Favola: il drago e le galline (per mamme e bambini)

T-rex in the wild. Prehistoric accurate Horsetail carboniferous trees.

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(racconto di tipo verde)
INTRODUZIONE: I draghi si sa, hanno sempre molta fame. Ma c’era un drago che soffriva di cattiva digestione, allora potranno gli animali stare tranquilli non li mangerà più? No! Poiché una strega che cura gli animali, ha inventato una magia per guarirlo..
INIZIO
Favola: il drago e le galline
C’era una volta, nel lontano medioevo, nel mondo delle favole,
un bosco dove abitava una strega vestita di nero e dai capelli neri di nome Morosina,
ella viveva nel bosco e si occupava di curare gli animali e di fare medicinali con le erbe…
Dovete sapere che viveva nel bosco anche un drago, che si distingueva dagli altri animali poiché aveva sempre molta fame, sempre molta fame, aveva un nome egli si chiamava Monbeppe..
Questo drago non volava, perché non aveva le ali, camminava e correva solamente, ma dalla sua bocca quando soffiava uscivano fiamme ardenti, quindi era pericoloso averci a che fare poiché era molto simile a qualunque drago, solo che Monbeppe molte volte soffriva di bruciori di stomaco a causa di una forma di allergia di cui era ammalato.
Il drago nero di nome Monbeppe aveva infatti un problema digestivo, era allergico a molti tipi di carni, non poteva mangiare qualunque tipo di carne, infatti se lo faceva, si riempiva di bollicine rosse su tutto il corpo e faceva indigestione, se per errore mangiava senza attenzione qualsiasi tipo di carne di animale oppure umana, gli faceva male la pancia, riusciva solamente a mangiare ed a digerire bene la carne di gallina..si! la carne bianca di gallina.
La strega Morosina voleva curarlo, poiché provava molta pena per la sorte di questo drago, che rischiava di morire di fame, poiché le galline selvatiche nel bosco stavano per finire.
Fu così che la strega del bosco, prima di partire per un lungo viaggio intorno al mondo, regalò al drago affamato un anello magico, un anello a forma di statuetta di gallina, era di vetro ed emetteva una luce verde fluorescente, la strega disse al drago:” con questo anello magico potrai trasformare tutti gli animali che vuoi in corpi di vera gallina e quindi tu sai che la carne di gallina è molto digeribile per te e così con questo espediente potrai mangiare tutto quello che vuoi, se solo prima l’avrai trasformato in una vera gallina”
dette queste parole la strega Morosina prese la sua scopa magica e se ne volò via per un lungo viaggio intorno al mondo…verso oriente verso le Indie..un Raja di quelle terre lontane l’aveva invitata nel suo palazzo…
Il drago nero restò solo con il suo problema, ci mise tempo ma capì la magia, e infilò il suo dito più piccolo della grossa mano di drago, proprio il mignolo, nel foro dell’anello a forma di gallina e disse guardando un cinghiale impaurito, illuminandolo con la luce verde dell’anello: “ trasformati in gallina!” ed il cinghiale per opera di una magia, si trasformò in una gallina…ed il drago gnam gnam…. subito se lo mangiò..
Fu così che il drago nero, che aveva sempre fame, si mise a cercare in giro per il bosco animali per saziarsi, poiché era da molto che non mangiava, e riuscì con il suo anello a trasformare tutti gli animali che incontrava in vere galline e poi se le mangiava, gnam..gnam..così poteva calmare la sua fame, per molti mesi il drago si comportò così, finchè nel bosco purtroppo non restò più nessun animale vivo per lui
E fu allora che il drago nero si interessò, a causa della molta fame che aveva, poiché le galline sono animali piccoli e non saziano, Monbeppe si interessò al villaggio degli uomini che si trovava poco distante, fuori dal bosco vicino al fiume, e lo attaccò con tutta la sua grinta di drago, poiché tanta era la fame da saziare che aveva in lui.
Raggiunse il villaggio, correndo e ruggendo e soffiando fiamme dalla bocca, correndo tra le capanne di legno, incendiò il villaggio e causò molto spavento in quel luogo, in poco tempo rese schiavi tutti gli abitanti del villaggio, sia umani che animali.
Di tutti quelli che si trovavano nel villaggio…pochi abitanti riuscirono a fuggire dal villaggio, tutti gli altri furono presi in ostaggio.
Fatto questo, gridando “ho vinto!”, il drago prese molti prigionieri e li mise tutti in una recinto rinforzato, e disse:” ne mangerò uno di loro, a turno, ogni tanto!”.
Da quel giorno il drago Monbeppe, prendeva un abitante prigioniero a casaccio, lo metteva davanti a se, lo illuminava con il raggio di luce verde dell’anello magico che aveva al dito, e gli diceva con l’acqualina in bocca: ” trasformati in una gallina!”…fatto questo, ottenuta la magia, si mangiava il malcapitato trasformato in gallina, in un sol boccone..gnam gnam…
