani unghiute una grossa clava.”

“ Ed esiste questo mostro?” Chiese il soldato

“Si! esiste ed è mio amico, sappia lei.. che è anche un mostro assassino e gli piace molto la carne di soldato obbediente” rispose Efrem

“Non voglio sapere altro!” e il soldato se ne andò e lasciò Efrem mangiare del pesce e bere della birra in pace.

“Che creduloni non sanno che il troll non esiste e che è una mia invenzione!” pensò Efrem

Un giorno Efrem si vantò di essersi portato a letto la moglie di un altro.

Glielo senti dire un sacerdote che chiese a lui:” non sai Efrem che l’uomo non deve desiderare la donna di altri?”

“Lo so..ma non mi  importa..” rispose Efrem..”perchè io faccio quello che voglio…la donna che mi sono portato a letto non era contenta del marito…e poi io posso fare quello che voglio perché ho per amico un mostro che ha delle forti zanne ai lati della bocca”

“Ed esiste questo mostro?” chiese il sacerdote

“Come non lo sa? esiste si!…ed è un mio amico….e sappiate che è anche un mostro assassino che si compiace di essere un mangia-preti” rispose Efrem

“Non voglio sapere altro..vai pure per la tua strada..quelli come te non mi servono!” rispose il sacerdote e se ne andò.

“Che credulone quel prete, non ha capito che il troll di cui si parla è una mia invenzione!” pensò Efrem contento di se.

Fu così che il nostro amico Efrem, riusciva  molto spesso a fare nella vita quello che voleva, ed a chi gli faceva delle obiezioni, diceva che lui era amico di un mostro antropofago..e tutti lo lasciavano in pace….per la paura di averci a che fare…

Cammina e cammina in giro per i boschi e la campagna del paese, cosa capitò a Efrem?

Capitò che il nostro uomo incontrò un vero mostro e questi era, tutto muscoloso, aveva un viso mostruoso, aveva dei denti aguzzi, ed aveva delle grosse zanne ai lati della bocca, e delle grosse unghie alle mani ed ai piedi, ed aveva in mano una grossa clava…

Il mostro disse: “Sappi uomo che io sono un Troll, sono un mostro assassino, mi nutro di carne umana, tu non hai paura di me?

Efrem aveva paura del troll, poiché il troll era un mostro, ma non lo faceva capire poiché era un furbo e pensò: “Allora esiste il troll!”…e furbescamente aggiunse:

“io sono Efrem e non ho paura di nessuno..anzi devi sapere che tutti in  questo regno quando mi vedono dimostrano che mi temono..e mi lasciano fare quello che voglio…scappano via…vuoi che te lo dimostri..seguimi!” disse Efrem al troll.

Fu così che i due, Efrem ed il mostro, si incamminarono per le strade del paese…il nostro uomo e di fianco il mostro troll..finche incontrarono..due ragazzi…fu allora che Efrem disse loro:

“Vero ragazzi che io posso fare quello che voglio nella vita?

I due ragazzi vedendo il mostro che aveva di fianco Efrem..si ricordarono di quel che aveva detto Efrem a loro….si spaventarono..e risposero:

“Si! A te nessuno ti vieta niente..e li capiamo!” dissero i due ragazzi allontanandosi in fretta in fretta..

Allora il mostro troll pensò :”quest’uomo deve essere molto forte!”

I due continuarono a camminare per le strade del regno…il nostro uomo e di fianco il mostro troll, finché incontrarono un soldato, allora il nostro uomo disse:

“vero soldato che io posso fare quello che voglio nella mia vita?”

Il soldato riconoscendo il mostro..si spaventò e rispose:

“Si! A te Efrem nessuno ti vieta niente!” e poi subito se ne andò allontanandosi molto velocemente..

Allora il mostro pensò: “ quest’uomo deve essere proprio cattivo!”

E così i due si incamminarono per le strade del regno..il nostro uomo  e di fianco il mostro troll, finchè incontrarono un sacerdote..fu allora che Efrem disse: “vero prete che io posso fare quello che voglio nella mia vita!”

“Si! a quelli come te non si vieta niente” rispose il sacerdote….riconoscendo il mostro che Efrem aveva di fianco e poi se ne scappò.. spaventato anche lui…

Allora il mostro troll affermo: “quest’uomo impaurisce proprio tutti..vuol dire che é forte e malvagio…”

Fu così che il nostro uomo di nome Efrem ed il mostro Troll restarono soli.

Allora Efrem con furbizia disse al mostro:

“Adesso vedo che hai capito mostro… io posso fare quello che voglio..incuto timore a chi me lo impedisce… te l’ho dimostrato….”

Fu così che il troll rispose: “sono molto contento che io e te siamo amici…io so apprezzare la forza bruta..” disse il troll a Efrem, e poi il mostro temendo che forse Efrem avesse in mente qualcosa di spiacevole per lui, aggiunse   ” adesso devo andare ho da fare!”  e si mise a camminare prima piano, poi sempre più velocemente e fu così che il troll si allontanò….

Fu così che Efrem cammina e cammina, si fermò sotto un albero di fichi, ne staccò due frutti e mentre se li mangiava a morsi pensò fra se e se :” …come è bella la vita.. e come sono tutti creduloni in questo paese!..ahha ah ah ha” disse ridendo della gente che aveva incontrato e anche del troll…

Morale: per ottenere dalla vita quel che si vuole, non serve la forza bruta, è sufficiente mantenersi furbi e avere molta fantasia.

Fine

Scritto ( Milano, Ottobre 2016)

Giudizio: interessante, furbesco

Voto (da 5 a 10): 9

Favola: Il furbo uomo di nome Efrem (per ragazzi)ultima modifica: 2017-04-26T13:20:23+02:00da scrittore59

Un pensiero su “Favola: Il furbo uomo di nome Efrem (per ragazzi)

  1. Questa favola è molto divertente, mi ricorda i famosi cartoni animati del gatto Tom e del topo Jerry oppure delle storie di gatto Silvestro ed il nemico topo…il gatto ed il topo litigano in quanto avversari…ma il topolino ugualmente può fare quello che vuole pechè si vanta di aver come amico un grosso cane..ed il gatto quindi se ne fugge,,poichè è vero il cane è amico del topo…a volte il gatto ha paura di un piccolo canguro che a lui gatto sembra invece un topo gigante…non c’è che dire è tutto molto divertente..comunque complimenti…

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