Favola: dover prendere una decisione (per ragazzi)

Flooded car with rescue boat full of people in the background

(racconto di tipo bianco e verde)

INTRODUZIONE: bisogna decidere in fretta, una madre sceglierà la soluzione più rischiosa, sarà la Provvidenza a favorire il lieto fine
INIZIO
Favola: dover prendere una decisione
C’era una volta, nel mondo delle favole, in una regione lontana, dove abili ingegneri costruivano dighe per aiutare il progresso…un paese vicino ad un fiume.
Vicino a quel paese fu infatti costruita una diga alta 100 metri che divideva un lago in piena dalla pianura di una valle vicina, dove scorreva un fiume, ma questa diga un giorno crollò a causa di una grossa frana che cadde nelle acque del suo lago creando una onda anomala, che superò le mura della diga e inondò la valle.
La onda anomala di acqua alta trenta metri, unita a legna e detriti, superò gli argini e ingrossò il fiume a valle che andò in piena, la grossa onda di acqua seguendo il corso del fiume devastò il terreno sottostante che attraversava e subito le sue acque invasero il paese vicino, circondando con le sue acque grigie le case del paese.
In quel paese tra i tanti abitavano una madre, suo figlio di dodici anni e il suo cane, un cane lupo adulto, tutti quanti abitavano in una bella casa vicino al fiume.
Le acque si alzavano sempre di più rispetto alle case, centimetro su centimetro, e molte auto erano trascinate via dalla furia della corrente..le strade erano un fiume in piena di legna e detriti.
I nostri tre protagonisti, per salvarsi, erano saliti tutti insieme, su un alta torre situata vicino al loro casa, usata come cisterna di acqua piovana per scopi agricoli, ma quella torre a causa delle acque impetuose e per il peso si era in parte incrinata nelle sue fondamenta, lo scorrere disordinato delle acque e dei detriti alla sua base stavano per farla crollare….il pericolo di precipitare nelle acque stava per avverarsi..e la donna sentendosi responsabile della vita dei suoi cari era spaventata.
La torre da un momento all’altro minacciava di crollare e le telecamere della tv poste su un elicottero riprendevano dall’alto la madre che chiedeva aiuto agitando le braccia dall’alto della torre a causa del pericolo che stava vivendo…tutti erano preoccupati per lei.
Quei tre erano già da 15 minuti sulla cima della torre…erano saliti per salvarsi dalle acque..invece quella per loro era ormai una trappola, stavano per morire a causa del crollo della torre, intanto le fredde acque che avevano straripato stavano allagando le strade.
Le acque scorrevano impetuose per le strade del paese, urtando di continuo con i detriti trasportati le fondamenta della torre che scricchiolava ogni tanto per il forte peso… le fondamenta di legno e ferro sembravano cigolare in modo tremendo e preoccupante.
Dopo un’altro quarto d’ora all’improvviso la torre cominciò a tremare e da un momento all’altro tutti pensavano che stava per essere inghiottita dalla piena, quei tre erano davvero in pericolo…altra gente che subivano questa sciagura erano ormai al sicuro sui tetti delle loro case poco distanti, capendo quel che stava per capitare ai tre sfortunati dissero con molta praticità urlando alla madre :
“attenta! donna la torre sta per crollare..forse potrai salvarti solo se alleggerisci una parte del peso che sollecita la cima della torre”.
Questo voleva dire, per spiegarmi meglio cari lettori, che quella donna per salvarsi, doveva alleggerire il peso gettando dal cornicione della torre e nell’acqua qualcuno dei suoi cari, doveva gettare il cane, oppure il figlio..in questo modo almeno lei, la madre, si sarebbe salvata.
I pensieri della madre erano confusi, essa era in preda ad una forte ansia:
chissà avrebbe potuto un domani mettere al mondo un altro bambino…..
chissà avrebbe potuto un domani comprarsi un altro cane,
doveva quindi pensare soprattutto a se stessa…..
d’altronde se i suoi cari vivevano e lei moriva chi avrebbe avuto cura di loro? C’era poco tempo e doveva decidere al più presto.