Dovete sapere che le galline sono piccole e per saziare un drago, bisogna mangiarne tante….gli abitanti erano molti, ma sarebbero terminati presto anche loro, la fame del drago era immensa, ma come tutti sanno nelle favole “chi troppo vuole, finirà che nulla otterrà”.
Venne infatti a sapere di questa ingiustizia che imperversava in quel villaggio, il cavaliere Nontemer detto anche Nontremar, i contadini di quella regione lo chiamavano così poichè quel cavaliere usava dire quando si trovava nelle osterie che la sua frase di forza era: “non temere e vedrai che non tremerai e non tremare così dimostrerai che non temi!” tutti lo pensavano quindi un eroe indiscusso e liberatore degli oppressi, combattente della tirannia e nemico di ogni abuso.
Il cavaliere affermò: “bisogna vincere il drago prima che esso si mangi l’intera umanità..ma come?
“Bisogna farlo comunque, questa ingiustizia deve terminare!” disse il cavaliere impietosito dalla sorte degli abitanti di quel villaggio.
“questo drago, a sentire i fuggiaschi, é forte e grintoso, soffia fuoco dalle fauci e poi ha infilato sul dito mignolo un anello magico dal potere tremendo!”.
Fu così che il cavaliere decise di chiedere aiuto ai maghi…dovevano smettere di aiutare quel drago goloso e malvagio, ed aiutare invece noi umani: “io si che lo merito l’aiuto della magia!” affermò il cavaliere.
I maghi si riunirono in un castello e decisero che era giunto il momento di porre termine alla magia della strega Morosina e diedero al cavaliere un oggetto magico per vincerla, un paia di pantaloni magici tenuti da una cintura anch’essa magica.
Il capo dei maghi disse al cavaliere Nontemer:” Oh Cavaliere! Quando il drago cercherà di trasformarti in una gallina con il suo anello magico, proprio in quel momento tu con un gesto rapido e deciso, alzati e riassettati i pantaloni, slacciando e riallacciando la cintura e subito con coraggio dichiara gridando:” sono un uomo!” e vedrai che la magia dell’anello non si realizzerà!”.
Fu così che il cavaliere Nontemer con molto coraggio, raggiunse il villaggio reso schiavo del drago, ed affrontò il drago con la sua lancia e la sua spada..proteggendosi dalle fiamme con un grande scudo.
Dopo aver molto combattuto, il drago ed il cavaliere erano alla pari, il drago nero pensò allora di trasformare quel cavaliere in una pacifica gallina illuminandolo con il suo anello, ma proprio un attimo prima che la luce sgorgata dalla anello illuminasse il cavaliere , questi si alzò all’improvviso i suoi pantaloni e disse urlando:”sono un uomo!”.
E con grande stupore del drago Monbeppe, a differenza degli altri umani, il corpo del cavaliere Nontemer detto Nontremar e vi ho già spiegato perchè lo chiamavano tutti così, non si tramutò in gallina come voleva il drago ma restò un uomo..
Il drago Monbeppe capì che aveva perso la complicità dei maghi, i maghi lo avevano tradito, forse a causa della sua golosità, un potere più grande del suo si era mostrato a lui, impaurito il drago vedendo poi le armi del cavaliere ferirlo decise di arrendersi.
Fu allora che il cavaliere Nontemer visto che il drago nero si era arreso, vedendolo quieto, tolse dalla mano unghiuta del drago il piccolo anello e se lo mise lui al dito e ordinò illuminando il drago:” Drago!… trasformati in una gallina! “ la luce verde dell’anello colpi il drago e questi si trasformò in una piccola gallina…ed il cavaliere prese la gallina con le mani, prima che essa potesse scappare e la mise in un pollaio, rendendola prigioniera.
Fatto questo il cavaliere liberò gli abitanti del villaggio e disse loro:” Siete liberi, non c’é più niente da temere, il drago è sconfitto!”
Tutti gli abitanti del villaggio urlarono: “viva il cavaliere Nontemer….. Viva il nostro liberatore!”.
Fu così che tutti vissero felici e contenti in quella regione, anche il drago visse felice, il drago ora viveva in forma di gallina, e dovete sapere che il drago trasformato in gallina ora trovava saporito cibarsi di insalata e di grano di mais e diceva mentre lo mangiava:”mi stupisco che sia così buono il mais, dovete sapere che digerisco molto bene questo tipo di cibo, meglio essere un vegetariano, resterò più in forma!”.
fine
autore: Egidio Zippone
(Milano, Luglio 2015)
Giudizio: interessante, originale, ironico
voto (da 5 a 10): 9
Favola: il drago e le galline (per mamme e bambini)ultima modifica: 2017-04-08T12:31:20+02:00da scrittore59

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