La madre era indecisa, divisa dall’affetto per uno o per l’altro, proprio non poteva fare una scelta sincera e piangendo pregò il Signore per un suo consiglio, a lei dispiaceva fare del male al figlio che cosa aveva fatto quel bambino per meritarlo, ma le dispiaceva anche fare del male al suo cane, quella creatura gli faceva pena era come un figlio adottivo per lei..era una creatura innocente…
D’altronde per assurdo non poteva buttarsi lei da sola, i paesani non l’avrebbero capita..non l’avrebbero mai capita davvero, l’avrebbero per sempre ricordata come una matta..e poi chi si sarebbe curato dei due sopravvissuti?
Ma quella donna doveva decidere in fretta, doveva fare presto…qualcuno si doveva salvare… visto che si poteva evitare la morte di tutti…
“Signore!, ti prego aiutami a decidere cosa è meglio per me!”
Urlò la donna con un tono più forte del rumore dei detriti e dell’acqua in piena che scorreva per le strade.
La donna stava per decidere in favore di uno o dell’altro essere vivente, quando la voce della Provvidenza gli parlò nella mente:
“Fermati! oh! donna, il tuo piangere e il tuo pregare mi hanno commosso….ti aiuterò con un miracolo!”
E l’aiuto spirituale di un Angelo decise per lei, in quanto quella donna si era messa nelle mani del Signore.
Dovete sapere che a causa del miracolo… la torre non crollò, stranamente essa resistette all’alluvione per tutto il tempo, forse perchè un tronco di albero e i suoi rami portato dalla corrente delle acque si disposero stranamente in modo favorevole, appoggiandosi ad un muretto di cemento già sommerso dalle acque, il tutto si era incastrato alla base della torre in modo da rinforzarla e proteggerla dal fluire delle acque, proprio per questo tutti e tre gli sfortunati si poterono salvare.
Le acque col passare delle ore, pian piano defluirono e la pericolosa piena terminò..facendo tornare le strade asciutte, la vista dall’alto di quel paese dopo l’allagamento era desolante, le strade piene di fango e detriti…e le automobili ammaccate ed ammucchiate contro i muri crollati delle case.
Gli abitanti che erano sopravvissuti al disastro, ebbero aiuti dalla intera nazione e ricostruirono le case del loro paese, anno dopo anno, con molta pazienza, fu deciso che la diga fosse riparata e chiusa perché non dava sicurezza alla valle, gli argini del fiume che attraversava il paese furono più elevati e rinforzati, ora il lago artificiale non faceva più paura…ora il paese era più al sicuro.
La donna per il resto della sua vita visse felice, certa di non avere gravi colpe sulla sua coscienza, poiché aveva salvato oltre che se stessa, anche i suoi cari…suo figlio divenne grande e diede a lei dei nipoti, il suo cane invece le diede compagnia e affetto per molti anni…
Morale:
se è il dovere di essere utili a qualcuno che vi consiglia la vostra vita..ed esso vi invita a rispettare più cose possibili e vi suggerisce di non favorire nessun tipo di errore..sarete obbligati quindi a scegliere tra due cose:
1) ascoltare la legge del più forte, che consiglia molte volte all’opportunismo iniquo…che ci consiglia di decidere solo per favorire noi stessi..
oppure
2) scegliere di ascoltare la legge dell’etica che distingue ogni brava-persona dalla cattiva-persona, facendo sacrifici e consigliando il rispetto delle buone regole proprio a tutti..salvando dal disagio tutti quanti.
fine
Autore: Egidio Zippone
(Milano Giugno 2012)
Giudizio: interessante, originale, ottimista
Voto (da 5 a 10): 9
Favola: dover prendere una decisione (per ragazzi)ultima modifica: 2016-06-08T22:12:05+02:00da scrittore59

Un pensiero su “Favola: dover prendere una decisione (per ragazzi)

  1. secondo me un padre di famiglia dovendo decidere a chi salvare la vita dal franare di una torre, salverebbe i figli e sua moglie e sacrificherebbe la propria vita per tutti loro, cioè si butterebbe lui dall’alto della torre per il bene di tutti i suoi cari

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